Grande sfide per l'anno 2012
come al solito non ho lesinato impegni ambiziosi:
Aprile Adventure Race Costarica "Freemindteam"
Maggio Ultrastrada Novecollirunning 202km
Giugno Adventure Race Apex Switzerland "Freemindteam"
Agosto Triathlon Norseman extreme Iron Man distance Norway
Settembre Ultrastrada Spartathlon 246km Greece
5 obiettivi ambiziosi,impegnativi,importanti.
Sempre Erasmo il mio mentore
Erasmo da Rotterdam "Elogio alla Follia"
sono due infatti i principali ostacoli alla conoscenza delle cose:la vergogna che offusca l'animo e la paura che,alla vista del pericolo,distoglie dalle imprese,la follia libera da entrambe,non vergognarsi mai e osare tutto,pochi sanno quale messi di vantaggi ne derivi.
Aggiungerei a quanto detto da Erasmo
La follia affascina!!
sabato 7 gennaio 2012
lunedì 2 gennaio 2012
Stagione 2011
Piccolo riassunto dell'anno 2011:
km percorsi corsa/trail 3181 di cui 1190km di gare
km percorsi Bici strada/mountain 2067
Obiettivi raggiunti:
Raid Multisport:
Finisher alla Transmarocaine(Marocco)e Raid de jouques (Provenza Francia)
Ultra Trail:
Finisher al Thames Ring (UK)250 miles no stop (8°)
Finisher all'Ultra Ttrail Monte Bianco (FR)
Maratona:
2 maratone 2 volte migliorato il P.B.Piacenza 3.17,52 e Reggio Emilia 3.12,04
Duathlon:
Finisher Powerman Italy duathlon lungo
Skyrace/Skyrunning/Trail:
Finisher:Trofeo Dario&Willy,Giir di Mont,Como-Valmadrera,Trail Monte Casto,Maddalena Urban Trail,SaintèLyon
Obiettivi falliti:
Ultrastrada
Novecollirunning ritirato!!
Comunque Anno positivo
km percorsi corsa/trail 3181 di cui 1190km di gare
km percorsi Bici strada/mountain 2067
Obiettivi raggiunti:
Raid Multisport:
Finisher alla Transmarocaine(Marocco)e Raid de jouques (Provenza Francia)
Ultra Trail:
Finisher al Thames Ring (UK)250 miles no stop (8°)
Finisher all'Ultra Ttrail Monte Bianco (FR)
Maratona:
2 maratone 2 volte migliorato il P.B.Piacenza 3.17,52 e Reggio Emilia 3.12,04
Duathlon:
Finisher Powerman Italy duathlon lungo
Skyrace/Skyrunning/Trail:
Finisher:Trofeo Dario&Willy,Giir di Mont,Como-Valmadrera,Trail Monte Casto,Maddalena Urban Trail,SaintèLyon
Obiettivi falliti:
Ultrastrada
Novecollirunning ritirato!!
Comunque Anno positivo
mercoledì 14 dicembre 2011
Reggio Emilia maratona

Nota di fine anno,
nonostante la non specifica preparazione alla maratona,ma in vero spirito Freemind,
Saintèlyon trail di 68km fatto il sabato notte prima della maratona,
chiudo la stessa in h 3,12,04 migliorando il P.B. di ben 5,48 minuti
(h3,17.52 Piacenza 2011)
arrivato bene organicamente senza crisi,purtroppo un crampo al polpaccio sx al 40°km mi ha costretto a fermarmi per stirare lo stesso mi ha precluso l'opportunita di tentare l'arrivo entro le h 3,10,00!!!
Cmq contento del risultato.
martedì 6 dicembre 2011
Saintèlyon 2011
Last minute partecipo alla Saintèlyon
Sabato 3 Dicembre ho partecipato alla Saintélyon
Trail notturno di Saint Etienne a Lione,68 km 2000mt+ circa,partenza a
mezzanotte con pioggia,bella gara,é stata la 56esima edizione..!
Con 9mila partecipanti!impensabile in Italia,suddivisi tra individuali
circa 5000 e staffette.Ben organizzata,ho finito in h 8,45 purtroppo ho
avuto una forte crisi di sonno tra le 3 e le 4,diciamo che non é stata
preparata.. In vero spirito freemindteam ho deciso di partecipare solo il
giovedì mattina,sabato ho lavorato fino alle 14 poi partenza in auto per
Saint etienne 500 km,naturalmente riposo niente,giustamente pagato nella
notte.Bella esperienza da rifare magari programmando meglio,nota positiva
all'alba il mio fisico si é ripreso e ho finito in un crescendo
entusiasmante,gli ultimi 10 km fatti in 46 minuti!
