giovedì 1 ottobre 2009

SPARTATHLON 2009


PER IL SECONDO ANNO CONSECUTIVO LA SCONFITTA!
RITIRO AL 80°KM
Terribile mal di schiena 2 sere prima della gara,provato con punture di voltaren e muscoril,la mattina del giorno prima della gara provo una corsetta di 40 minuti ma il male permane,sono preoccupato ma spero che passi;
la sera prima della gara visto la situazione,scendo a compromessi e prendo 1/2 pastiglia di cortisone(io che sono contrario ai medicinali ho provato lo stesso visto che non partire neanche mi sarebbe proprio dispiaciuto)
corso bene fino al 70°km poi finito l'effetto ... finito tutto!
PECCATO!


LA RESA ...!!
Rimane sempre un'incompiuta,adesso non voglio pensarci ma sarà sicuramente un capitolo da chiudere.

venerdì 4 settembre 2009

Ultratrail "Trace duc de savoie " 106km 6600+ 6400- Monte Bianco


Primo Ultratrail a cui partecipo,con Vittorio,Rolando e Carlo amici podisti che ho conosciuto alla Marathon des sables di Aprile 09 dove abbiamo condiviso la tenda nel deserto,ci eravamo ripromessi di affrontare un ultratrail in montagna,noi pensavamo di passare direttamente alla gara lunga intorno al monte Bianco di 166km e 9400 di dislivello positivo,fortunatamente bisogna avere dei punti per poter partecipare e noi avevamo solo quelli acquisiti con la MdS 09,non avendo mai fatto corse in montagna,ci siamo accontentati al momento con rammarico di fare la TDS, ma con il senno di poi è stato meglio così in modo che abbiamo saggiato cosa significa Ultratrail in montagna e le difficoltà dei dislivelli positivi e negativi.Io personalmente vengo da un periodo problematico,a Giugno dopo la Novecollirunning di 202km su strada,sono andato in ferie con la mia famiglia in Sardegna,15 giorni di mare,il mio programma era di fare un pò di scarico ma tenere la splendida forma che avevo raggiunto in modo di arrivare alla TDS in buona forma e fare l'ultimo lungo prima della "GARA" di fine Settembre la SPARTATHLON Atene-Sparta 248km...!Naturalmnete i programmi che avevo fatto non sono stati seguiti ... da buon ex rugbista senza paura e timori... al posto di rallentare gli allenamenti,aumento gli allenamenti con uscite quotidiane su asfalto e con alcune licenze sulla spiaggia(non di sabbia ma di sassolini che ad ogni passo sprofondi di 10cm!)e mountail bike sulle colline,a 3 giorni dalla fine delle vacanze esco e ad 1,50km dalla partenza sento un forte dolore al tendine del polpaccio sx,erano 2 giorni che sentivo un dolorino lieve ma non fastidioso...!non riesco più a correre,anche a camminare sento un forte dolore!rientrato a Milano faccio visita al mio amico,fisioterapista e massaggiatore sportivo Andrea,lo vedo un pò preoccupato mentre mi visita,antinfiammatori e 2 sedute di Tecarterapia,dopo qualche giorno il dolore non passa e Andrea mi consiglia di fare un'ecografia in modo da togliere ogni dubbio sulla cosa,fortunatamente non risulta niente di lesionato,riposo ancora per alcune settimane con solo uscite in mountail bike per tenere un pò di tonicità,riprendo lunedì 20/7 con grande timore,corro molto lentamente,le uscite non superano i 12/15km non sento dolore ma il giorno dopo mi ritrovo sempre con il tendine indurito,ulteriore serie di antinfiammatori per gradire ... nelle settimane successive riesco a correre fino a 75/80 km la settimana e con il passare dei giorni migliora il tutto.Mi presento alla partenza con tutti i timori di una ricaduta e mi prometto di fare una gara molto cauta senza strafare in modo che sia un test per la Spartathlon.Così ci troviamo alla partenza sabato 29/8 al mattino alle ore 5,0 0









