giovedì 1 novembre 2007

100 km ultramaratona degli etruschi

La nuova sfida:
Ultramaratona degli etruschi campionato italiano 100km
questa volta l'approccio sarà differente non più come meta arrivare,ma fare meno di 10 ore e 30!!!!vi racconto come è andata:dopo la 100km di Rimini...qualche giorno di riposo con vari dolorini alle gambe sopratutto alle giunture delle articolazioni caviglie/ginocchia,la Domenica successiva corro con fare turistico insieme alla mia fidanzata Beatrice 21km a Castello B.za con un pò di difficoltà vedi il percorso bello e spettacolare con dei forti sali/scendi,un pò per la stanchezza della 100km non ancora smaltita e un pò per assecondare Beatrice che non ha sicuramente nelle gambe 21km...quindi vari pezzi del prcorso li facciamo camminando la cosa non che mi dispiaccia poi tanto..!!tutto il mese di Agosto corro senza esagerare con le uscite e l'intensità,la prima Domenica di Settembre convinco Roberto il mio solito compagno d'avventure a partecipare ad una corsa in montagna una cosa nuova anche per me...la "corsa del contabbandiere" così chiamata perche si svolge su sentieri e mulattiere utilizzate dai contrabbandieri al confine tra Svizzera ed Italia,21km 1.700 mt di dislivello positivo,su di un percorso spettacolare,siamo fortunati con una giornata di sole bellissima,si parte da S.Fedele d'Intelvi (CO)alla localita Alpe grande una conca verdissima circondata dalle montagne in uno scenario entusiasmante.(correre in posti come questi, immersi nella natura è una delle cose che amo di più di tutte le sensazioni che mi dà la corsa,penso come sono fortunato ad apprezzare queste meraviglie i momenti li imprimo nella memoria,avere la possibilità di godere del mio corpo,le sensazioni di benessere fisico e salute associate allo sforzo e alla fatica della corsa in un contesto spettacolare.Sono questi i momenti che mi fanno pensare a tutte quelle persone che non sono così fortunate come me,di poter godere del mio corpo che funziona benissimo e mi porta a scoprire cose bellissime;come dicono i nostri vecchi la salute è la cosa più importante che abbiamo tutto il resto è relativo,ci accorgiamo di quanto è bello stare bene solo quando abbiamo un piccolo malessere o un influenza,non pensando a situazioni pesanti di persone che convivono con brutte malattie.Un piccolo esercizio di equilibrio mentale che fà bene e rimette le cose al loro posto dandogli la giusta importanza.)Partiamo 200 concorrenti circa, piccola distanza in piano e subito un muro!! poi si sale su di una mulattiera tutta sassi e pietre, i concorrenti forti sono già avanti di tanto sembrano degli stambecchi saltellano più che correre e salgono ad una velocità come se non ci fossino asperità,io e Roberto saliamo alla nostra andatura....insieme ad altri podisti normali....con alcune parti camminando a passo veloce tipo escursionista