Domenica pranzo a Lione,partenza nel primo pomeriggio e rientro a casa per cena,come si suol dire toccata e fuga!
Freemind spirit
Sabato 3 Dicembre ho partecipato alla Saintélyon
Trail notturno di Saint Etienne a Lione,68 km 2000mt+ circa,partenza a
mezzanotte con pioggia,bella gara,é stata la 56esima edizione..!
Con 9mila partecipanti!impensabile in Italia,suddivisi tra individuali
circa 5000 e staffette.Ben organizzata,ho finito in h 8,45 purtroppo ho
avuto una forte crisi di sonno tra le 3 e le 4,diciamo che non é stata
preparata.. In vero spirito freemindteam ho deciso di partecipare solo il
giovedì mattina,sabato ho lavorato fino alle 14 poi partenza in auto per
Saint etienne 500 km,naturalmente riposo niente,giustamente pagato nella
notte.Bella esperienza da rifare magari programmando meglio,nota positiva
all'alba il mio fisico si é ripreso e ho finito in un crescendo
entusiasmante,gli ultimi 10 km fatti in 46 minuti!
Domenica pranzo a Lione,partenza nel primo pomeriggio e rientro a casa per cena,come si suol dire toccata e fuga!
Freemind spirit
martedì 22 novembre 2011
Fine stagione 2011 + programma 2012
Dopo l'UTMB mi sono concesso uno stacco dalle gare ultra,sia per il fisico che per la testa dedicandomi a gare più brevi in autunno:
2/10/11 Como-Valmadrera skyrunning 36km 2200mt+
30/10/11 Trail Monte Casto (Bi) 46km 2300mt+
20/11/11 Maddalena Urban trail Brescia 43km 2650mt+
Con un incursione nel mondo dell'orientamento
13/11/11 Meeting orientamento di Venezia bellissima esperienza,al via carta muta(senza nomi delle calli)
Con segnalate le lanterne da prendere. esperienza divertente ed entusiasmante,oltre a correre devi anche pensare,anzi correggo oltre a pensare devi anche correre.
Per chiudere la stagione 2012 sarò presente alla maratona di Reggio Emilia l'11/12/11
nel frattempo dovrò delineare gli obiettivi del 2012,alcuni dei quali già definiti,
Raid:
Costarica Adventure Race ad Aprile e Raid de Jouques Provenza in Maggio
Ultrastrada:
Novecolli fine maggio e Spartathlon fine settembre
Montagna e Triathlon da definire
basterebbe come programma ma come insegna
Erasmo da Rotterdam in "Elogio alla Follia"
sono due infatti i principali ostacoli alla conoscenza delle cose:la vergogna che offusca l'animo e la paura che,alla vista del pericolo,distoglie dalle imprese,la follia libera da entrambe,non vergognarsi mai e osare tutto,pochi sanno quale messi di vantaggi ne derivi.
Ho ancora molta voglia di fare fatica e sicuramente inserirò altri obiettivi
2/10/11 Como-Valmadrera skyrunning 36km 2200mt+
30/10/11 Trail Monte Casto (Bi) 46km 2300mt+
20/11/11 Maddalena Urban trail Brescia 43km 2650mt+
Con un incursione nel mondo dell'orientamento
13/11/11 Meeting orientamento di Venezia bellissima esperienza,al via carta muta(senza nomi delle calli)
Con segnalate le lanterne da prendere. esperienza divertente ed entusiasmante,oltre a correre devi anche pensare,anzi correggo oltre a pensare devi anche correre.
Per chiudere la stagione 2012 sarò presente alla maratona di Reggio Emilia l'11/12/11
nel frattempo dovrò delineare gli obiettivi del 2012,alcuni dei quali già definiti,
Raid:
Costarica Adventure Race ad Aprile e Raid de Jouques Provenza in Maggio
Ultrastrada:
Novecolli fine maggio e Spartathlon fine settembre
Montagna e Triathlon da definire
basterebbe come programma ma come insegna
Erasmo da Rotterdam in "Elogio alla Follia"
sono due infatti i principali ostacoli alla conoscenza delle cose:la vergogna che offusca l'animo e la paura che,alla vista del pericolo,distoglie dalle imprese,la follia libera da entrambe,non vergognarsi mai e osare tutto,pochi sanno quale messi di vantaggi ne derivi.
Ho ancora molta voglia di fare fatica e sicuramente inserirò altri obiettivi
lunedì 12 settembre 2011
UTMB 2011
Dopo diverse edizioni dove non sono riuscito a partecipare ... vedi non estratto 2009,sospesa gara 2010,finalmente sono riuscito a portare a termine l'ultratrail del Monte Bianco.
