giovedì 1 novembre 2007

100 km ultramaratona degli etruschi

La nuova sfida:
Ultramaratona degli etruschi campionato italiano 100km
questa volta l'approccio sarà differente non più come meta arrivare,ma fare meno di 10 ore e 30!!!!vi racconto come è andata:dopo la 100km di Rimini...qualche giorno di riposo con vari dolorini alle gambe sopratutto alle giunture delle articolazioni caviglie/ginocchia,la Domenica successiva corro con fare turistico insieme alla mia fidanzata Beatrice 21km a Castello B.za con un pò di difficoltà vedi il percorso bello e spettacolare con dei forti sali/scendi,un pò per la stanchezza della 100km non ancora smaltita e un pò per assecondare Beatrice che non ha sicuramente nelle gambe 21km...quindi vari pezzi del prcorso li facciamo camminando la cosa non che mi dispiaccia poi tanto..!!tutto il mese di Agosto corro senza esagerare con le uscite e l'intensità,la prima Domenica di Settembre convinco Roberto il mio solito compagno d'avventure a partecipare ad una corsa in montagna una cosa nuova anche per me...la "corsa del contabbandiere" così chiamata perche si svolge su sentieri e mulattiere utilizzate dai contrabbandieri al confine tra Svizzera ed Italia,21km 1.700 mt di dislivello positivo,su di un percorso spettacolare,siamo fortunati con una giornata di sole bellissima,si parte da S.Fedele d'Intelvi (CO)alla localita Alpe grande una conca verdissima circondata dalle montagne in uno scenario entusiasmante.(correre in posti come questi, immersi nella natura è una delle cose che amo di più di tutte le sensazioni che mi dà la corsa,penso come sono fortunato ad apprezzare queste meraviglie i momenti li imprimo nella memoria,avere la possibilità di godere del mio corpo,le sensazioni di benessere fisico e salute associate allo sforzo e alla fatica della corsa in un contesto spettacolare.Sono questi i momenti che mi fanno pensare a tutte quelle persone che non sono così fortunate come me,di poter godere del mio corpo che funziona benissimo e mi porta a scoprire cose bellissime;come dicono i nostri vecchi la salute è la cosa più importante che abbiamo tutto il resto è relativo,ci accorgiamo di quanto è bello stare bene solo quando abbiamo un piccolo malessere o un influenza,non pensando a situazioni pesanti di persone che convivono con brutte malattie.Un piccolo esercizio di equilibrio mentale che fà bene e rimette le cose al loro posto dandogli la giusta importanza.)Partiamo 200 concorrenti circa, piccola distanza in piano e subito un muro!! poi si sale su di una mulattiera tutta sassi e pietre, i concorrenti forti sono già avanti di tanto sembrano degli stambecchi saltellano più che correre e salgono ad una velocità come se non ci fossino asperità,io e Roberto saliamo alla nostra andatura....insieme ad altri podisti normali....con alcune parti camminando a passo veloce tipo escursionista anche perchè non riuscremmo a correre,ci sono dei pezzi dove devi fare forza con le mani sulle gambe per salire...dopo un tratto nel bosco si esce alla luce del sole e saliamo a su un sentiero di sassi verso l'apice del monte Generoso che delimita il confine tra Svizzera ed Italia,sulla somma del monte uno spettacolo bellissimo si vede sotto tutto il Lago di Lugano da una parte e voltandoti dalla parte opposta il Lago di Como ci fermiamo a guardare e fisso le bellissime immagini nella mia memoria,scolliniamo sul versante Svizzero, il punto di Ristoro è fatto davanti al rifugio Svizzero,a quel punto comincia la discesa e mi lascio prendere dalla voglia di correre a perdifiato sul sentiero stretto e pericoloso un passo falso e siamo nel dirupo....!!corro forte lo stesso una corsa incoscente verso il basso,supero molti podisti e la cosa mi dà ancora più adrenalina Roberto rimane indietro(solo dopo all'arrivo lo vedo sanguinante..ha messo male un piede ed è finito per terra con abrasioni profonde sulle mani e sulle ginocchia)io continuo a perdifiato fino al primo falsopiano,li continuo con il mio passo ed ammiro il bellissimo paesaggio,dopo un pò affronto il secondo colle e la salita è molto dura anche qui dei tratti li faccio al passo è veramente dura,arrivato in alto scollino e cerco di correre ma il dolore dei piedi è molto forte correndo in discesa e non essendo abituato ad avere tutto il peso del mio corpo scaricato sugli avanpiedi e nonostante abbia delle scarpe da TRAIL ho le punte dei piedi e le unghie che fanno un male pazzesco..scendo correndo con cautela(sto pagando la corsa in discesa fatta da incoscente prima) arrivo all'ultimo ristoro e mi dicono che mancano 3/4km nel tratto seguente è tutto piano e lì pago ancora salata la corsa in discesa dopo pochi metri di corsa in piano mi vengono dei crampi atroci ai polpacci mi devo fermare a fare strechcing..... veramente da "ALLIEVO" ma è giusto cosi si paga ogni errore dettato dall'inesperienza,riparto piano e la strada scende verso l'arrivo,oramai ci sono anche con i crampi porto a termine la mia prima corsa in montagna km 21,00 in h 2,18,poco dopo arriva Roberto siamo stanchi ma molto soddisfatti,il percorso è sensazionale uno dei più spettacolari che abbia visto.Dopo la mia prima corsa in montagna vorrei farne una seconda e la Domenica successiva c'è la Skymarathon delle Grigne sentiero Scaccabarozzi. Come sempre la parte incoscente ha il sopravvento e senza pensarci 2 volte convinco Roberto ad iscriverci alla Skymarathon....sinceramente non sapendo bene cosa fosse realmente......... più che una corsa in montagna direi un'arrampicata lunga 43km con in mezzo Grignetta e Grigna!Qui devo dire che il mio approccio è stato da Rugbista totale....senza esperienza in montagna sui sentieri e percorsi ferrati molto tecnici...

