anche perchè non riuscremmo a correre,ci sono dei pezzi dove devi fare forza con le mani sulle gambe per salire...dopo un tratto nel bosco si esce alla luce del sole e saliamo a su un sentiero di sassi verso l'apice del monte Generoso che delimita il confine tra Svizzera ed Italia,sulla somma del monte uno spettacolo bellissimo si vede sotto tutto il Lago di Lugano da una parte e voltandoti dalla parte opposta il Lago di Como ci fermiamo a guardare e fisso le bellissime immagini nella mia memoria,scolliniamo sul versante Svizzero, il punto di Ristoro è fatto davanti al rifugio Svizzero,a quel punto comincia la discesa e mi lascio prendere dalla voglia di correre a perdifiato sul sentiero stretto e pericoloso un passo falso e siamo nel dirupo....!!corro forte lo stesso una corsa incoscente verso il basso,supero molti podisti e la cosa mi dà ancora più adrenalina Roberto rimane indietro(solo dopo all'arrivo lo vedo sanguinante..ha messo male un piede ed è finito per terra con abrasioni profonde sulle mani e sulle ginocchia)io continuo a perdifiato fino al primo falsopiano,li continuo con il mio passo ed ammiro il bellissimo paesaggio,dopo un pò affronto il secondo colle e la salita è molto dura anche qui dei tratti li faccio al passo è veramente dura,arrivato in alto scollino e cerco di correre ma il dolore dei piedi è molto forte correndo in discesa e non essendo abituato ad avere tutto il peso del mio corpo scaricato sugli avanpiedi e nonostante abbia delle scarpe da TRAIL ho le punte dei piedi e le unghie che fanno un male pazzesco..scendo correndo con cautela(sto pagando la corsa in discesa fatta da incoscente prima) arrivo all'ultimo ristoro e mi dicono che mancano 3/4km nel tratto seguente è tutto piano e lì pago ancora salata la corsa in discesa dopo pochi metri di corsa in piano mi vengono dei crampi atroci ai polpacci mi devo fermare a fare strechcing..... veramente da "ALLIEVO" ma è giusto cosi si paga ogni errore dettato dall'inesperienza,riparto piano e la strada scende verso l'arrivo,oramai ci sono anche con i crampi porto a termine la mia prima corsa in montagna km 21,00 in h 2,18,poco dopo arriva Roberto siamo stanchi ma molto soddisfatti,il percorso è sensazionale uno dei più spettacolari che abbia visto.Dopo la mia prima corsa in montagna vorrei farne una seconda e la Domenica successiva c'è la Skymarathon delle Grigne sentiero Scaccabarozzi. Come sempre la parte incoscente ha il sopravvento e senza pensarci 2 volte convinco Roberto ad iscriverci alla Skymarathon....sinceramente non sapendo bene cosa fosse realmente......... più che una corsa in montagna direi un'arrampicata lunga 43km con in mezzo Grignetta e Grigna!Qui devo dire che il mio approccio è stato da Rugbista totale....senza esperienza in montagna sui sentieri e percorsi ferrati molto tecnici...

























