martedì 11 novembre 2008

Ultramaratona degli Etruschi 100km Tarquinia 2008

Dopo l'amarezza del ritiro dalla Spartathlon,avevo bisogno di conferme,la prima l'ho avuta nel miglioramento del mio personale nella mezza maratona 21km abbassandolo di 5 minuti, questa primavera avevo fatto h1,35 alla mezza di Gaggiano (Mi), dopo 3 settimane dal ritiro di Atene, alla mezza maratona di Cremona ho migliorato il tempo portandolo a h 1,29.56 con soddisfazione e piacere.Con queste certezze mi avvicino alla scadenza della 100km degli etruschi da Tuscania a Tarquinia quest'anno valida anche come campionato del Mondo ed Europeo,motivo in più di stimolo per migliorare il mio personale sulla 100km fatto un anno fà propio a Tarquinia di h10,17 .Obbiettivo dichiarato andare sotto le h 10,00 !!
Prenotiamo in un bel agriturismo sui colli circostanti,siamo Io,Giacomo con suo figlio Giuseppe, Roberto e la sua fidanzata Valentina,l'obbiettivo mio e di Giacomo visto che l'anno scorso abbiamo corso tutta la gara insieme è di entrambi di abbattere il muro delle h 10,00;Roberto che ha ripreso a settembre a correre dopo uno stop non ha nelle gambe tutti i 100km e pensa di fare un 40/50km come lungo per le prossime gare.Io in auto da Milano e Giacomo da Lecce arriviamo nel pomeriggio di venerdì,Roberto e Valentina in aereo a notte inoltrata dopo varie vicessitudini in aeroporto.La mattina di sabato è una bella giornata soleggiata,la signora dell'agriturismo ci avverte che sarà anche calda,dopo una bella colazione, in auto ci trasferiamo a Tuscania per la partenza il primo tratto del percorso sarà da Tuscania a Tarquinia con delle dolci colline,poi si entrerà in un circuito di circa 15km da ripetere 4 volte ed arrivo in salita in centro a Tarquinia;la partenza è alle ore 10,00, ci sono 230 ultramaratoneti delle varie nazionali più altri 280 iscritti come noi alla gara open l'ambiente è molto bello e stimolante,troviamo tanti amici conosciuti ad Atene dove tra tutti gli Italiani avevamo formato un "club"; è molto piacevole rivedere e condividere un altra ultramaratona con tutti loro.