La mattina si parte presto alle 5 da casa per essere a Pasturo(Lecco) e prendere il via alle 7,30.Roberto per problemi di famiglia non può esserci,alle 7 sono sulla linea di partenza mi guardo in giro e vedo gente molto preparata e parlando mi convinco che la cosa non è per niente una corsa in montagna anzi anche molta gente esperta non si accinge a correrla...io con la mia incoscenza mi dico che provo...il primo tratto si svolge sui sentieri che portano verso Piani dei Resinelli alla Grignetta sono sentieri in mezzo ai boschi con vari saliscendi anche ripidi dove dalla corsa passo al passo da escursionista,trovo altri 3 ragazzi che corrono al mio stesso ritmo e scambio alcune considerazioni che mi fanno riflettere sono tutti escursionisti di montagna esperti con alle spalle anche ultratrail di 100/160km,cmq non demordo ed arrivo dove comincia la prima ascesa si sale sulla Grignetta,comincio a salire non è più un sentiero bensi un'arrampicata dove incontro solo escursionisti esperti,lo spettacolo è fantastico guglie e pinnacoli della Grignetta con sotto il Lago..ogni tanto mi fermo a guardare lo spettacolo,non essendo abituato a questo tipo di movimento con le mie gambe faccio molta fatica, mi fanno male i quadricipiti per lo sforzo,salgo fino al primo ristoro e chiedo quanto manca al primo cancello da passare entro le h 3,30 dalla partenza..!manca ancora un pochimo mi dicono stringo i denti ed arrivo al primo passaggio tecnico con catene e funi,sono sensazioni bellissime ed entusiasmanti non conoscevo la montagna in questo modalità e penso che dopo questa esperienza abbia trovato un altro estimatore,vedo sopra di me il primo cancello dove sono appostati i giudici per rilevare il passaggio.Arrivo molto affaticato e con i primi crampi alle gambe sono ai quadricipiti e all'interno coscia detrminati dai movimenti inusuali cui ho sottoposto le mie gambe,arrivo in h3,09,a quel punto chiedo come sono i prossimi passaggi se sono molto tecnici,mi dicono che il bello deve ancora arrivare.......! il più difficile è il passaggio sul canalino federazione....faccio 1+1 e decido con la montagna non si scherza,ho i crampi e decido di fermarmi. Devo comunque ritornare a Pasturo con le mie gambe e la passeggiata...complessiva tra andata e ritorno sarà h5,39... Sono contento di avere scoperto un modo di vivere la montagna a me sconosciuto e mi ripropongo di mettere in calendario questa gara per l'anno prossimo naturalmente preparandola con escursioni in montagna.
Faccio una settimana di ferie con la mia Fidanzata a Pantelleria con varie uscite e al ritorno mi iscrivo alla 100km degli etruschi. Comincio la preparazione domenica 7/10 corro la Milano-Pavia con un buon risultato miglioro il tempo dell'anno precedente di ben 10 minuti e passa corro in h 2.40,44 km32,756;la Domenica successiva con Roberto corro la Stravimercate 30km in scioltezza per tenere la gamba allenata, e la Domenica successiva a Carate B.za 37km. Il 28/10 vado con Roberto a Venezia,per la Venicemarathon,,devo dire che l'ambiente è molto bello e ben organizzato tutto,mi prefiggo di finire entro le h3,30,alla partenza sto bene e seguo il gruppo con il pacemaker delle 3,30,sul percorso molto bello lungo la strada che costeggia il Brenta è tutto un susseguirsi di gente che applaude e incoraggia ogni tanto c'è un complessino di ragazzi che suonano musica rock, non si vede un auto il percorso è tutto protetto..bellissimo!! sulle ali della musica e degli incoraggiamenti non mi accorgo e mi ritrovo a correre con il gruppo del pacemaker delle h3,15.... sto bene e continuo..anche se nel profondo so che pagherò salato questa situazione... alla mezza maratona passo in h 1,38!!! un pò troppo veloce per il mio passo...al 25km incontro Roberto e mi dice che sto andando forte...gli rispondo che sono consapevole e conto sul suo aiuto per arrivare alla fine.. vado bene fino al 28km dal 30km comincio a sentire la fatica e cominciamo le varie crisi...cmq continuo rallentando un pò il passo,in vista del ponte per arrivare a Venezia ho un altra crisi e qui sfrutto Roberto che mi sta vicino,al 32km sento alcuni crampi tenui ai polpacci cambio il passo eil modo di appoggiare i piedio,al 38km mi devo fermare per stirare i muscoli....stringo i denti e in vista dei vari ponti sui canali con tutte le passerelle di legno mi accingo ad arrivare e chiudo in h 3,37.... se non fosse per la mia sciagurata corsa iniziale sarei arrivato entro le h 3,30.... bella maratona,spettacolari gli ultimi km e tanta gente,mi ripropongo di ritornare a correre questa bella maratona.A questo punto mancano pochi giorni all'appuntamento principe la 100km si svolgerà il 10/11/07 e decido di partecipare Domenica 4/11 alla mezza maratona di Cesano Boscone con Roberto e Amedeo amico di Roberto che non conosco di persona ma di nome in quanto è un triatleta tra i più esperti in Italia anzi quello con il maggior numero di Ironman fatti 49!!!!!! ricordo le distanze.3,8km di Nuoto in acque libere,180km di bici No draft (vietate le scie)e la maratona finale di corsa 42,195km.... Mi comunica che si è iscritto anche lui alla 100km degli etruschi e sono ben contento di trovare un compagno di viaggio visto che Roberto per noti problemi non può venire.Una mattinana fredda e soleggiata parto con la voglia di fare una bella prestazione sto bene e finisco migliorando il mio personale sulla mezza h 1.37,05 non male mi dico,anche se sul finire non ho esagerato visto l'impegno che mi aspetta per la domenica successiva.
Ci siamo nella settimana precedente l'evento non ho volutamente fatto molto,anzi diciamo che ho fatto poco..tanto quello che avevo nelle gambe oramai non cambiava,una volta sono andato in piscina a nuotare....ricordo che non nuotavo in piscina facendo una serie di vasche dai tempi delle scuole medie...!!! ho fatto 40 vasche stile libero e un pò a rana..devo dire che ho molto da lavorare per poter dire di essere un nuotatore...cmq tutto al suo tempo.Ho fatto un uscita correndo di 10km circa a ritmo tranquillo.
Mi organizzo con Amedeo per il viaggio partenza venerdì mattino con direzione Tuscania,dopo un viaggio piacevole dove abbiamo avuto modo di conoscerci e dove mi ha raccontato di alcuni suoi Ironman,arriviamo a Tuscania bella cittadina nel cuore della Tuscia,colline e ulivi molto carina come zona,prendiamo possesso della nostra camera e ci dirigiamo al ritrovo dove possiamo ritirare il pettorale,a quel punto ci dicono che non ci sarà la navetta che ci riporterà indietro a Tuscania dall'arrivo a Tarquinia.....il solito cambio dell'ultimo momento...fortunatamente Amedeo incontra un suo amico Triatleta Giacomo da Lecce e lui avendo la camera a Tarquinia,gentilmente si rende disponibile a riportarci indietro,andiamo a Tarquinia in 2 auto e lasciamo la mia nella vicinanze dell'arrivo e ci riporta a Tuscania,durante il tragitto chiaccherando ci accorgiamo di avere lo stesso obbiettivo io e Giacomo quello di arrivare entro le h10,30 per avere la possibilità di iscriversi alla SPARTATLHON....(una pazzia Da Atene a Sparta 246km con salite varie una scommessa con me stesso Tempo limite per potersi iscrivere 10,30h sulla 100km nell'edizione del sett07 partiti 375 concorrenti arrivati 125...!!!) invece Amedeo che è ben più veloce di noi dichiara di voler finire sotto le h10,00.La serata è molto fredda con addiritura tempesta e vento freddo...speriamo che non sia così anche il giorno successivo.Dopo una cena a base di carboidrati ci corichiamo verso le 24,00.Mattino ore 7,00 sveglia noto con gioia che il cielo è terso e splende il sole!! colazione abbondante e piccola passeggiata,la partenza è prevista alle 10,00.Soliti dubbi cosa indosso e porto..farà freddo o meno dobbiamo calcolare che arriveremo all'incirca alle 20 con il buio e il freddo,siamo alla partenza pronti per partire