Arrivo a Chamonix con tutta la famiglia,moglie,figlia e cane,in modo da far collimare due cose gara e qualche giorno di ferie.
Bel clima pregara,grande organizzazione dell'evento che oramai va oltre la stessa gara,come dicono i francesi CHAPEAU! niente da dire è veramente il vertice mondiale della corsa in natura(le sommet de la course en nature)capostipete di tutto il movimento ultratrail.
Partenza rimandata di 5 ore dalle 18,30 alle 23,30 per il passaggio di una perturbazione in quota,dopo l'esperienza dell'anno passato di aver sospeso la gara per il brutto tempo,quest'anno hanno giustamente ampliato di molto il materiale obbigatorio in modo di essere preparati a eventi atmosferici.
L'attesa si prolunga fino a sera dove verso le 19,00 inizia a piovere molto forte ...la famosa perturbazione è arrivata anche a bassa quota.
Cena e ritorno in albergo mi riposo mettendo a dormire mia figlia...
meno male che mi sveglio di soprassalto alle 22,17 mia moglie guardando fuori con vento e pioggia mi dice ma chi te lo fà fare?? stai qui con noi ...
un bel quadretto famigliare,caldo e asciutto,devo vincere il dubbio di cedere alle lusinghe.
Mi preparo ed esco,pioggia e vento,incontro altri trailers che si avviano alla partenza,hanno avuto la stessa mia idea di aspettare l'orario al caldo e all'asciutto...
23,30 partenza sempre emozionante musica dei Vangelis,nonostante il tempo e l'ora tantissima gente assiepata lungo il percorso cittadino.
Naturalmente la mia posizione di partenza è molto indietro,2300 i concorrenti,i più temerari per partire avanti sono stati sotto la pioggia per ore,mi metto al mio ritmo e dopo l'ingorgo iniziale con rallentamenti al passo,piano piano recupero posizioni su posizioni,usciti da Les houches comincia la prima ascesa,per poi arrivare al primo ristoro/controllo Saint Gervais,arrivo nello stesso tempo h2,49 dell'anno passato dove invece ci avevano fermato per la sospensione della gara.La pioggia che ci ha accompagnati,fortunatamente smette.Mi cambio e riparto dopo aver bevuto e mangiato una mela,il mio obiettivo è di finire i 36/37 ore mantenendo la tabella di Gabriele,plurifinisher,ci sono con i tempi,continuo tranquillo al mio passo fino al ristoro di Le Contamines,riparto quasi subito,arrivo a La Balme mi fermo un poco visto che hanno acceso un grande fuoco,come me molti sfruttano lo ste
sso per far asciugare gli indumenti dopo tutta l'acqua che abbiamo preso,adesso inizia l'ascesa per affrontare il primo vero colle la Bonhomme,salendo comincia ad albeggiare,uno spettacolo eccezionale,non riesco ad abit
uarmi a questi panorami naturali,cielo terso,montagne e massicci spruzzati di neve,mi fermo a contemplare la grandezza,stupefacente,ogni volta che mi trovo a contatto con la natura estrema,dopo aver fatto fatica per arrivarci,assaporo delle sensazioni ancestrali di comunanza con tutta la natura
che mi circonda,nonostante viviamo in un contesto antropizzato ed abbiamo perso tanti valori,sensazioni e
abitudini innate,c'è un ritorno atavico a quello che siamo e da dove veniamo.
Mi viene da sorridere pensando allo stessa situazione,essendoci arrivato con una funivia o altro mezzo che non siano le nostre gambe,le sensazioni non sarebbero le stesse.Dopo aver scollinato si scende a Les Chapieux,bevo e mangio qualche cosa, riprendo il cammino su una strada asfaltata che ci porterà ai piedi del sentiero per affrontare l'ascesa del Col de la Seigne,mi metto a passo di ridotta e affronto la salita,salendo cominciano i primi fiocchi di neve,fino allo scollinamento dove sembra di essere in vetta di un 4000,neve e freddo e vento,il controllo e posizionato in una tenda di alta montagna,sono circa le 10,30 della mattina di sabato,passo in h 11,05 posizione 747,sono nei tempi della tabella di proiezione delle 36/37h.Confine Francia/Italia,lunga discesa fino a Lac Combal in mezzo a mucche che pascolano liberamente,dopo il controllo/ristoro un pianoro di qualche km e ascesa del Mont-Favre,il sole scalda la giornata è bellissima siamo sul versante Italiano del Monte Bianco,spettacolari le lin
gue del ghiacciaio che scendono a valle,a Lac Co
mbal mi fermo per sistemare le calze,ho un fastidio persistente ai tibiali,sono partito con le calze alte per il freddo e la pioggia,stringendo troppo mi hanno procurato un infiammazione agli stessi,abbasso entrambe le calze(visto il tempo inclemente,non avevo messo nello zaino le calze corte)scollino il Mont-Favre,discesa veloce fino a Cormayeur passando per Col Checrouit.
