mercoledì 1 ottobre 2008

Spartathlon 2008 L'incompiuta

Quasi un'anno di attesa,da quando dopo aver portato a termine la mia prima 100km Rimini Extreme 07,Roberto mi invia un link con il collegamento alla Spartathlon,subito l'idea di una gara così lunga e dura mi affascina e decido di iscrivermi alla 100km degli Etruschi per fare il tempo di qualifica per potermi iscrivere minimo richiesto meno di h10,30 sulla distanza dei 100km.Con Giacomo riusciamo entrambi ad ottenere il tempo h10,17,e da lì inizia la lunga rincorsa e preparazione alla Spartathlon. Dopo aver portato a termine la prova più dura la Novecollirunning 202km la decisione di partecipare è definitiva.






Il team è composto da me e da 2 grandi amici che mi faranno da supporto Roberto e Antonio,Partiamo per Atene la prospettiva è una gara durissima 246 km con dislivello positivo di mt 3500 circa.
Ad Atene in albergo nella zona marina dove l'organizzazione ospita tutti partecipanti l'atmosfera è bella, confrontarsi con i migliori ultramaratoneti del mondo è stimolantissimo,anche se per onestà devo dire che non sono molto registrati ... compreso il sottoscritto, c'è molto materiale per psichiatri con patologie anche pesanti,alcune facce sono inquetianti! bè diciamola tutta non si è proprio normali pensare di affrontare una gara del genere...
il premio và a 2 gemelli Polacchi che sono arrivati dalla Polonia a piedi trascinando un carrellino che di giorno fungeva da portabagagli e la notte da lettino,un mese di viaggio con la media di 80km al giorno! Mi è rimasta una curiosità vorrei sapere se hanno fatto anche il viaggio di ritorno a casa nello stesso modo!







Arriviamo,registrazione e giornata libera,facciamo un giro per Atene,naturalmente Acropoli e tutta la zona antica,non la ricordavo così sporca e caotica.La sera prima, nella hall dell'albergo facciamo un pò di chiacchere piacevoli con gli altri italiani alcuni che ho conosciuto alla Novecolli ,tutti con un curriculum sportivo ampissimo,io sono un neofita un pò precoce con solo 2 anni di podismo alle spalle e poche ultramaratone.Si và a letto verso 24,00 preparazione dei capi da indossare la mattina e punzonatura del pettorale.
La mattina sveglia alle 4,45 colazione e ritrovo per il bus alle 5,30 con destinazione Acropoli dove è prevista la partenza.


Siamo tutti un pò emozionati il grande giorno è arrivato,
la partenza è posizionata propio sotto l'Acropoli in uno scenario molto simbolico,sono le 7,00 è ancora buio ultimi momenti e poi lo sparo si parte,via via si passa attraverso la città mentre albeggia,il traffico mattutino aumenta,è venerdì mattino, la città si sta svegliando e il traffico caotico inizia,come usciamo dal centro della città ci indirizzano verso il porto industriale lungo una superstrada.... il percorso è brutto, mi consola il fatto che ogni 4/5 km ci sono i ristori, la giornata è soleggiata e la temperatura sale anche se non sarà mai fastidiosa in quanto sempre ventilato,attraversiamo raffinerie e altre zone industriali veramente brutte,poi il percorso si sposta su la vecchia strada per Corinto dove al km 80° potremo ricevere il supporto dalle auto al seguito,Roberto ed Antonio li incrocio circa al 40km e mi dicono che il mio ritmo è un pò troppo elevato,sono passato in h3,40, visto i km che ci sono dovrei rallentare!rallento un pò anche se lo stress dei cancelli (ad ogni ristoro sono indicati i km percorsi,quelli che mancano e l'orario di chiusura,se entro quel tempo non si passa si viene esclusi dalla competizione) una tra le maggiori difficoltà della gara, proseguo tranquillamente,Roberto ed Antonio non potendo fare assistenza lungo il percorso(il regolamento vieta qualsiasi supporto agli atleti,solo nei check point predefiniti si possono ricevere cibo/indumenti il primo è posizionato al km 80,poi uno ogni 20km circa)quando mi superano in auto mi chiedono se ho bisogno di qualche cosa,e se necessita lasciano un sacchettino con il cibo ad un angolo prestabilito,stando molto attenti a non farsi vedere dai giudici che sono severissimi (qualsiasi tipo di supporto psicologico è vietato i cellulari/mp3 vengono sequestrati,alcuni supporter che seguono in bici gli atleti vengono allontanati ...) il controllo viene effettuato con auto dalla giuria lungo il percorso,i ristori non sono così ben forniti come uno si immaginerebbe visto la lunghezza... alcuni sono proprio scarni
