La mattina si parte presto alle 5 da casa per essere a Pasturo(Lecco) e prendere il via alle 7,30.Roberto per problemi di famiglia non può esserci,alle 7 sono sulla linea di partenza mi guardo in giro e vedo gente molto preparata e parlando mi convinco che la cosa non è per niente una corsa in montagna anzi anche molta gente esperta non si accinge a correrla...io con la mia incoscenza mi dico che provo...il primo tratto si svolge sui sentieri che portano verso Piani dei Resinelli alla Grignetta sono sentieri in mezzo ai boschi con vari saliscendi anche ripidi dove dalla corsa passo al passo da escursionista,trovo altri 3 ragazzi che corrono al mio stesso ritmo e scambio alcune considerazioni che mi fanno riflettere sono tutti escursionisti di montagna esperti con alle spalle anche ultratrail di 100/160km,cmq non demordo ed arrivo dove comincia la prima ascesa si sale sulla Grignetta,comincio a salire non è più un sentiero bensi un'arrampicata dove incontro solo escursionisti esperti,lo spettacolo è fantastico guglie e pinnacoli della Grignetta con sotto il Lago..ogni tanto mi fermo a guardare lo spettacolo,non essendo abituato a questo tipo di movimento con le mie gambe faccio molta fatica, mi fanno male i quadricipiti per lo sforzo,salgo fino al primo ristoro e chiedo quanto manca al primo cancello da passare entro le h 3,30 dalla partenza..!manca ancora un pochimo mi dicono stringo i denti ed arrivo al primo passaggio tecnico con catene e funi,sono sensazioni bellissime ed entusiasmanti non conoscevo la montagna in questo modalità e penso che dopo questa esperienza abbia trovato un altro estimatore,vedo sopra di me il primo cancello dove sono appostati i giudici per rilevare il passaggio.Arrivo molto affaticato e con i primi crampi alle gambe sono ai quadricipiti e all'interno coscia detrminati dai movimenti inusuali cui ho sottoposto le mie gambe,arrivo in h3,09,a quel punto chiedo come sono i prossimi passaggi se sono molto tecnici,mi dicono che il bello deve ancora arrivare.......! il più difficile è il passaggio sul canalino federazione....faccio 1+1 e decido con la montagna non si scherza,ho i crampi e decido di fermarmi. Devo comunque ritornare a Pasturo con le mie gambe e la passeggiata...complessiva tra andata e ritorno sarà h5,39... Sono contento di avere scoperto un modo di vivere la montagna a me sconosciuto e mi ripropongo di mettere in calendario questa gara per l'anno prossimo naturalmente preparandola con escursioni in montagna.
Faccio una settimana di ferie con la mia Fidanzata a Pantelleria con varie uscite e al ritorno mi iscrivo alla 100km degli etruschi. Comincio la preparazione domenica 7/10 corro la Milano-Pavia con un buon risultato miglioro il tempo dell'anno precedente di ben 10 minuti e passa corro in h 2.40,44 km32,756;la Domenica successiva con Roberto corro la Stravimercate 30km in scioltezza per tenere la gamba allenata, e la Domenica successiva a Carate B.za 37km. Il 28/10 vado con Roberto a Venezia,per la Venicemarathon,,devo dire che l'ambiente è molto bello e ben organizzato tutto,mi prefiggo di finire entro le h3,30,alla partenza sto bene e seguo il gruppo con il pacemaker delle 3,30,sul percorso molto bello lungo la strada che costeggia il Brenta è tutto un susseguirsi di gente che applaude e incoraggia ogni tanto c'è un complessino di ragazzi che suonano musica rock, non si vede un auto il percorso è tutto protetto..bellissimo!! sulle ali della musica e degli incoraggiamenti non mi accorgo e mi ritrovo a correre con il gruppo del pacemaker delle h3,15.... sto bene e continuo..anche se nel profondo so che pagherò salato questa situazione... alla mezza maratona passo in h 1,38!!! un pò troppo veloce per il mio passo...al 25km incontro Roberto e mi dice che sto andando forte...gli rispondo che sono consapevole e conto sul suo aiuto per arrivare alla fine.. vado bene fino al 28km dal 30km comincio a sentire