dopo aver consegnato la sacca con i vestiti di ricambio da spedire all'arrivo,siamo pronti per la partenza in una Chamonix tirata a lucido per tutte le 4 gare in contemporanea organizzate molto bene una vera festa dei trailers (corridori in natura)la corsa presenta diverse difficoltà la prima per me è il fatto che non corro mai sullo sterrato e ho nelle gambe solo 21km di una Skyrace fatta ai primi di Giugno la Valmalenco-Valposchiavo,poco anzi nulla.Il dislivello positivo è di +6620 e quello negativo -6463 con partenza dai 1000 mt s.l.m. di Chamonix affronteremo ben nove colli oltre i 2000 mt e altri 3 sopra i 1500mt con discese fino agli 800 mt circa dei villaggi e borghi lungo il percorso.Partena:buio,leggera pioggierella e alcuni dubbi su cosa mettere nello zaino,come sempre abbondo con tutto vestiario e cibo non sapendo come saranno i ristori lungo il percorso(la gara è in semi-autosufficenza)consumerò solo una barretta e un pezzo di grana,i ristori posizionati circa a 20/25km l'uno dall'altro sono fornitissimi.Porto anche 2 borracce da 75ml al posto di 2 da 50ml visto che danno bel tempo per tutto il sabato con caldo(in effetti hanno fatto comodo anche se l'anno prossimo mi doterò di un contenitore da inserire nello zaino, le borracce mentre corri danno fastidio)Ultimi saluti e in bocca al lupo con Vittorio,Carlo e Rolando e via si parte,la prima parte si corre in un bosco con piccoli saliscendi il gruppo è ampio siamo in circa 800 partenti,ci perdiamo subito,Rolando il più in forma parte al suo ritmo e non lo vedremo più,Carlo e Vittorio sono insieme abbiamo quasi lo stesso passo,dopo i primi 8km saliamo verso il Col de Voza a 1653mt km 13,7 comincia ad albeggiare non piove più il cielo è nuvoloso,non fà freddo arriviamo al primo Ravitaillement(ristoro)non so perchè ma mi ricorda Riavvitamento i Francesi ... ho giocato a rugby per 22 anni ed erano tra i primi della classe più bravi degli italiani, adesso che sono un ultramaratoneta ed ora anche ultratrailer devo riconoscere che sono il movimento più organizzato e più numeroso(delle volte mi stanno un pò antipatici con la loro Grandeur e il loro nazionalismo,ma se fossimo così anche noi Italiani con un senso civico maggiore e un pò di sano nazionalismo il nostro paese non potrebbe che benificiarne,invece noi ci sentiamo italiani solo quando vince la nazionale naturalmente solo quella di calcio.)Dopo lo scollinamento del Col de Voza,scendiamo a Saint Nicolas 1177 mt e subito dopo si sale con un bel dislivello,una pendenza molto alta al Mont Joly 2525 mt,le nuvole sono basse si sale avvolti in una nebbia mista a pioggerella,salgo con una buona intensità,non si vede il culmine della salita attraversiamo alpeggi ed impianti di risalita sciistici invernali,