naturalmente in questo tipo di gare ci si trova a correre con diversi podisti ognuno con il suo passo e le sue crisi,modello elastico tira e molla uno và avanti poi viene raggiunto,superato,ripreso,arrivo al check point del km 80 ed entro con 60minuti di vantaggio sulla chiusura,và bene, mangio qualche cosa e visto che ci sono i massaggiatori mi sdraio sul lettino,peccato che mi capiti un ragazzo alle prime esperienze... più che massaggio si tratta di carezze che non servono a niente,riprendo la corsa con un vantaggio di 45minuti sulla chiusura,fortunatamente adesso il percorso si sposta su strade secondarie con poco traffico,al 100°km passo in h 11,39,comincia a calare il sole anche se la temperatura è ancora calda,al 110 km mi fermo a farmi massaggiare la ragazza è meglio del precedente e un pò le gambe ne beneficiano,comincia ad imbrunire sono solo a correre,Roberto ed Antonio mi passano il frontalino con la luce per la notte e mi chiedono se voglio coprirmi visto che la temperatura sta scendendo rispondo che và bene così,incontro altri podisti,adesso sono tutte luci nella notte la strada comincia a salire,vedo in lontananza i podisti avanti,sono al ristoro del 113° km la strada sale ed io rallento il ritmo e in alcuni pezzi di cammino,la temperatura scende velocemente senza che me accorga,sento freddo cerco di aumentare il passo ma non riesco devo vomitare, lo stomaco da segni di aver preso freddo,dopo aver vuotato lo stomaco mi rimetto in marcia ma ho brividi di freddo lungo tutto il corpo,arrivo al successivo ristoro ma non vedo l'auto di Roberto ed Antonio... ho ancora più freddo ed i brividi sono forti,avanzo lo stesso fino a quando non vedo l'auto gli dico che sto male di fermarsi voglio coprirmi,accostano,cerco dei capi pesanti per coprirmi e salgo in auto dicendo di accendere il riscaldamento al massimo,sto male brividi che mi pervadono il corpo anche se mi sono molto coperto,passano 10 minuti e la situazione non migliora,sono in ipotermia non mi riesco a riscaldare,dopo altri 10minuti arriva l'auto della giuria e chiede se ho intenzione di continuare, oppure devo riconsegnare il pettorale,mio malgrado non riesco a scaldarmi e mi ritiro!
Consegno il pettorale,la giuria ci indica che al km 128 ci sono i medici. Sono ancora pervaso dai brividi di freddo nonostante sia in auto da 20 minuti con il riscaldamento acceso,al ristoro del 128 km Antonio scende e mi porta un tè caldo,non me la sento di scendere ho ancora molto freddo.

La mia avventura finisce in modo poco piacevole,sono ancora un pò deluso e l'amaro in bocca.
Le note positive sono che ho fatto un'esperienza sicuramente importante per il prossimo anno dove dovrò tornare per chiudere una cosa lasciata incompiuta...
con l'obbiettivo di terminarla.


Arrivare a Sparta e toccare il piede della statua di Re Leonida