la fatica e cominciamo le varie crisi...cmq continuo rallentando un pò il passo,in vista del ponte per arrivare a Venezia ho un altra crisi e qui sfrutto Roberto che mi sta vicino,al 32km sento alcuni crampi tenui ai polpacci cambio il passo eil modo di appoggiare i piedio,al 38km mi devo fermare per stirare i muscoli....stringo i denti e in vista dei vari ponti sui canali con tutte le passerelle di legno mi accingo ad arrivare e chiudo in h 3,37.... se non fosse per la mia sciagurata corsa iniziale sarei arrivato entro le h 3,30.... bella maratona,spettacolari gli ultimi km e tanta gente,mi ripropongo di ritornare a correre questa bella maratona.A questo punto mancano pochi giorni all'appuntamento principe la 100km si svolgerà il 10/11/07 e decido di partecipare Domenica 4/11 alla mezza maratona di Cesano Boscone con Roberto e Amedeo amico di Roberto che non conosco di persona ma di nome in quanto è un triatleta tra i più esperti in Italia anzi quello con il maggior numero di Ironman fatti 49!!!!!! ricordo le distanze.3,8km di Nuoto in acque libere,180km di bici No draft (vietate le scie)e la maratona finale di corsa 42,195km.... Mi comunica che si è iscritto anche lui alla 100km degli etruschi e sono ben contento di trovare un compagno di viaggio visto che Roberto per noti problemi non può venire.Una mattinana fredda e soleggiata parto con la voglia di fare una bella prestazione sto bene e finisco migliorando il mio personale sulla mezza h 1.37,05 non male mi dico,anche se sul finire non ho esagerato visto l'impegno che mi aspetta per la domenica successiva.
Ci siamo nella settimana precedente l'evento non ho volutamente fatto molto,anzi diciamo che ho fatto poco..tanto quello che avevo nelle gambe oramai non cambiava,una volta sono andato in piscina a nuotare....ricordo che non nuotavo in piscina facendo una serie di vasche dai tempi delle scuole medie...!!! ho fatto 40 vasche stile libero e un pò a rana..devo dire che ho molto da lavorare per poter dire di essere un nuotatore...cmq tutto al suo tempo.Ho fatto un uscita correndo di 10km circa a ritmo tranquillo.
Mi organizzo con Amedeo per il viaggio partenza venerdì mattino con direzione Tuscania,dopo un viaggio piacevole dove abbiamo avuto modo di conoscerci e dove mi ha raccontato di alcuni suoi Ironman,arriviamo a Tuscania bella cittadina nel cuore della Tuscia,colline e ulivi molto carina come zona,prendiamo possesso della nostra camera e ci dirigiamo al ritrovo dove possiamo ritirare il pettorale,a quel punto ci dicono che non ci sarà la navetta che ci riporterà indietro a Tuscania dall'arrivo a Tarquinia.....il solito cambio dell'ultimo momento...fortunatamente Amedeo incontra un suo amico Triatleta Giacomo da Lecce e lui avendo la camera a Tarquinia,gentilmente si rende disponibile a riportarci indietro,andiamo a Tarquinia in 2 auto e lasciamo la mia nella vicinanze dell'arrivo e ci riporta a Tuscania,durante il tragitto chiaccherando ci accorgiamo di avere lo stesso obbiettivo io e Giacomo quello di arrivare entro le h10,30 per avere la possibilità di iscriversi alla SPARTATLHON....(una pazzia Da Atene a Sparta 246km con salite varie una scommessa con me stesso Tempo limite per potersi iscrivere 10,30h sulla 100km nell'edizione del sett07 partiti 375 concorrenti arrivati 125...!!!) invece Amedeo che è ben più veloce di noi dichiara di voler finire sotto le h10,00.La serata è molto fredda con addiritura tempesta e vento freddo...speriamo che non sia così anche il giorno successivo.Dopo una cena a base di carboidrati ci corichiamo verso le 24,00.Mattino ore 7,00 sveglia noto con gioia che il cielo è terso e splende il sole!! colazione abbondante e piccola passeggiata,la partenza è prevista alle 10,00.Soliti dubbi cosa indosso e porto..farà freddo o meno dobbiamo calcolare che arriveremo all'incirca alle 20 con il buio e il freddo,siamo alla partenza pronti per partire