io e Amedeo in posa....prima della partenza






Abbiamo incontrato Giacomo e molti altri amici di Amedeo,tutti ultramaratoneti affermati con alle spalle più di un edizione dello SPARTATLHON......
mi raccontano che è durissima come competizione ed alcuni nonostante abbiamo molta esperienza e tempi molto buoni non sono riusciti a terminare entro il tempo massimo ricordo..246km in max 36ore con cancelli orari molto selettivi.Io e Giacomo ci proponiamo come obbiettivo di arrivare entro le h 10,30!!!Partenza, freddo con aria frizzante, giro nel centro storico di Tuscania e ci immettiamo sulla strada per Tarquinia, il sole di una bella giornata, lo spettacolo del paesaggio intorno molto bello con uliveti e dolci colline e vista in lontanaza del mare con l'isola del Giglio,insieme alle chiacchere con Giacomo fanno passare i primi 30km senza che ce ne accorgessimo,l'organizzazione è molto attiva e lungo il percorso ci sono controlli sul traffico in modo che ci sia un senso unico alternato,debbo fare i complimenti a tutti x come è organizzata e presidiato tutto il percorso;arriviamo in prossimità del 41km dove ci immettiamo su di un circuito di 14km circa da percorrere 4 volte per poi fare gli ultimi 2km con 850mt di salita finali verso l'arrivo in centro a Tarquinia,discorrendo amabilmente con Giacomo passiamo allla maratona 42km in h3,50 e al 50km in h 4,34 tutto bene abbiamo parlato un pò di tutto e ci siamo conosciuti strada facendo... decidiamo comunque di arrivare insieme all'arrivo e di abbattere il muro delle h 10,30 sempre come obbiettivo comune il pass per l'iscrizione alla Spartatlhon;intorno al 55/60km Giacomo non parla e soffre in silenzio una delle prime avvisaglie di crisi...x tutta la corsa abbiamo condiviso sofferenza e fatica con un tacito accordo che quando uno dei 2 non proferiva parola era un momento di crisi da gestire, sul circuito tutto in campagna aperta come asperità c'era solo un cavalcavia abbastanza alto dove decidiamo di farlo sempre al passo spedito tipo escursionista per non aggravare la muscolatura,all'interno del circuito ci sono 3 posti di ristoro fissi di cui uno dove ci sono le nostre borse che abbiamo spedito la mattina,possiamo fermarci x eventuali cambi di abbigliamento,il mometo più duro è ogni volta che ci fermiamo ad un ristoro x bere,ricominciare a correre è pesantissimo,cerchiamo comunque di indugiare il meno possibile nelle fermate il tempo di prendere le bevande e di bere mentre camminiamo...non sembra ma 100km sono tanti ogni passo fatto è uno in meno...!!! intorno al 70km devo gestire una crisi mal fegato e pancia,mi convinco che è solo una cosa passeggera e spero passi in fretta,anzi un piccolo pensiero negativo si impossessa di me per pochi minuti e lo ricaccio via con forza pensando che sono venuto fin qui facebdo 600km in auto prendendo 2 gg ferie e sopratutto ho detto a tutti che volevo abbassare il mio tempo personale,quindi sono più duro io del pensiero negativo che si è insinuato nella mia mente dicendomi di fermarmi!!! Da qui in avanti sarà una battaglia a gestire le varie crisi che arrivano e vanno sempre tenendo ben saldo l'obbiettivo,con Giacomo ci supportiamo a vicenda e cerchiamo di sdrammatizzare immaginandoci di essere in un ristorante e un fantomatico cameriere,viene a chiederci se abbiamo deciso,nella nostra mente il cameriere è la crisi che viene a dirci di smettere e di fermarci,tanto non ce la faremo ad arrivare....Intanto si è fatta sera lungo tutto il percorso vengono accesi dei lumini sui 2 lati della strada creando un viale illuminato molto suggestivo e vedendo in lontananza sulla collina tarquinia la ns agognata meta.Ci siamo al 90km passiamo in h 9,13 Giacomo non vuole sapere il tempo, passiamo sul cavalcavia e questa volta non lo facciamo al passo ma lo corriamo sentiamo dentro noi la bellissima sensazione di potercela fare.. passiamo all'ultimo controllo/ristoro senza fermarci a bere tutto in apnea mancano 3km circa uno scooter dell'organizzazione si prende cura di noi e ci accompagna lungo il percorso arriviamo alla periferia,comincia la salita davanti a noi c'è un podista,lo superiamo in progressione l'adrenalina che abbiamo in circolo non ci fà sentire la stanchezza, siamo in dirittura d'arrivo guardiamo il cronometro h 10,17 minuti....arriviamo a braccetto insieme felici e contenti h 10.17,58 stremati e personalmente emozionato,lo speaker ci intervista chiedendoci le nostre sensazioni.
Faccio i complimenti in diretta a tutta l'organizzazione ed ai volontari.
Dopo ci acconpagnano con un bus navetta agli spogliatoi di una palestra e facciamo l'amara scoperta che l'acqua della doccia è fredda...!! siamo intirizziti ed abbiamo freddo ci laviamo velocemente per ritornare in zona arrivo a prendere la nostra auto x il rientro in albergo a Tuscania.