il ritmo è un pò troppo alto mi fermo un pò a prendere fiato,non sono abituato a questo tipo di sforzi,finalmente si vede il culmine,il sole si fà largo a fatica tra le nuvole,arrivato in cima,incontro Carlo e Vittorio,piccola sosta per bere un sorso d'acqua e ripartiamo insieme,piccolo falso piano corriamo in costa e scendiamo di qualche centinaio di metri fino al Col du joly 35km mt 1990,per risalire subito verso il Col de la Fenetre a 2245 mt 38,8km,Carlo ci ha staccati è un pò più avanti di noi,lo ritoveremo fermo con un crampo alla gamba poco più avanti,un continuo sali scendi per ben sei colli,attraversando magnifici panorami,è spettacolare correre in certi luoghi dove il ricongiungimento con la natura,passa attraverso la fatica ed il ritorno ancestrale con quello che siamo realmente:una splendido organismo evoluto e programmato per sopportare la fatica,mettendo in atto dei meccanismi automatici di sopportazione,non certo quello che abbiamo somatizzato negli ultimi 50 anni di civiltà contemporanea dove la società è rivolta a trovare sempre più modi per fare meno fatica,cosa ovvia per la forma mentis dell'uomo moderno(sedentario per omologazione della società odierna)La fatica e la sofferenza fanno parte della nostra evoluzione,basta guardare negli anni passati,dove determinava la sopravvivenza o meno.Consiglio a tutti di fare un esperienza di questo genere è un introspezione con se stessi e una conoscenza approfondita del nostro io e del proprio corpo.Col du Bonhomme 2329 mt 44 km il sole fà capolino con delle nubi che attraversano ogni tanto il cielo,per nostra fortuna se no saremmo già belli che arrostiti,
Carlo si è ripreso e per il momento avanziamo in 3,Col de la Sauze 47,6 km 2307 mt a questo punto in discesa Carlo allunga lo ritoveremo solo in albergo,Io e Vittorio procediamo bene in salita(anche se non attuiamo le tecniche degli altri partecipanti tutti con i bastoncini e ho notato salendo,appoggiano il piede per intero,non come noi che lavoriamo di avanpiede e di conseguenza con i quadricipiti ed i polpacci,ogni tanto mi viene una piccola fitta al tendine sx del polpaccio ma è fulminea passa immediatamente,penso positivo devo arrivare alla fine,qui comincio a davere un lungo colloquio con i muscoli delle mie gambe,incito i miei polpacci a tenere duro.Scendiamo a Cormet de Roselend 51,1km 1967 mt arriviamo al ristoro,
in questa gara dove abbiamo testato il nostro fisico su percorsi di montagna,abbiamo deciso io e Vittorio di fare sempre una lunga pausa ad ogni ristoro(forse troppo lunga con il senno di poi)comunque optiamo per fermarci 1/2 ad ogn'uno dei ristori, mangiamo,riempiamo le borracce e ci riposiamo un poco,adesso dobbiamo salire al Passeur de Pralognan 2567mt (la cima più alta) la salita e spettacolare,impegnativa ed anche un pò pericolosa con passaggi tosti,