io e Amedeo in posa....prima della partenza






Abbiamo incontrato Giacomo e molti altri amici di Amedeo,tutti ultramaratoneti affermati con alle spalle più di un edizione dello SPARTATLHON......
mi raccontano che è durissima come competizione ed alcuni nonostante abbiamo molta esperienza e tempi molto buoni non sono riusciti a terminare entro il tempo massimo ricordo..246km in max 36ore con cancelli orari molto selettivi.Io e Giacomo ci proponiamo come obbiettivo di arrivare entro le h 10,30!!!Partenza, freddo con aria frizzante, giro nel centro storico di Tuscania e ci immettiamo sulla strada per Tarquinia, il sole di una bella giornata, lo spettacolo del paesaggio intorno molto bello con uliveti e dolci colline e vista in lontanaza del mare con l'isola del Giglio,insieme alle chiacchere con Giacomo fanno passare i primi 30km senza che ce ne accorgessimo,l'organizzazione è molto attiva e lungo il percorso ci sono controlli sul traffico in modo che ci sia un senso unico alternato,debbo fare i complimenti a tutti x come è organizzata e presidiato tutto il percorso;arriviamo in prossimità del 41km dove ci immettiamo su di un circuito di 14km circa da percorrere 4 volte per poi fare gli ultimi 2km con 850mt di salita finali verso l'arrivo in centro a Tarquinia,discorrendo amabilmente con Giacomo passiamo allla maratona 42km in h3,50 e al 50km in h 4,34 tutto bene abbiamo parlato un pò di tutto e ci siamo conosciuti strada facendo... decidiamo comunque di arrivare insieme all'arrivo e di abbattere il muro delle h 10,30 sempre come obbiettivo comune il pass per l'iscrizione alla Spartatlhon;intorno al 55/60km Giacomo non parla e soffre in silenzio una delle prime avvisaglie di crisi...x tutta la corsa abbiamo condiviso sofferenza e fatica con un tacito accordo che quando uno dei 2 non proferiva parola era un momento di crisi da gestire, sul circuito tutto in campagna aperta come asperità c'era solo un cavalcavia abbastanza alto dove decidiamo di farlo sempre al passo spedito tipo escursionista per non aggravare la muscolatura,all'interno del circuito ci sono 3 posti di ristoro fissi di cui uno dove ci sono le nostre borse che abbiamo spedito la mattina,possiamo fermarci x eventuali cambi di abbigliamento,il mometo più duro è ogni volta che ci fermiamo ad un ristoro x bere,ricominciare a correre è pesantissimo,cerchiamo comunque di indugiare il meno possibile nelle fermate il tempo di prendere le bevande e di bere mentre camminiamo...non sembra ma 100km sono tanti ogni passo fatto è uno in meno...!!! intorno al 70km devo gestire una crisi mal fegato e pancia,mi convinco che è solo una cosa passeggera e spero passi in fretta,anzi un piccolo pensiero negativo si impossessa di me per pochi minuti e lo ricaccio via con forza pensando che sono venuto fin qui facebdo 600km in auto prendendo 2 gg ferie e sopratutto ho detto a tutti che volevo abbassare il mio tempo personale,quindi sono più duro io del pensiero negativo che si è insinuato nella mia mente dicendomi di fermarmi!!! Da qui in avanti sarà una battaglia a gestire le varie crisi che arrivano e vanno sempre tenendo ben saldo l'obbiettivo,con Giacomo ci supportiamo a vicenda e cerchiamo di sdrammatizzare immaginandoci di essere in un ristorante e un fantomatico cameriere,viene a chiederci se abbiamo deciso,nella nostra mente il cameriere è la crisi che viene a dirci di smettere e di fermarci,tanto non ce la faremo ad arrivare....Intanto si è fatta sera lungo tutto il percorso vengono accesi dei lumini sui 2 lati della strada creando un viale illuminato molto suggestivo e vedendo in lontananza sulla collina tarquinia la ns agognata meta.Ci siamo al 90km passiamo in h 9,13 Giacomo non vuole sapere il tempo, passiamo sul cavalcavia e questa volta non lo facciamo al passo ma lo corriamo sentiamo dentro noi la bellissima sensazione di potercela fare.. passiamo all'ultimo controllo/ristoro senza fermarci a bere tutto in apnea mancano 3km circa uno scooter dell'organizzazione si prende cura di noi e ci accompagna lungo il percorso arriviamo alla periferia,comincia la salita davanti a noi c'è un podista,lo superiamo in progressione l'adrenalina che abbiamo in circolo non ci fà sentire la stanchezza, siamo in dirittura d'arrivo guardiamo il cronometro h 10,17 minuti....arriviamo a braccetto insieme felici e contenti h 10.17,58 stremati e personalmente emozionato,lo speaker ci intervista chiedendoci le nostre sensazioni.
Faccio i complimenti in diretta a tutta l'organizzazione ed ai volontari.
Dopo ci acconpagnano con un bus navetta agli spogliatoi di una palestra e facciamo l'amara scoperta che l'acqua della doccia è fredda...!! siamo intirizziti ed abbiamo freddo ci laviamo velocemente per ritornare in zona arrivo a prendere la nostra auto x il rientro in albergo a Tuscania.


Io e Giacomo dopo la doccia fredda..















Amedeo,io e Giacomo











Salutiamo Giacomo che rientra direttamente a Lecce in auto.....
Io e Amedeo,ritorniamo in albergo facciamo una doccia BOLLENTE!!
Un altra bellissima esperienza di vita,sono felice di poter vivere queste bellissime emozioni e condividerle con altri podisti dove la cosa che ci accomuna è la fatica e la voglia di arrivare.

6 commenti:

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