Arrivo a Courmayeur in h14,40 posizione 763,siamo a metà percorso 78km fatti,sono in ritardo di circa 1/2 ora sulla tabella di Gabriele,questa è la base vita,ho spedito il mio sacco con i ricambi,mi tolgo calze e scarpe,mangio un piatto di
pasta e della bresaola,mi ristoro un poco,metto le calze corte e maledico il fatto di non averle potuto cambiare prima,riparto dopo una sosta di 40/50 minuti(troppi!)uscito dall'abitato di Courmayeur attacco l'ascesa per arrivare al rifugio Bertone
sole e caldo,salgo al mio passo,mi accorgo che è un buon passo,visto che supero molti concorrenti,arrivato al Bertone,bevo e riparto,per poi arrivare al rifugio Bonatti su di un sentiero corribile senza dislivello,stessa cosa bevo e riparto,sono scirca le 18,00,il tibiale sx non mi crea problemi,al contrario quello destro è molto infiammato e mi fà male,si continua sempre sulla stessa costa fino alla discesa per arrivare ad Arnuva,adesso mi aspetta l'ascesa al Gran Col Ferret,uscito dal ristoro inizia subito la salita molto
impegnativa,sono le 19,30 e comincia il tramonto,salgo sempre al mio passo,supero parecchi concorrenti,oramai la luce e poca,metto la lampada frontale,alzo lo sguardo in alto non si vede niente,è tutto avvolto dalla nebbia,arrivo al controllo sul colle alle 21,30.
Confine Italia/Svizzera!
Qui si fatica a vedere ad un metro dal naso,nebbia fitta e buio,mi si accodano altri concorrenti faccio io da guida... grande difficoltà a trovare le balise e seguire la strada giusta,scollinando scema la nebbia,la visibilità migliora si sono formati diversi trenini di concorrenti,una lunga fila di frontali dietro,mi fermo per fare pipì e lascio il comando del trenino,subito dopo mi accodo ad altri concorrenti,stiamo scendendo a fondo valle,il successivo ristoro è a La Fouly,questo è il tratto più lungo tra i ristori,arrivato in fondo valle,trovo una fontana,mi fermo,bevo avevo quasi finito l'acqua,ho caldo e mi spoglio,riprendo il cammino e prendo freddo!!Ho fatto un errore d'allievo,fermandomi mi sono raffreddato e non mi sono coperto immediatamente.
Comincia la crisi,faccio fatica a correre in discesa,lo stomaco da segni di insofferenza,ho brividi di freddo,nonostante sia molto coperto,dopo alcuni km vomito,ma la cosa peggiore è il freddo non riesco a scaldarmi,cerco di aumentare il ritmo,arrivo a fatica La Fouly in cattive condizioni è mezzanotte,cerco di bere e mangiare qualche cosa,rimango fermo,mi tolgo calze e scarpe,qui comincia la crisi mentale,i pensieri negativi si infittiscono,balenano idee di ritiro,la gestione delle crisi mentali è sempre la più difficile,quella fisica sai che prima o poi passa,quella mentale è quella che ti fà fare cose che non vorresti,solgo dire spesso che quando faccio queste gare di endurance,siamo in 3,il fisico,il cervello ed il mio io,la famosa interazione mente/corpo,il cervello per come ci siamo evoluti deve prevenire e preservare il nostro corpo,quindi ad un messaggio negativo del corpo,fatica,sofferenza,dolore,elabora subito una strategia di conservazione e protezione,il messaggio che arriva è fermati!non continuare.
Proprio con questo tarlo che si insinua nei pensieri bisogna lottare,la ricetta non c'è,delle volte si vince della altre si perde e ci si ferma.