Si parte giretto nel centro storico di Tuscania e poi via direzione Tarquinia,debbo fare i complimenti all'organizzazione tutte strade chiuse e quelle poche auto circolanti scortate dagli stessi organizzatori,i primi 30km passano facili e tranquilli si chiacchera siamo insieme io Giacomo e Roberto si incontra Ireneo anche lui reduce da Atene poi il gruppetto si sgrana Roberto rallenta,io e Giacomo si fà un pò di elastico un pò lui avanti poi io;intorno al 40km Giacomo è davanti a me e da lì faremo gara separata non intenzionalmente mà sarà utile ad entrambi per il risultato finale!(l'anno scorso correndo insieme ci siamo aspettati nelle rispettive crisi perdendo il doppio del tempo) sto bene il sole sale e comincia a farsi sentire,i passaggi sono 50min i primi 10km,52 i secondi 10k , 52 i terzi 10k al 40esimo km passo in h3,28, alla maratona in h 3,39, al 50km in h 4,26 otto minuti meno dell'anno scorso,l'idea è di fare gli stessi passaggi dell'anno scorso sui primi 50km e di migliorare nei secondi 50km; guardo l'orologio e penso che sto andando bene, subito dopo comincia la crisi con malessere generale tra l'intestino e lo stomaco, soffro il caldo,la cosa peggiore sono i pensieri negativi che si insinuano nella testa ... passo dal ristoro più grande dove abbiamo spedito le borse con i nostri eventuali cambi ed i cibi e vedo Roberto(Roberto si è fermato intorno al 40km) con la Vale e Giuseppe il figlio di Giacomo mi chiede come và e gli dico che non è giornata ... non mi fermo e penso passerà, il mio pensiero ritorna ad Atene e mi dico non posso fermarmi devo fare un buon risultato anche per mia figlia Emma nata il 1° Agosto 2008,distraggo il mio cervello dai pensieri negativi e mi avvicino al 60km il passaggio è molto più lento degli altri per fare 10km impiego h1,07 mi avvicino al ristoro prendo 2 bottigliette di Acqua e me le verso sulla testa mi danno una bella scossa, sveglio il cervello dal torpore,guardo l'orologio h 5,33 mi dico mancano 40km una maratona circa vuoi che non riesca a fare 40km in 4h!! e con questa convinzione riparto suddividendo gli obbiettivi in 4 parti da percorrere di un ora cadauna,così visualizzo mentalmente il 70°km,controllo il cronometro e penso al 1° obbiettivo,continuando ad ogni ristoro uno ogni 5km ad irrorarmi la testa con acqua fredda ad ogni giro mangio qualche cosa mele oppure grana e mandorle,al passaggio del 70°km (in 57 minuti)mi fermo al ristoro grande e prendo dal mio zainetto una borraccia preparata da me con dentro il prodotto R2 della Enervit per il recupero muscolare un beverone dal sapore schifoso, con lo stomaco in disordine non è il massimo ingerirlo,mi sforzo lo deglutisco,riparto per il successivo obbiettivo 80°km la crisi è passata del tutto,il cervello questo sconosciuto anche in quest'occasione è stato da gestire, e a vincere sono stato io con la forza di volontà controbattendo ai pensieri negativi che pervenivano, è come uno sdoppiamento della personalità,anzi direi che siamo in 3, io il cervello e il corpo in certi momenti siamo insieme uniti,forti e determinati in alcuni momenti 2 contro uno a turno,l'interazione tra corpo e mente e mente e corpo è oltre quello che possiamo pensare ed immaginare,nella mia piccola esperienza i segnali negativi possono arrivare da entrambi ma i più pericolosi sono quelli del cervello è lui il fautore di tutti i pensieri brutti che ci possono far fermare,il fisico ha risorse inesplorate in ognuno di noi.Questa volta ho vinto io adesso siamo un tutt'uno rigenerati nel pensiero e determinati, il fisico segue le indicazioni del cervello tutti i muscoli obbediscono e rispondono alle sollecitazioni, km 80 il passaggio è in h1,03 considerando la fermata per il beverone sono in linea con quello che mi ero prefissato,adesso visualizzo il 90° km e penso ti vengo a prendere! il cervello questo sconosciuto...affascinante e controverso ma sempre sorprendente! ormai è buio; guida lui il cervello forte determinato con pensieri positivi, l'adrenalina sale con la prospettiva di fare un tempo inaspettato sorpasso molti concorrenti anche nazionali,mi sento forte (pensare che solo 30km prima balenava il pensiero del ritiro, sempre lui il cervello, il fisico aveva tutte le energie necessarie per portare a termine la gara! ) Passo al 90km in h1,01 con le fermate ai ristori và bene,dall'inizio gara sono h 8,35 di corsa, la consapevolezza adesso è tanta visualizzo l'arrivo intorno alle h 9,30,gli ultimi 10km li faccio senza sentirli guardo avanti e penso al mio corpo c'è l'abbiamo fatta,forza adesso viene il bello,passo dall'ultimo ristoro mancano 3 km e la salita finale, incrocio Roberto in auto e gli chiedo dov'è Giacomo, mi dice che è avanti pochi minuti da me,sono contento entrambi stiamo terminando con un tempo notevole,faccio la salita e vedo l'arrivo,sorpasso un ultimo concorrente nel rettilineo finale ed arrivo felice e contento! Giacomo è li che mi aspetta ci abbracciamo e condividiamo la grande gioia. Finisco in h 9,31.43 Giacomo poco meno h 9,26,00 per lui doppia felicità con suo figlio all'arrivo che lo aspettava (Doping mentale per Giacomo, le motivazioni sono determinanti). Ci copriamo con il telo termico arrivano Roberto e Valentina tutti siamo felici della prestazione.Chiamo Beatrice e gli dico che vorrei che fosse lì con me per condividere la gioia e la soddisfazione (la vera felicità è condividere i momenti belli con la persona che ami).


Saluto ancora altri amici ultramaratoneti all'arrivo poi chiamo Mino, il mio allenatore del mercoledì sera in pista (lui allenatore vero, io tapascione) lo ringrazio per il lavoro effettuato ed i miglioramenti raggiunti.Rientriamo in albergo ci aspetta una grande cena (anche se dopo una gara di endurance non hai molta fame).
Oltre alla fame dopo una gara lunga di endurance non si riesce a dormire;ci corichiamo alle 24 ma non riesco a chiudere occhio nonostante sia stanco, anche Giacomo è nelle stesse condizioni ,alle h5,00 Giacomo decide di partire tanto non si dorme.

Un grande abbraccio e i saluti
un altra avventura condivisa insieme.

La sofferenza è temporanea,
l'orgoglio di arrivare dura per sempre