Dura,molto dura ma bellissima,arrivati in cima si soffermiamo a guardare verso il basso,il prezzo del biglietto valeva la spesa,adesso corriamo sempre in quota fino al Col de la Forclaz 2369 mt 58,8 km,splendidi panorami con laghetti montani


dopo lo scollinamneto del Col de la Forclaz,ci aspetta un grande dislivello dai 2369 mt si scende fino a Borg St. Maurice 830mt,in 8,7 km scendiamo di 1539 mt,lunga e spaccagambe,nell'ultimo tratto ho cominciato a soffrire i quadricipiti non rispondevano più,non riuscivo più a correre ed anche scendendo a passo veloce il dolore era forte,il ricordo che serbo,è dove ho sofferto di più in tutta la gara,arrivato con fatica a Borg St Maurice,al tramonto,io sono stanco è un pò in crisi,svuotato completamente,togliamo gli zaini e le scarpe,mi appropinguo al banco degli alimenti,fortunatamente i ristori sono molto ricchi,comincio con una zuppa calda e ci metto dentro 4/5 pezzi di formaggio e del pane,sono affamato in un attimo la finisco e ne prendo un altra tazza,anche Vittorio si butta sul cibo,dopo prendo una tazza di te e con 2/3 pezzi di pan d'epices (dolce tipico francese a base di spezie)sto meglio,mettiamo in ordine gli zaini e riprendiamo,usciamo del ristoro sempre dopo una buona 1/2 ora di sosta,Vittorio mi dice che mi vede bene la zuppa ha fatto effetto,abbiamo ancora 39km da fare,viste le condizioni decidiamo di continuare camminando anche nei pezzi in piano,siamo sopra di circa 2 ore sui cancelli,è buio,passiamo dall'abitato di Sèez e qui comincia la lunga salita al Col du Petit St Bernard 2188mt,le crisi si avvicendano,è l'endurance! io e Vittorio lungo il percorso abbiamo chiaccherato e ci siamo conosciuti meglio,ogni tanto uno dei 2 aveva lunghi silenzi,delle volte era la fatica altre volte le varie crisi che vengono e passano,la salita è veramente lunga 11km ma con un dislivello accettabile sempre su sentieri o strade bianche,meno male perchè adesso siamo illuminati solo dalle nostre lampade frontali e dalla luna che vediamo in lontananza,lungo la salita scende perentoriamente la temperatura,ci fermiamo più volte ad indossare capi,prima solo la giacca,poi anche i calzoni fino sotto il ginocchio,meno male che ci siamo portati le cose giuste,forse al momento di preparare lo zaino pensavamo di essere troppo carichi,ma con il senno di poi è stata la scelta giusta,arrivati in alto oltre alla temperatura si aggiunge anche l'aria fredda ci saranno si e no 2/3 gradi,per tutto il pezzo abbastanza lungo fatto sul falsopiano soffriamo un pò il freddo nonostante il materiale tecnico.Attraversiamo il confine ed entriamo in Italia,come scendiamo,l'aria termina,apprezziamo molto,la lunga discesa di 9km ci porterà a La Thuile mt 1466 km 90esimo,manca poco... solo 16,4 km,le discese sono lunghe e noiose poi con il buio è ancora peggio,le ultime le sto soffrendo,arriviamo al Ristoro dove troviamo un buon brodo caldo e della bresaola,solita 1/2 ora di sosta,guardiamo in faccia gli altri concorrenti e ci diciamo allora non siamo solo noi stanchi ...!anche i concorrenti "montanari" sono stanchi.Ci rimettiamo in marcia con direzione Petosan 94km 1751 mt,attraversimao un bellissimo bosco illuminati dalle stelle,dopo aver raggiunto il culmine anche qui una lunga discesa fino Prè St Didier 102km 1017 mt,sempre sofferta,Vittorio è stanco,io durante la discesa in un pezzo di strada bianca,quasi mi addormento camminando,fortunatamente è l'alba,cominciano le prime luci che attraversano il bosco ed illuminano il sentiero,superiamo alcuni concorrenti che sono fermi per stanchezza,fanno cenno che è tutto ok,adesso la luce è completa, si staglia davanti a noi il massiccio del monte Bianco spettacolare con le luci del sole all'alba, arrivati all'ultimo ristoro di Prè St Didier,non ci fermiamo mancano 4,4km all'arrivo,attraverso un bosco che costeggia il fiume,mi è passata la crisi di sonno e mi sento bene,Vittorio mi chiede cosa ho preso...manca poco,ultimi saliscendi dai 1017mt dobbiamo salire ai 1190 di Dolon frazione di Courmayer dove è previsto l'arrivo.Vediamo le prime case,poi si passa all'asfalto ultimo km,si staglia su di noi un lungo sorriso!

Attraversiamo il traguardo empi di soddisfazione e gioia.
Chiudiamo in h 26,44 325esimo e 326esimo su 800 partenti.

Devo riconoscere ai francesi oltre all'organizzazione anche il fatto che lungo tutto il percorso dove incontravamo spettatori tutti avevano una parola d'incoraggiamento,
la più utilizzata è Bon courage! che ci ha fatto molto piacere.
come dicono loro CHAPEAU!! a tutti .
Bella esperienza,l'anno prossimo vorrei cimentarmi nella gara lunga di 166km e 10.000mt dislivello positivo,mi allenerò in montagna per essere pronto.
Adesso la mente và già al prossimo obiettivo la GARA per antonomasia la SPARTATHLON 248 KM da Atene a Sparta con 4000mt di dislivello +,solo quando riuscirò a portare a termine la Spartathlon potrò definirmi ATLETA.