Io e Giacomo dopo la doccia fredda..















Amedeo,io e Giacomo











Salutiamo Giacomo che rientra direttamente a Lecce in auto.....
Io e Amedeo,ritorniamo in albergo facciamo una doccia BOLLENTE!!
Un altra bellissima esperienza di vita,sono felice di poter vivere queste bellissime emozioni e condividerle con altri podisti dove la cosa che ci accomuna è la fatica e la voglia di arrivare.

giovedì 2 agosto 2007

100 km Rimini extreme















Solo ora mi rendo conto dell'impresa che abbiamo portato a termine io e il mio amico Roberto Fabbri con il grande aiuto del nostro amico e podista Antonio che ci ha fatto da team manager,accompagnatore e sopratutto assistenza lungo i 100 km;
Racconto come sono arrivato a questa sfida:
Sono un neo podista corro da poco più di un'anno, dopo tanti anni passati a correre..dietro una palla ovale...22 anni di Rugby la mia grande passione sportiva,dove ho lasciato il cuore,mi hanno imposto di smettere 2 anni fà x raggiunti limiti di età..la federazione Italiana Rugby ha messo il limite a 41 anni nonostante fisicamente sia in ottime condizioni.
Amaramente ho dovuto abbandonare il campo all'inizio della stagione 05/06... ho provato a fare qualche allenamento con i miei ex compagni,ma la cosa non era come prima,
mentalmente non riuscivo ad impegnarmi,dopo anni e anni di allenamenti finalizzati alla sfida della domenica ero disonrientato a non aver un punto di riferimento, ancor più la cosa mi infastidiva in quanto sul campo mi rendevo conto che potevo confrontarmi alla pari con i miei ex compagni.
Ho deciso di non frequentare il campo per allenarmi e mi sono iscritto in palestra almeno mi tengo un pò in forma mi sono detto;la cosa non ha funzionato anzi diciamo che il lavoro in palestra non mi dà nessuna soddisfazione ne emozione.Per qualche mese ho mantenuto un ritmo di 2 allenamenti settimanali...
La cosa non piaceva a me e sopratutto incideva sulle persone che mi stavano vicino..
Mio fratello e socio nel lavoro,mi ha vivamente consigliato più volte di tornare ad allenarmi con i miei vecchi compagni di rugby...perchè ero troppo nervoso e teso...mi ci voleva una valvola di sfogo!!!!
così fino a Marzo 05, fortunatamente con Claudio un mio amico ed ex compagno di squadra, anche lui ex per limiti di età...(sti vecchi rompicoglioni...non vogliono mollare!!)
Decidiamo di prenderci un periodo di ferie e di andare a Miami!!!
non male come destinazione....
mi suggerisce portiamoci le scarpette per fare footing..
sul lungomare come le star nei film!
Da lì comincia la mia carriera di podista,dopo le nottate con libagioni e tutto il resto
rientravamo in hotel verso le 4
alle 7 sveglia indossavamo le ns tenute da running ed andavamo sul lungomare,bellissima esperienza,correre sul lungomare con il sole sul viso e la brezza nei capelli (Claudio ha ancora un pò capelli,io direttamente sulla fronte....visto che adesso và di moda il rasato mi è andata bene con la mia calvizie precoce!!)
diciamo che le persone che incontravamo non erano come nei film...
solo persone anziane o di mezza età...
alcune ragazze le trovavamo ma erano in condizioni pietose..rientravano da qualche festino o da un rave party...sorvolo sul resto del viaggio...
visto che vi voglio raccontare della sfida...
Al rientro in Italia ho continuato a corricchiare e verso la fine di Marzo mi sono iscritto alla famosa Stramilano quella dei 50.000 non competitiva.
Da lì ho continuato a correrre in giro per la Brianza alle "Tapasciate" domenicali,
mi ricordo ancora la prima volta che corsi 21 km in 2 ore...fù una bella soddisfazione per il tempo;anche perchè mai mi sarei immaginato di trasformarmi in podista... in tutti gli anni di rugby ho sempre interpretato la corsa come una cosa funzionale solo al gioco,devo dire che non amavo più di tanto correre intorno al campo..
In questa devo ringraziare il mio amico Claudio che con la sua idea di portare le scarpe da corsa,ha svegliato in me sensazioni che non conoscevo e un rapporto con il mio fisico
molto diverso da prima,
negli anni passati a giocare a rugby il rapporto con il mio fisico è sempre stato poco rispettoso nei suoi confronti...propio per la filosofia del gioco,uno sport di contatto duro,dove la soglia del dolore è molto alta e la voglia di giocare sempre più grande del dolore,delle volte sono andato in campo in condizioni menomate con infortuni non ancora completamente recuperati,il gioco in se stesso di contatto non ti porta a considerare il tuo fisico nel modo corretto,
poi il rugbista in sè è un animale... e frequentando animali per molti anni non si può che assimilare la stessa filosofia,per non parlare del terzo tempo....
bellissima usanza nel mondo del rugby
festa e grandi libagioni dopo ogni match e noi anche dopo ogni allenamento..........
Nei primi mesi da neo podista mi sono accorto di considerare piano piano il mio fisico sotto un altro punto di vista ed a volergli/mi più bene rispettandolo anche con un alimentazione più corretta ed evitando di abbuffarmi.....
Dall' ultima stagione giocata a rugby ad adesso sono passato dai 96 kg agli attuali 82/83kg
certo determinati dal tipo di attività sportiva, prima avevo bisogno più di massa,adesso meno ne porto in giro meglio è, mi sono asciugato quasi del tutto.
Nel giro di poco mi sono trasformato in un podista quasi serio...
dopo aver fatto le mie prime 1/2 maratone, mi sono cimentato in una corsa più lunga..
a Maggio 06 dopo solo 3 mesi di corsa! ho portato a termine la Cassina di pomm-Concesa con partenza da Milano viale Melchiorre Gioia ed arrivo a Trezzo s/Adda di ben 36km con un bellissimo percorso pedonale lungo il naviglio Martesana.
Lì è stato dove ho assaporato la belleza della corsa,della fatica e della sfida con te stesso volendo portare a termine una corsa su cui non ero certo preparato,infatti al 28 km crampi sia sui polpacci che sui femorali....ma con la forza di volontà e sofferenza (questo viene dal rugby)sono riuscito ad arrivare! mi ricordo benissimo che all'arrivo ero contentissimo e una grande soddisfazione riempiva il mio cuore.
Al ristoro mi consegnarono un volantino con la presentazione della 50km Lecco-Cassano
al momento ho pensato NO! NO! 50km!!!