Io utilizzo diverse strategie per ingannare il mio cervello,distrarre lo stesso dalla fatica e dalla sofferenza,pensando a momenti belli passati,oppure proiettando il momento dell'arrivo;questa volta lo strumento è stata la medaglia di cioccolato! prima del via in diverse pasticcerie avevamo visto queste medaglie di cioccolato con impresso il logo dell'UTMB,mia figlia Emma coadiuvata da mia moglie Beatrice,mi blandirono dicendomi che all'arrivo avremmo mangiato insieme la stessa;ho utilizzato questo come arma per non fermarmi,non potevo deludere Emma(3 anni) che mi avrebbe aspettato all'arrivo per mangiare la medaglia di cioccolato.Certamente a lei non interessava se io avessi finito la gara o meno,ma utilizzando egoisticamente la motivazione sono riuscito a non cadere nel vortice negativo.Mi rimetto le scarpe ed esco nella notte stellata.Sono le 24,30 circa cammino per un bel pezzo,ho una forte crisi di sonno,meno male che ci sono altri concorrenti vicino li tengo come punto di riferimento per cercare di tenere gli occhi aperti,qui naturalmente utilizzo la stessa strategia delle crisi mentali,penso a momenti duri e peggiori di crisi di sonno (Thames ring di giugno)e mi dico che se ho passato quei momenti passeranno anche questi.Fortunatamente comincia l'ascesa a Champex prima su di un tratto in asfalto poi sul sentiero,mi passa la crisi di sonno e tutto il corpo è predisposto ad aumentare il passo,come in trance agonistica,comincio a sorpassare atleti e interi trenini,vado al mio passo senza far fatica,non capisco se vado bene io o sono gli altri che sono in crisi,arrivo a Champex in h 28,00,mangio un piatto di pasta,bevo 2 caffè,sms dell'organizzazione avvisa che c'è stato un cambio di percorso,non si farà l'ascesa alla Bovine,ma nel cambio ci sono 4km in più e 100mt+ di dislivello,riparto subito discesa,la sensazione è negativa,dopo l'adrenalina della salita ora c'è il down!crisi di sonno,metto male il piede dx per ben 2 volte con distorsioni della caviglia,mi devo mettere dei paletti mentali per tenere alta l'attenzione a dove metto i piedi.Arrivo a fondo valle facendo fatica,ora albeggia si sale per poi ridiscendere a Martigny,questo è il tratto più insignificante,sia a livello di gara che di panorama,potevano evitarlo.A Martigny passo in h 32,24,ora si deve salire a Trient,stessa cosa della notte precedente comincia l'ascesa e parto in trance al mio passo,supero un infinità di persone,mi faccio sempre la stessa domanda sono io o sono gli altri ...,arrivato l culmine della salita, mi fremo a sistemare il piede sx,la scarpa mi ha procurato un grand escoriazione sul tallone,cerotto e via,nel mentre passa un concorrente francese e mi fà i complimenti per l'ascesa,arrivo a Trient,mangio
una soupe,ora sono le ore 10,40,nonostante il caldo rimango coperto,come mi spoglio mi vengono i brividi di freddo,penso di avere la febbre,riparto verso l'ascesa alla Catogne con la consapevolezza che il traguardo è dopo questa montagna,stessa cosa delle ultime ascese trance agonistica e via al mio passo,continuo a superare,arrivo in alto,qui ho una defaillance,finite le scorte di zuccheri,mi fermo mangio 2 barrette,passo il controllo e scendo verso Vallorcine,squilla il telefono è mia moglie che chiede quando prevedo di arrivare Emma lo chiede insistentemente per poter mangiare la medaglia!discesa veloce,arrivoa Vallorcine,mangio e penso mancano solo 20km circa,quando poi vedo che Kilian il vincitore ci ha messo più di 2 ore,mi metto il cuore in pace.Esco sotto il sole,stessa cosa di prima caldo ma rimango coperto per i brividi,il percorso è piano lungo la valle,arrivo ad Argentiere alle h 14,47,mancano pochi km,appena dopo il ristoro ci mandano su di un mangia e bevi interminabile con sassi,tratto ostico e difficile da correre,saliamo in costa fino a sopra l'abitato di Chamonix,per scendere velocemente sullo stesso,sento gli altoparlanti dell'organizzazione all'arrivo,chiamo mia moglie e l'avviso che sarò li a breve,entro nell'abitato sono le 16,30 circa,è pieno di gente lungo le transenne,tutti che applaudono e fanno complimeti,un grande e scenografico arrivo,giro l'ultima curva e trovo in mezzo alla strada Emma e Beatrice che mi aspettano,grande emozione,mi carico in spalla Emma e con lei percorro gli ultimi metri che mi separano dall'arrivo.
chiudo in h41,10 posizione 551 su 2300 partenti arrivati circa 1000 edizione dura 55% di DNF ritirati,non ci hanno fatto mancare nulla,pioggia,neve,nebbia,freddo,caldo e sole.Complimenti agli organizzatori e volontari.

Finalmente mangiamo la medaglia di cioccolato!
Considerazioni:
il fascino delle gare di Endurance è questo,
non sai mai cosa ti aspetta,siamo in balia dell'imponderabile,
introspezione e scoperta di te stesso.
siamo dei cercatori!!
Arrivo a Chamonix con tutta la famiglia,moglie,figlia e cane,in modo da far collimare due cose gara e qualche giorno di ferie.