martedì 2 giugno 2009

Novecolli Running 23/24 Maggio 2009


Dopo la Marathon des Sables,il mio obbiettivo era la Nove Colli Running 202km con 3220 mt di dislivello positivo,il recupero dopo la Marathon des sables è stato faticoso per trovare un pò di brillantezza che con tanto impegno ed allenamento avevo raggiunto.Per impegni famigliari dopo essere stato 12 giorni nel deserto non ho partecipato a nessuna gara,ho cambiato l'allenamento di preparazione in confronto a quello dell'anno passato,per la Novecolli avevo fatto da Febbraio a fine Aprile ben 3 gare di 100 km,quest'anno mi sono preparato aumentando il kilometraggio settimanale facendo circa 100/110km la settimana in 5 uscite suddivise in una di circa 28/30 km una di 8/10km in pista e le altre di 20km tutte collinari con vari saliscedi e una seduta in palestra di training circuit,domenica riposo in famiglia.Il Team è così composto Io,Giacomo grande ultramaratoneta e Ultraman (il suo c/vitae sportivo è impressionante!!)con il supporto di 2 miei grandi amici Roberto podista anche lui,Andrea fisioterapista ex rugbisti anche loro e Giuseppe il figlio di Giacomo che ci seguiranno in auto ed in bici come supporto.Partenza ore 12 porto canale di Cesenatico ,tempertaura 36 gradi





prevista per tutto il W.E. grande caldo e umidità altissima,incontro tanti amici ultramaratoneti, dopo il via si chiacchera amabilmente e si scherza i Km da percorrere sono veramente tanti,arriviamo ai piedi del primo Colle "Polenta" appena usciti dal centro di Cesena,la temperatura è molto alta e i primi segnali di sofferenza si sentono,la mia strategia al contrario dell'anno scorso che era solo quella di arrivare entro il tempo massimo è quella di migliorare il tempo fatto(h27,15)visto le condizioni meteo sarà molto dura,fare i primi 100 km come l'anno scorso in h 11,50 e guadagnare nei secondi 100km.Io e Giacomo abbiamo deciso di fare corsa separata secondo le sensazioni proprie (crisi e altro)dopo l'esperienza di quando ci siamo conosciuti alla 100km di Tarquinia 2007 dove abbiamo fatto tutta la gara insieme aspettandoci uno con l'altro e di conseguenza raddoppiando le varie crisi(l'anno scorso a Tarquinia abbiamo fatto corsa separata con vari pezzi insieme il famoso elastico,abbiamo entrambi migliorato il tempo di ben 45 minuti circa arrivando distanziati di soli 5 minuti).Roberto,Andrea e Giuseppe non hanno avuto molte difficoltà nel seguirci in quanto le differenze tra me e Giacomo non sono mai state superiori ai 3/5 km.Contrariamente all'anno scorso dove ho subito una crisi di stomaco per la non corretta alimentazione(solo a base di gel con crisi al 106km dove mi sono fermato x 20 minuti)quest'anno mi sono proposto di alimentarmi con piccole quantità di noci e grana oltre ad acqua con una soluzione del 10% di glucosio per sostituire i famigerati gel,naturalmente acqua con sali e acqua gasata per aiutare lo stomaco a digerire,il primo colle lo passo tranquillo la testa è motivata e non ho problemi a parte sopportare il grande caldo,allo scollinamento del Polenta,Andrea mi comunica che forse sto correndo troppo veloce sono in anticipo sulla tabella di marcia di più di un'ora e visto il caldo mi conviene rallentare un pò l'andatura,







Sono d'accordo con lui e rallento,il primo è fatto questa gara è molto bella anche perchè non mi preoccupo dei km che ho fatto e di quelli che mancano conto solo i Colli,un pezzo in piano poi si attacca il secondo colle Pieve di Rivoschio,cerco di correre sempre dove si riesce a stare in ombra in modo che la temperatura sia più bassa,con Giacomo si fanno pezzi insieme poi uno allunga,l'altro rallenta tutta la gara sarà così modello ELASTICO,al culmine del secondo colle incontro Giorgio un ultramaratoneta con grande esperienza che si è fermato,rallento mi dice che ha un abbassamento di pressione ed un giramento di testa,continuo per alcuni metri finchè non trovo l'ambulanza e li avviso,poi mi racconteranno che ha avuto un colpo di sole,






la strategia di corsa naturalmente visti i dislivelli e le percentuali di massima pendenza che arrivano fino al 18% è di correre le discese e i tratti di pianura,affrontare le salite a passo di marcia spedita,fatto anche il secondo colle ne mancano solo 7 ...!