Nel frattempo il W.E. di fine Maggio 06 ho partecipato con i miei ex compagni di squadra al torneo internazionale di rugby seven a Barcellona con 36 squadre provenienti da tutta l'Europa,con grande soddisfazione siamo arrivati Terzi il miglior piazzamento mai fatto(tutti gli anni partecipiamo al torneo) sopratutto ero veramente in forma allenatissimo nonostante l'età...!!!

Al ritorno avevo ancora il volantino della 50km sul comodino di casa e mi sono detto
proviamo!! detto fatto mi sono iscritto.
La corsa è stata molto bella e i crampi sono arrrivati dopo il 44km è stata una sofferenza portarla a termine ma sempre con la forza di volontà sono riuscito nell'impresa!
da lì si è innescato in me il tarlo delle distanze molto lunghe...
Le 100km il numero in sè e l'impresa di poter correre per tutti quei km
mi hanno sempre affascinato Cento Chilometri....solo il pensiero era una sfida
Nel frattempo ho continuato a correre distanze più corte 1/2 maratone,maratone e tapasciate della domenica con prestazioni alterne...la cosa non mi ripagava mancava qualche cosa!
A Dicembre 06 decido di partecipare al famoso Passatore Firenze-Faenza la 100km più famosa d'Italia con un bel dislivello!
Ai primi di Gennaio purtroppo mi capita un infortunio,sollevando un peso mi blocco con la schiena!!!
dopo i primi giorni di solo mal di schiena...(io da rugbista non mi sono fermato ho continuato a correre...) ho cominciato ad avere forti dolori sul nervo sciatico.......!!!!
Da lì è cominciato un calvario di alcuni mesi con varie ricerche di farmaci e medici che potessero guarirmi.....così fino ad arrivare a fare la tomografia assiale computerizzata..risultato
ernia disco L5....!!! morale sotto i tacchi!
Grazie al suggerimento di Beatrice (la mia fidanzata che mi sopporta/supporta) mi rivolgo ad un bravo Chiropratico che dopo la prima visita mi dice che in 4/5 sedute mi può rimettere in sesto,passano 2 mesi e agli inizi di Marzo sono quasi a posto del tutto,mi dice che posso riprendere a correre e fare esercizi ginnici!
Mi iscrivo alla Stramilano 1/2 maratona agonistica del 1° Aprile,
dove non preparato a dovere faccio un risultato insufficiente h 1,45....
ma la cosa positiva è aver ricominciato a correre e gareggiare.
Il 22 Aprile corro la 1/2 di Cernusco Lombardone con un risultato insperato h1,38!
la domenica successiva la 1/2 di Gaggiano "i colori del naviglio" h 1,41,
sto bene e corro bene faccio le tapasciate domenicali sempre minimo 20km
e il 13 Maggio coinvolgo il mio amico Roberto Fabbri ex rugbista e neotriatlheta sulle distanze corte e Antonio un amico anche lui podista,facciamo la Milano-Trezzo 36km io finisco con un tempo di h 3,14 solo 4 minuti meno dell'anno precedente!(pensavo di fare meglio in quanto l'anno prima avevo sofferto di crampi) Antonio arriva con pochi minuti di ritardo e Roberto subito dopo con sofferenza di crampi,ma arriva!! aveva fatto al max solo delle 21km.
Naturalmente non potevo non fare la 50km dell'Adda cerco di coinvolgere i miei compagni di corsa ma Antonio dice che ha una biciclettata.......non commento sulla risposta
(ma va da via ai ciapp!)
Roberto invece mi dice che si sta preparando per un gara di triatlhon e quindi una corsa lunga non la vuole fare,
é una bella corsa lungo l'argine dell'Adda,Roberto mi aspetta al 23esimo km circa da lì in poi correremo insieme,stavo bene e la gamba rispondeva, al 42km avevo h 3,38 non male
pensavo di finire molto bene ma negli ultimi km ho accusato un pò di crampi..
finale h 4,29 molto bene confronto l'anno precedente avevo fatto h 4,50..!
Nei giorni successivi corro in giro per la brianza tapasciate varie sempre in bellissimi percorsi.
Poi un giorno su un sito trovo la 100km Rimini extreme!
Parte subito l'embolo...siamo a fine Giugno chiedo a Roberto cosa ne pensa..al momento mi dice sei pazzo... poi mi dice ti faccio sapere nei prox giorni..
in serata mi manda un sms con scritto Ok ci sono!!!
Da buon rugbista le sfide affascinano..!
Antonio invece si offre di accompagnarci e farci da assistente e team manager senza di lui non saremmo riusciti a portare a termine la nostra impresa con tranquillità.
Da lì parte tutta la nostra sfida.
facciamo un piccolo programma di preparazione con dei lunghi nel fine settimana e uscite infrasettimanali minimo 20/25 km con varie salite, un'uscita notturna di 35km(la 100km parte a 1/2 notte) una bella esperienza il 15/7/08 al mapei day da Bormio al Passo dello Stelvio 22km circa con un dislivello di mt 1533 non male, noi decidiamo di fare anche il ritorno in discesa così l'allenamento è corretto la 100km ha un dislivello complessivo di 2689 mt.