Bel clima pregara,grande organizzazione dell'evento che oramai va oltre la stessa gara,come dicono i francesi CHAPEAU! niente da dire è veramente il vertice mondiale della corsa in natura(le sommet de la course en nature)capostipete di tutto il movimento ultratrail.
Partenza rimandata di 5 ore dalle 18,30 alle 23,30 per il passaggio di una perturbazione in quota,dopo l'esperienza dell'anno passato di aver sospeso la gara per il brutto tempo,quest'anno hanno giustamente ampliato di molto il materiale obbigatorio in modo di essere preparati a eventi atmosferici.
L'attesa si prolunga fino a sera dove verso le 19,00 inizia a piovere molto forte ...la famosa perturbazione è arrivata anche a bassa quota.Cena e ritorno in albergo mi riposo mettendo a dormire mia figlia...
meno male che mi sveglio di soprassalto alle 22,17 mia moglie guardando fuori con vento e pioggia mi dice ma chi te lo fà fare?? stai qui con noi ...
un bel quadretto famigliare,caldo e asciutto,devo vincere il dubbio di cedere alle lusinghe.
Mi preparo ed esco,pioggia e vento,incontro altri trailers che si avviano alla partenza,hanno avuto la stessa mia idea di aspettare l'orario al caldo e all'asciutto...
23,30 partenza sempre emozionante musica dei Vangelis,nonostante il tempo e l'ora tantissima gente assiepata lungo il percorso cittadino.
Naturalmente la mia posizione di partenza è molto indietro,2300 i concorrenti,i più temerari per partire avanti sono stati sotto la pioggia per ore,mi metto al mio ritmo e dopo l'ingorgo iniziale con rallentamenti al passo,piano piano recupero posizioni su posizioni,usciti da Les houches comincia la prima ascesa,per poi arrivare al primo ristoro/controllo Saint Gervais,arrivo nello stesso tempo h2,49 dell'anno passato dove invece ci avevano fermato per la sospensione della gara.La pioggia che ci ha accompagnati,fortunatamente smette.Mi cambio e riparto dopo aver bevuto e mangiato una mela,il mio obiettivo è di finire i 36/37 ore mantenendo la tabella di Gabriele,plurifinisher,ci sono con i tempi,continuo tranquillo al mio passo fino al ristoro di Le Contamines,riparto quasi subito,arrivo a La Balme mi fermo un poco visto che hanno acceso un grande fuoco,come me molti sfruttano lo ste
sso per far asciugare gli indumenti dopo tutta l'acqua che abbiamo preso,adesso inizia l'ascesa per affrontare il primo vero colle la Bonhomme,salendo comincia ad albeggiare,uno spettacolo eccezionale,non riesco ad abit
uarmi a questi panorami naturali,cielo terso,montagne e massicci spruzzati di neve,mi fermo a contemplare la grandezza,stupefacente,ogni volta che mi trovo a contatto con la natura estrema,dopo aver fatto fatica per arrivarci,assaporo delle sensazioni ancestrali di comunanza con tutta la natura
che mi circonda,nonostante viviamo in un contesto antropizzato ed abbiamo perso tanti valori,sensazioni e
abitudini innate,c'è un ritorno atavico a quello che siamo e da dove veniamo.Mi viene da sorridere pensando allo stessa situazione,essendoci arrivato con una funivia o altro mezzo che non siano le nostre gambe,le sensazioni non sarebbero le stesse.Dopo aver scollinato si scende a Les Chapieux,bevo e mangio qualche cosa, riprendo il cammino su una strada asfaltata che ci porterà ai piedi del sentiero per affrontare l'ascesa del Col de la Seigne,mi metto a passo di ridotta e affronto la salita,salendo cominciano i primi fiocchi di neve,fino allo scollinamento dove sembra di essere in vetta di un 4000,neve e freddo e vento,il controllo e posizionato in una tenda di alta montagna,sono circa le 10,30 della mattina di sabato,passo in h 11,05 posizione 747,sono nei tempi della tabella di proiezione delle 36/37h.Confine Francia/Italia,lunga discesa fino a Lac Combal in mezzo a mucche che pascolano liberamente,dopo il controllo/ristoro un pianoro di qualche km e ascesa del Mont-Favre,il sole scalda la giornata è bellissima siamo sul versante Italiano del Monte Bianco,spettacolari le lin