Il grande caldo ci obbliga a bere molto e spesso bagnandoci sempre la testa,alla salita del 3° Colle il Ciola,incontro diversi amici podisti che si sono ritirati sul furgone scopa dell'organizzazione,trovo anche Monica Casiraghi la campionessa del mondo sulla 100km negli anni passati e fresca vincitrice della medaglia di bronzo ai mondiali di 24h,anche lei si ferma,era partita per fare il record femminile della gara,il caldo è inesorabile,devo rallentare per riuscire ad arrivare a Cesenatico.Rivedo la mia strategia mentalmente e penso che con le condizioni attuali è già un grande risultato arrivare.Questa gara oltre ad avere fascino per la durezza riserva anche delle piacevoli emozioni i paesaggi sono stupendi, le colline sono bellissime ogni tanto distraggo il cervello guardandomi in giro sono veramente dei bei posti,Sulla sommità del colle il primo cancello lo passo con un buon margine di vantaggio,Andrea mi consiglia di fare un massaggio,mi fanno male i tibiali,Andrea mi massaggia e mi consiglia di fare una rullata più completa quando marcio in salita,riprendo la corsa adesso scendo tranquillo faccio un pò di fatica a riadattare i muscoli alla corsa,ho bevuto un integratore per il recupero muscolare R2,via anche il terzo colle è fatto,comincia la discesa verso Mercato Saraceno il paesino ai piedi del Barbotto uno dei colli più duri,scende il sole e la temperatura si raffresca per modo di dire (non scenderà mai sotto i 23/25 gradi per tutta la notte piacevole se stai fermo ma correndo si suda sempre)mi superano diversi podisti in discesa,corro abbastanza bene ma non voglio lasciarmi andare in discesa,arrivo a Mercato Saraceno,ci sono anche Valentina e Cristina ad aspettarmi le rispettive fidanzate di Roberto ed Andrea,mi ricordo che a questo passaggio l'anno scorso c'era anche Beatrice in attesa di Emma con bel un pancione,la cosa mi mette un pò di emozione,mi immagino che siano lì anche loro a vedere il mio passaggio,dico a Vale di chiamare Beatrice e dirle che l'amo.Oramai è scesa la sera,comincio la salita del Barbotto forse la più dura come pendenza,arrivo al ristoro che è anche uno dei traguardi intermedi siamo al km 84 e sopratutto 4° colle!! mangio un pezzo di piadina con prosciutto crudo bevo mi cambio la maglia e riparto,verso la discesa che porta a Sogliano e a Ponte Uso, è buio ci raggiungono i ciclisti che hanno scelto di fare la Novecolli ciclistica di notte,sono in pochi e tutti hanno delle parole d'incoraggiamento per noi podisti