Nella settimana successiva mi sono allenato poco per il gran caldo
io soffro molto il caldo,l'ultima domenica prima della 100km abbiamo fatto una 24 km a Missaglia con un percorso molto bello ma impegnativo come dislivello sopratutto l'ultimo pezzo del percorso della 24 km,cmq và bene per noi.
L'ultima settimana abbiamo fatto scarico, poco o niente 2 uscite di 8/10 km a ritmo molto blando.





100KM Rimini extreme
Comincia l'avventura partiamo il venerdì pomeriggio alle 15,00 circa con l'auto di Roberto,nell'organigramma siamo io e Roberto in gara e Antonio e Francesco come assistenti portiamo anche una bicicletta visto che sono in 2 possono alternarsi alla guida,
Francesco ci raggiungerà il sabato in treno non è potuto venire in auto con noi per problemi di lavoro.
Non arriverà mai!!! ci tira un bel pacco!!! a tutti noi e sopratutto ad Antonio; non voglio fare polemica sicuramente non è stato cristallino il suo comportamento.
Arriviamo a Rimini tranquillamente ci aspettavamo un grande traffico era una delle date dell'esodo.... meglio così; abbiamo una camera in una pensione familiare decorosa,purtroppo abbiamo la camera solo x il venerdì notte siamo in piena stagione W.E. 28/29 Luglio.
Naturalmente non abbiamo intenzioni di fare vita notturna nonostante Rimini offra molto...!!
ceniamo e passeggiata modello pensionati..... alle 24,30 andiamo in camera.
sabato 28/7 il grande giorno è arrivato sveglia alle 7,00 ci prepariamo e usciamo caldo atroce e tasso d'umidità altissimo.... a fare una piccola sgambata sul lungomare 5/6 km andatura blanda.

Doccia colazione e passeggiata in centro Rimini con letture intellettuali......!
alle 12,30 rientriamo per il pranzo in albergo e poi lasciamo i bagagli in un angolo ritorneremo poi a riprenderli,
chiediamo all'ultimo momento se si è liberata una camera per fare un riposino pomeridiamo visto quello che ci aspetta...
No tutto pieno!
allora ci dirigiamo verso le colline sul percorso indicato della corsa,
non troviamo nessun refrigerio anzi più caldo senza venticello,proviamo a fare una pennichella in auto ma non riusciamo,ritorniamo a Rimini e andiamo in un super a comperare le ultime cose acqua,frutta e quello che ci può servire per la notte.
In un attimo sono le 20,00 ceniamo vicino alla nuova darsena di Rimini,dove c'è la partenza e il ritrovo, naturalmente ultimo pieno di carboidrati insalata e pasta.
Alle 22,00 siamo in fase di cambio e preparazione

chiaccherando con Roberto pensiamo come 1° obbiettivo di portare a termine la gara,come 2° di stare tra le 12 e le 14 ore,è la ns prima 100km non sappiamo come rispoderà il ns fisico a certe sollecitazioni per tante ore... anzi io dichiaro che firmerei immediatamente per un arrivo in 12 ore!
il caldo è veramente afoso le persone intorno a noi sono tutti esperti centochilometristi e maggiori di età, si respira un'aria simpatica e piacevole sono tutti amici, si conoscono tutti nonostante provengano da tutta Italia, è molto differente dal clima delle gare che siamo abituati a vivere sembra una scampagnata tra amici sentiamo di ultramaratone fatte in giro per l'Italia e il mondo,noi ci scambiamo il nostro parere sono tutti piacevolmente e simpaticamente pazzi....
in poco tempo sono le 23,30 siamo pronti foto ricordo:




Con Antonio poco prima della partenza:























Sulla scelta dell'abbigliamento eravamo molto indecisi per il caldo e per le possibili escoriazioni determinate dallo sfregamento dell'abbigliamento con la pelle,io poi che ho un problema con i capezzoli ho messo i cerotti quelli superforti antiacqua ecc. ecc. ma dopo il 5/6 km mi sono accorto che si erano
staccati per il molto sudore determinato dal tasso d'umidità...
quindi... torso nudo per evitare il capezzolo sanguinante dopo pochi km...
non amo il "Bondage"!