gue del ghiacciaio che scendono a valle,a Lac Co
mbal mi fermo per sistemare le calze,ho un fastidio persistente ai tibiali,sono partito con le calze alte per il freddo e la pioggia,stringendo troppo mi hanno procurato un infiammazione agli stessi,abbasso entrambe le calze(visto il tempo inclemente,non avevo messo nello zaino le calze corte)scollino il Mont-Favre,discesa veloce fino a Cormayeur passando per Col Checrouit.Arrivo a Courmayeur in h14,40 posizione 763,siamo a metà percorso 78km fatti,sono in ritardo di circa 1/2 ora sulla tabella di Gabriele,questa è la base vita,ho spedito il mio sacco con i ricambi,mi tolgo calze e scarpe,mangio un piatto di
pasta e della bresaola,mi ristoro un poco,metto le calze corte e maledico il fatto di non averle potuto cambiare prima,riparto dopo una sosta di 40/50 minuti(troppi!)uscito dall'abitato di Courmayeur attacco l'ascesa per arrivare al rifugio Bertonesole e caldo,salgo al mio passo,mi accorgo che è un buon passo,visto che supero molti concorrenti,arrivato al Bertone,bevo e riparto,per poi arrivare al rifugio Bonatti su di un sentiero corribile senza dislivello,stessa cosa bevo e riparto,sono scirca le 18,00,il tibiale sx non mi crea problemi,al contrario quello destro è molto infiammato e mi fà male,si continua sempre sulla stessa costa fino alla discesa per arrivare ad Arnuva,adesso mi aspetta l'ascesa al Gran Col Ferret,uscito dal ristoro inizia subito la salita molto
impegnativa,sono le 19,30 e comincia il tramonto,salgo sempre al mio passo,supero parecchi concorrenti,oramai la luce e poca,metto la lampada frontale,alzo lo sguardo in alto non si vede niente,è tutto avvolto dalla nebbia,arrivo al controllo sul colle alle 21,30.Confine Italia/Svizzera!
Qui si fatica a vedere ad un metro dal naso,nebbia fitta e buio,mi si accodano altri concorrenti faccio io da guida... grande difficoltà a trovare le balise e seguire la strada giusta,scollinando scema la nebbia,la visibilità migliora si sono formati diversi trenini di concorrenti,una lunga fila di frontali dietro,mi fermo per fare pipì e lascio il comando del trenino,subito dopo mi accodo ad altri concorrenti,stiamo scendendo a fondo valle,il successivo ristoro è a La Fouly,questo è il tratto più lungo tra i ristori,arrivato in fondo valle,trovo una fontana,mi fermo,bevo avevo quasi finito l'acqua,ho caldo e mi spoglio,riprendo il cammino e prendo freddo!!Ho fatto un errore d'allievo,fermandomi mi sono raffreddato e non mi sono coperto immediatamente.
Comincia la crisi,faccio fatica a correre in discesa,lo stomaco da segni di insofferenza,ho brividi di freddo,nonostante sia molto coperto,dopo alcuni km vomito,ma la cosa peggiore è il freddo non riesco a scaldarmi,cerco di aumentare il ritmo,arrivo a fatica La Fouly in cattive condizioni è mezzanotte,cerco di bere e mangiare qualche cosa,rimango fermo,mi tolgo calze e scarpe,qui comincia la crisi mentale,i pensieri negativi si infittiscono,balenano idee di ritiro,la gestione delle crisi mentali è sempre la più difficile,quella fisica sai che prima o poi passa,quella mentale è quella che ti fà fare cose che non vorresti,solgo dire spesso che quando faccio queste gare di endurance,siamo in 3,il fisico,il cervello ed il mio io,la famosa interazione mente/corpo,il cervello per come ci siamo evoluti deve prevenire e preservare il nostro corpo,quindi ad un messaggio negativo del corpo,fatica,sofferenza,dolore,elabora subito una strategia di conservazione e protezione,il messaggio che arriva è fermati!non continuare.
Proprio con questo tarlo che si insinua nei pensieri bisogna lottare,la ricetta non c'è,delle volte si vince della altre si perde e ci si ferma.