Arrivo a Ponte Uso circa km 101 con un tempo di h 12,50 circa,sono sopra di ben un'ora all'anno scorso,d'accordo con Andrea mi fermo per un altro massaggio questa volta ben più profondo,mettendo in pratica il consiglio di Andrea i tibiali si sono decontratti e adesso non soffro più.Siamo a metà penso bene mancano solo 100km all'arrivo,la testa è tranquilla sono motivato e sto abbastanza bene senza crisi,mi sorpassano dei podisti mentre sono fermo a farmi massaggiare,Giacomo è poco dietro di me,giusto il tempo per Andrea di finire con me il massaggio che arriva Giacomo per il suo trattamento.Riparto in direzione del monte Tiffi il 5° dove l'anno scorso ho subito la crisi di stomaco,mi raggiunge Andrea in bici,questo pezzo è il più bello di tutti siamo su una stradina secondaria dove a quest'ora della notte non c'è anima viva,tutto buio senza luci è molto suggestivo,comincio l'ascesa del Monte la più corta,in cima guardo la fontanella dove l'anno scorso mi sono accasciato in preda alla crisi di stomaco,penso bene quest'anno mi sto gestendo meglio!corro la discesa e subito dopo arriva il Perticara il 6° colle mi raggiunge Giacomo e facciamo tutta l'ascesa insieme,arrivati in cima c'è un grande ristoro decidiamo di mangiare e ci sediamo,io mangio ben 2 piatti di pasta con pomodoro ed un pezzo di pane con del prosciutto crudo,seduto mi assale la stanchezza,sono motivato ma molto stanco,guardiamo il cartello con i passaggi siamo 17° e 18°,ci guardiamo negli occhi e via si riparte(mentre ero seduto e mangiavo,un fugace pensiero negativo si è materializzato nel mio cervello: Fermati sei stanco!è stato subito rimandato al mittente!)ci siamo fermati troppo ben 20 minuti!!riprendiamo la corsa,la notte è stupenda sopra noi c'è una bellissima stellata,la cosa che non potrò mai dimenticare sono le lucciole tutti i colli ne sono pieni,questi dolci rilievi con i casali e le coltivazioni tutte ordinate vigne,ulivi,ciliegi e peschi.La gente di Romagna con la loro ospitalità e calore mi rimarrà sempre nel cuore.Scendiamo di corsa fino all'inizio della salita che ci porterà in cima alla Madonna di Pugliano 7° colle,la salita è sempre dura anche facendola di marcia,le pendenze sono forti,comincia ad albeggiare la salita alla Madonna di Pugliano è la più lunga,camminiamo appaiati io e Giacomo ormai la notte è passata,adesso è tutto più semplice,chiaccheriamo un poco,
quasi in cima mi fermo per andare in bagno,dico a Giacomo di andare avanti di non fermarsi ad aspettarmi,arrivo al ristoro che delimita il colle bevo velocemente e riprendo la corsa,dopo qualche tornante si intravede la Rocca Di San Leo dove fù rinchiuso il Conte di Cagliostro,domina la scena imperiosa incutendo timore,il pensiero và a quei tempi...molto grami devo dire per i contemporanei del Conte.Si scende sempre e come spesso accade mi sorpassano alcuni atleti,soffro la discesa,se lascio andare le gambe ho un po di dolori agli addominali del basso ventre,mi riprometto che per l'anno prossimo farò degli allenamenti specifici sulla corsa in discesa,arrivo alla fine della discesa nel tratto in piano riprendo il mio ritmo,raggiungo il podista che mi ha appena sorpassato in discesa,appena più avanti prima della salita del 8°colle il Passo Siepi al ristoro sorpasso 2 podisti Francesi che mi avevano sorpassato nella notte al 101km,comincia l'ascesa sto bene il sole è alto ma non ancora così forte,mi godo gli ultimi sprazzi di temperatura sopportabile,lungo la salita incontro i volontari della Nove colli ciclistica che stanno montando un ristoro,al culmine della salita,incontro Mario Castagnoli insieme ai 2 infaticabili giudici IUTA,come sempre sono gentili e prodighi di consigli offrendo acqua o bibite,Mario sei un mito sei il creatore e deux machina di questa bellissima gara,tutti i tuoi incoraggiamenti agli atleti sono encomiabili,so che la tua gioia è portare il numero maggiore di podisti all'arrivo per potergli far provare una gioia immensa,Grazie ancora!