Dalla Darsena la partenza è spostata in centro Rimini sotto L'arco di Augusto,lo spostamento naturalmente lo facciamo corricchiando per il centro della città con passerella sul corso centrale.
Pochi minuti e la pistola dello starter espolde il colpo della partenza! SI PARTE per le strade della città sono le 00,04 di Domenica 29/07/07 io e Roberto prendiamo il nostro passo tranquillo e ci accodiamo a 3 podisti della zona che sanno bene districarsi per le via della città devo dire che non è molto segnalato il percorso in città,infatti il gruppo avanti a noi sbaglia un incrocio e allunga il percorso di 500mt...!!! Usciti dalla città ci dirigiamo sulla provinciale in direzione di Montescudo,siamo tranquilli si è formato un gruppetto di circa 8/10 podisti, noi siamo davanti con un ragazzo di Rimini che tiene un buon passo,la strada scorre velocemente e ci troviamo al primo ristoro,naturalmente solo un pò di acqua per il grande caldo più avanti incontriamo un centro abitato, lungo la strada in prossimità del bar ci sono molte persone che ci incitano anche troppo
probabilmente eccitati dalle libagioni precedenti...

La strada comincia a salire siamo sempre con il gruppetto di prima,chiaccherando con loro,scopriamo che si fermano al traguardo della maratona al 42 km... io e Roberto ci diciamo che stiamo andando troppo veloce per la 100km, stiamo bene e saliamo con loro fino a Montescudo al ristoro c'è Antonio sempre presente con l'auto si sposta avanti poi ci aspetta ci affianca và avanti un pò e ci viene incontro di corsa, insomma una presenza sempre piacevole e utile, 2 battute come và ecc.ecc.
a quel punto decidiamo di sgranarci dal gruppetto per continuare con un ritmo più lento,facciamo la discesa tranquillamente senza aumentare e in fondo alla discesa ci raggiunge un ragazzo di Firenze "Antonio" qualche chiacchera ed arriviamo in fondo alla discesa dove c'è un falso piano, adesso il passaggio nei paesi è diverso visto l'ora sono le 3 circa, Roberto mi fà notare che siamo molto in anticipo sulla nostra tabella di marcia ci eravamo prefissati di essere lì in 4 ore circa,guardiamo il cronometro sono le 3 circa........!!!
Cmq và bene,non siamo stanchi,la temperatura è più fresca continuiamo con lo stesso passo,
siamo nel territorio della Regione Marche,i passeggeri di qualche auto di ritorno dalle varie discoteche della zona ci gridano qualche epiteto tipo Pazzi, altri ci fanno i complimenti dipende da quello che hanno ingerito.......!!
Comincia la salita verso Monte Cerignone,lo spettacolo è bellissimo corriamo in una valle illuminata dalla Luna piena che ci farà compagnia fino all'alba,ogni tanto per distrarmi mi guardo in giro, cigli di monti,declivi un paesaggio da favola!
La salita diventa più ripida e le gambe rallentano...
al nostro gruppo si sono accodati 2 podisti Paolo un ragazzo di Fano e Gianna una ragazza Abruzzese,siamo in 5, Antonio il ns supporter ci conforta ogni tot di km.
Meno male che la salita la stiamo facendo di notte psicologicamente è meglio non vediamo quanto è lunga e non conoscendo le strade corriamo più tranquilli,
perdiamo Gianna,dice che si fermerà all'arrivo della maratona al 42km è stanca e continua camminando, Roberto ad un certo punto mi dice che gli fà male il ginocchio rallenta un pò e mi consiglia di continuare al mio passo,siamo io, Antonio il fiorentino e Paolo di Fano,qui Antonio il ns team manager deve fare lavoro doppio io sono avanti e Roberto è dietro un pò...
incontriamo un podista di Bergamo in crisi ,la salita è ripida e lui stà camminando ci chiede quanto manca all'arrivo maratona è in crisi di fame!! ad un certo punto sentiamo dei passi dietro noi è Roberto che sale con un bel passo di corsa ci raggiunge e dice che è passato x il momento il dolore al ginocchio,da lì in avanti abbiamo ricostituito il quartetto di prima io,Roberto,Paolo di Fano e Antonio di Firenze,si chiacchera del più e del meno le precedenti esperienze di ultramaratone,sia Paolo che Antonio hanno fatto il Passatore a Maggio con tempi di h12,30 Paolo e h17,00 Antonio dice che gli si somo infiammati i tendini ed è stata una sofferenza arrivare a Faenza!!!Io sto bene la gamba gira le sensazioni sono buone ma non voglio esagerare non so nei prox km cosa mi può succedere la crisi è sempre pronta dietro l'angolo, ho deciso di alimentarmi solo con cose liquide,bevo integratori salini per il molto caldo e ogni tanto per alimentarmi prendo un enervitene gel con un sorso d'acqua,un mio caro amico Andrea ex rugbista nonchè ex ciclista di buon livello mi ha consigliato di prendere delle pillole di bicarbonato di sodio per prevenire i crampi(la mia bestia nera ne ho sempre sofferto) ne prendo una ogni 10km circa,la cosa mi dà una certa sicurezza.




Arriviamo in prossimità dell'arrivo maratona al 42 km gli ultimi km sono stati duri alcuni pezzi molto duri decidiamo di camminarli tipo marcia forzata non vogliamo tagliarci le gambe,sono le 4,30 circa... non mi ricordo bene l'ora d'arrivo ci rifocilliamo e cambiamo,io sto veramente bene,i piedi non soffrono non sento ne vesciche ne dolori strani,tutto procede x il meglio penso dentro me, siamo solo al 42km ne mancano 58km a Rimini,di cui un pò ancora in salita per arrivare al passo di Pugliano;