Io utilizzo diverse strategie per ingannare il mio cervello,distrarre lo stesso dalla fatica e dalla sofferenza,pensando a momenti belli passati,oppure proiettando il momento dell'arrivo;questa volta lo strumento è stata la medaglia di cioccolato! prima del via in diverse pasticcerie avevamo visto queste medaglie di cioccolato con impresso il logo dell'UTMB,mia figlia Emma coadiuvata da mia moglie Beatrice,mi blandirono dicendomi che all'arrivo avremmo mangiato insieme la stessa;ho utilizzato questo come arma per non fermarmi,non potevo deludere Emma(3 anni) che mi avrebbe aspettato all'arrivo per mangiare la medaglia di cioccolato.Certamente a lei non interessava se io avessi finito la gara o meno,ma utilizzando egoisticamente la motivazione sono riuscito a non cadere nel vortice negativo.Mi rimetto le scarpe ed esco nella notte stellata.Sono le 24,30 circa cammino per un bel pezzo,ho una forte crisi di sonno,meno male che ci sono altri concorrenti vicino li tengo come punto di riferimento per cercare di tenere gli occhi aperti,qui naturalmente utilizzo la stessa strategia delle crisi mentali,penso a momenti duri e peggiori di crisi di sonno (Thames ring di giugno)e mi dico che se ho passato quei momenti passeranno anche questi.Fortunatamente comincia l'ascesa a Champex prima su di un tratto in asfalto poi sul sentiero,mi passa la crisi di sonno e tutto il corpo è predisposto ad aumentare il passo,come in trance agonistica,comincio a sorpassare atleti e interi trenini,vado al mio passo senza far fatica,non capisco se vado bene io o sono gli altri che sono in crisi,arrivo a Champex in h 28,00,mangio un piatto di pasta,bevo 2 caffè,sms dell'organizzazione avvisa che c'è stato un cambio di percorso,non si farà l'ascesa alla Bovine,ma nel cambio ci sono 4km in più e 100mt+ di dislivello,riparto subito discesa,la sensazione è negativa,dopo l'adrenalina della salita ora c'è il down!crisi di sonno,metto male il piede dx per ben 2 volte con distorsioni della caviglia,mi devo mettere dei paletti mentali per tenere alta l'attenzione a dove metto i piedi.Arrivo a fondo valle facendo fatica,ora albeggia si sale per poi ridiscendere a Martigny,questo è il tratto più insignificante,sia a livello di gara che di panorama,potevano evitarlo.A Martigny passo in h 32,24,ora si deve salire a Trient,stessa cosa della notte precedente comincia l'ascesa e parto in trance al mio passo,supero un infinità di persone,mi faccio sempre la stessa domanda sono io o sono gli altri ...,arrivato l culmine della salita, mi fremo a sistemare il piede sx,la scarpa mi ha procurato un grand escoriazione sul tallone,cerotto e via,nel mentre passa un concorrente francese e mi fà i complimenti per l'ascesa,arrivo a Trient,mangio
una soupe,ora sono le ore 10,40,nonostante il caldo rimango coperto,come mi spoglio mi vengono i brividi di freddo,penso di avere la febbre,riparto verso l'ascesa alla Catogne con la consapevolezza che il traguardo è dopo questa montagna,stessa cosa delle ultime ascese trance agonistica e via al mio passo,continuo a superare,arrivo in alto,qui ho una defaillance,finite le scorte di zuccheri,mi fermo mangio 2 barrette,passo il controllo e scendo verso Vallorcine,squilla il telefono è mia moglie che chiede quando prevedo di arrivare Emma lo chiede insistentemente per poter mangiare la medaglia!discesa veloce,arrivoa Vallorcine,mangio e penso mancano solo 20km circa,quando poi vedo che Kilian il vincitore ci ha messo più di 2 ore,mi metto il cuore in pace.Esco sotto il sole,stessa cosa di prima caldo ma rimango coperto per i brividi,il percorso è piano lungo la valle,arrivo ad Argentiere alle h 14,47,mancano pochi km,appena dopo il ristoro ci mandano su di un mangia e bevi interminabile con sassi,tratto ostico e difficile da correre,saliamo in costa fino a sopra l'abitato di Chamonix,per scendere velocemente sullo stesso,sento gli altoparlanti dell'organizzazione all'arrivo,chiamo mia moglie e l'avviso che sarò li a breve,entro nell'abitato sono le 16,30 circa,è pieno di gente lungo le transenne,tutti che applaudono e fanno complimeti,un grande e scenografico arrivo,giro l'ultima curva e trovo in mezzo alla strada Emma e Beatrice che mi aspettano,grande emozione,mi carico in spalla Emma e con lei percorro gli ultimi metri che mi separano dall'arrivo.chiudo in h41,10 posizione 551 su 2300 partenti arrivati circa 1000 edizione dura 55% di DNF ritirati,non ci hanno fatto mancare nulla,pioggia,neve,nebbia,freddo,caldo e sole.Complimenti agli organizzatori e volontari.

Finalmente mangiamo la medaglia di cioccolato!
Considerazioni:
il fascino delle gare di Endurance è questo,
non sai mai cosa ti aspetta,siamo in balia dell'imponderabile,
introspezione e scoperta di te stesso.
siamo dei cercatori!!
giovedì 1 settembre 2011
UTMB 2011
Terminato in H 41,10 posizione 552 su 2300 partenti.. arrivati circa 1000!
gara dura pioggia,neve in quota,stato male di stomaco per aver preso freddo,brividi e freddo anche il giorno successivo con il sole.
Non come avrei voluto,comunque con il senno di poi sono moderatamente soddisfatto della prestazione.
a Breve il racconto
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