riprendiamo la corsa con un passo tranquillo incontriamo ancora dei pezzi di strada molto ripidi e li camminiamo sempre come prima in marcia forzata,comincia ad albeggiare la luna piena ci abbandona, lo spettacolo è entusiasmante colline monti e valli illuminate dal sole,al ristoro di Villagrande sono le 5,50 facciamo 2 chiacchere con gli addetti ci cambiamo la maglia,e chiedo quanto tempo prima è passato il precedente podista, 15 minuti circa,prima di noi sono passati 13 podisti,la cosa ci solletica.... anche se i primi 5 hanno tempi da alieni nei ns confronti. Riprendiamo la corsa e in poco tempo raggiungiamo il podista avanti noi, canotta gialla atletica Rimini Nord,facciamo 2 chiacchere ma è in evidente crisi,si stacca subito,raggiungiamo il passo a 1006mt!! le persone in auto che ci incontrano ci guardano con sguardi sorpresi,comincia la discesa, dopo un bel pezzo , Roberto e Antonio si staccano,rimaniamo io e Paolo, la mattina è piacevole non fà caldo incontriamo dei ciclisti in senso inverso, ci salutano facendoci i complimenti,siamo al 60km circa e passiamo sotto la Rocca di San Leo,dove è stato imprigionato il conte Cagliostro, le passiamo sotto è bellissima e imponente penso a come poteva vivere la gente in quel periodo,le gambe girano bene il fisico non dà segnali di cedimenti,corriamo ancora in discesa con alcuni falsi piani,il tempo e i km scorrono velocemente,passiamo attraverso borghi e paesi,ad un certo punto non riusciamo ad avere bene la situazione sotto mano dei km percorsi ci sono segnalazioni errate in continuazione ai ristori, siamo a circa il 70km dai nostri calcoli ma le indicazioni lo davano al ristoro precedente, adesso a questo ristoro il cartello dice 66km... non capiamo più niente.Ci mettiamo l'animo in pace e corriamo con un buon passo, siamo in piano,superiamo un altro podista in evidente crisi cammina ... manca l'ultima salita che porta a Verucchio anche se ci dicono che non dobbiamo arrivare sino in cima...meno male,eccola comincia è molto ripida il primo pezzo la camminiamo a passo forzato siamo intorno al 75/80km non vorremmo buttare tutto,dopo la salita scendiamo verso Rimini, al 86° km ultimo ristoro prima di prendere la pista ciclabile lungo il fiume Marecchia che ci porterà fino alla foce del fiume stesso ed all'arrivo,Paolo si cambia le scarpe che aveva spedito a questo ristoro,io sto bene i piedi non hanno nessun problema,decido di lasciare tutto com'è.



Antonio mi saluta dice che da lì porterà l'auto fino all'arrivo e poi ci correrà incontro,prendo l'ultima pastiglia di bicarbonato e l'enervitene,mi dimentico di prendere il cappellino,nei km successivi rimpiangerò la dimenticanza!!!Ci inoltriamo nella famosa pista ciclabile siamo all'interno dell'argine del fiume Marecchia in SECCA completa!! tutto intorno è brullo e purtroppo senza un albero...neanche un filo d'ombra al primo ristoro ci dicono che mancano 22 km ma non c'è da fidarsi,chiediamo chi abbiamo avanti a noi, ci dicono 2 podisti uno di Brescia e l'altro di Rimini,pochi minuti di vantaggio ora siamo decimi in classifica,lì parte la sfida nella sfida! decidiamo di prenderli aumentiamo il passo,l'adrenalina sale e non ci accorgiamo del sole che picchia duro,in quello che posso definire un deserto,dopo 20 minuti li raggiungiamo,decidiamo di non stare al loro passo li salutiamo ed andiamo avanti,pensiamo al tempo che possiamo fare...intanto il sole continua a cuocerci piano piano....non basta perchè in questo tratto saltano i ristori....ci siamo trovati per un bel pezzo senza, probabilmente uno non l'hanno fatto....Sole forte,paesaggio arso,90km alle spalle,pochi ristori,senza cappello sulla mia bella zucca pelata il sole non molla!! comincio ad accusare una leggera crisi,non tanto fisica quanto psicologica...penso ad una possibile insolazione!!!! il cervello vaga nei pensieri negativi,ci sorreggiamo a vicenda mentalmente io e Paolo, siamo stanchi ma non sfiniti,incontriamo Antonio che ci corre incontro e ci dice che mancano circa 7km,ci fermiamo solo un attimo poi Antonio continua in direzione verso Roberto e noi verso il mare e l'arrivo,le prime case si intravedono in lontananza passiamo sotto l'autostrada Paolo mi dice mancano al max 3/4 km, adesso capisco il perchè del nome della corsa "extreme" estremo è il pezzo che stiamo facendo non quello precedente in salita.Ci siamo le case sono al nostro fianco mancano circa 2 km la nostra espressione si trasforma da fatica in gioia,comincio a pensare alla soddisfazione dell'arrivo,vediamo il mare e la foce del fiume, dei ragazzi ci incitano,un organizzatore ci viene incontro in bicicletta ULTIMO KILOMETRO ci accompagna fino all'arrivo,finalmente usciamo dalla pista ciclabile e ci immettiamo sul marciapiede sulla dirittura d'arrivo con Paolo avevamo deciso di arrivare insieme a braccetto dopo aver corso 75km affiancati ed aver condiviso la fatica;la gioia ci invade vediamo le bandiere in zona arrivo ci siamo,ci guardiamo negli occhi la soddisfazione e la grande gioia che ci pervade ci porta fino alla linea d'arrivo.



Passiamo il traguardo insieme grande emozione e gioia ancor adesso nello scrivere mi viene la pelle d'oca.



Ci abbracciamo c'è l'abbiamo fatta h11,12 minuti con un tempo impensabile alla partenza soddisfazione ancora più grande noni assoluti e ottavi ex equo uomini,la prima donna è arrivata 20 minuti prima di noi....... con il senno di poi, ripensandoci avremmo potuto fare anche meglio sopratutto cercando di ottimizzare le fermate ai ristori,ma non è tempo di recriminazioni,la gioia ci invade e siamo felicissimi del risultato.


Roberto arriva con Antonio in assistenza in h12,32 17° anche lui felicissimo del tempo e dell'impresa.


Ringrazio con un abbraccio Antonio il ns team manager ed accompagnatore senza di lui non saremmo riusciti nell'impresa.









Premiazioni

Io,Roberto e Paolo