Mi dice che mi vede bene e mi comunica che dietro di me si sono già ritirati in 41 su 94 partenti.Scendo correndo sempre un pò contratto,il sole adesso si fà sentire,
il caldo riprende il sopravvento sono le 8,00 circa se mi ricordo bene e penso a quanto caldo farà più tardi.
Anche l'Ottavo colle è andato benissimo,adesso c'è un lungo tratto in pianura sotto il sole prima di arrivare all'ascesa del nono colle,corro sempre allo stesso ritmo,Roberto,Andrea e Giuseppe passano costantemente a farmi bere,devo sforzarmi ora il fisico incomincia a soffrire veramente,non voglio rovinare tutto,Andrea mi costringe quasi a bere sia acqua con i sali che con il glicogeno diluito,lo ascolto forte del fatto che lui è sicuramente più lucido di me,Giacomo è poco più avanti circa 10 minuti,questo pezzo è duro sarà per la stanchezza,il caldo,vorresti arrivare subito all'ultima salita.Al ristoro di Ponte Uso passo altri 3 podisti,non mi fermo neanche,mi sento bene,poco più avanti vedo un altro podista lo raggiungo è un Francese,lo sorpasso,il caldo comincia a cuocere per bene chi ha esagerato nella prima parte;io chiedo ai ragazzi di fermarsi in un bar per prendere del ghiaccio in cubetti,lo metto sotto il cappellino e lo passo sulla nuca per abbassare la temperatura,ne mangio alcuni cubetti,continuerò così fino alla salita del Gorolo il nono colle!! Roberto si cambia e mi dice che farà l'ultimo pezzo insieme a me,benissimo anche se non ho voglia di parlare con nessuno avere un punto di riferimento avanti a me và benissimo,sorpasso altri 2 podisti anche loro cotti dal sole,affrontiamo la salita,è pieno di gente che aspetta il passaggio dei ciclisti,ci incoraggiano e fanno i complimenti,il nono colle è anche il più birbante la salita non finisce più è lunga con alcuni saliscendi
arriviamo al ristoro sul colle c'è una fontana mi bagno la testa e cominciamo la discesa, ci prendono i cliclisti scendono come pazzi a velocità pericolose,corriamo tenendo sempre l'attenzione che non ci investa nessuno è il pezzo che non amo di tutta la gara,stanco,accaldato,nervoso per via dei ciclisti che fanno un casino pazzesco tra auto,ambulanze moto,tutte con lampeggianti e sirene,non vedo l'ora di arrivare,mancano solo 30km circa,si vede all'orizzonte il grattacielo di Cesenatico,
sorpasso un altro podista anche lui mi aveva passato in discesa la sera prima,arrivo al ristoro di Savignano al Rubicone, attraverso il ponte sul famoso fiume "Rubicone"e qui come disse Cesare il dado è tratto!! Ci siamo!passo un podista e vedo avanti a me Giacomo,lo raggiungo e gli dico agganciarsi a noi,mi guarda e capisco tutto è in crisi sta soffrendo,mi dice vai tranquillo io arrivo non ti preoccupare;siamo al primo dei 2 cavalcavia,soffro il sole scotta adesso saranno circa le 12o le 13 picchia forte è tutta pianura e siamo lungo una strada provinciale molto battuta,al secondo cavalcavia che passa sopra l'autostrada manca poco oramai all'arrivo,Roberto mi chiede se il ritmo và bene,gli rispondo che preferisco farlo io adesso sto soffrendo,prima l'adrenalina dei sorpassi non mi faceva sentire la sofferenza adesso che è scesa sento tutto amplificato,arriviamo alla svolta a sx qui ci dividiamo dal percorso dei cliclisti noi prendiamo la vecchia strada che passa all'interno dei paesi siamo a Gatteo a Mare,non c'è anima viva in giro sia per l'oraio di pranzo sia per il grande caldo.
Cerco sempre l'ombra ma il sole è sullo zenith,continuo a soffrire il grande caldo,
passato il lungo rettilineo,si svolta a sx altro ristoro con fontana,mi bagno anzi mi lavo completamente!!riprendo subito la corsa,mi ricordo benissimo il percorso manca veramente poco,rotonda svolta a dx e altro rettilineo,Andrea e Giuseppe mi raggiungono in auto e mi dicono che avanti a me c'è un podista in crisi,gli chiedo quanto dista,mi dice che è quasi all'ultimo cavalcavia,non ci penso oramai arrivare 7° od 8°non cambia nulla,continuo a correre al mio ritmo,adesso la piccola crisi è passata l'adrenalina sale,facciamo l'ultimo cavalcavia alla curva sotto lo stesso incontro il podista in crisi,cammina mi dice che ha problemi al tendine lo incoraggio,ci siamo sopra noi il triangolino rosso dell'ultimo km,ultima curva ed entriamo sul viale dell'arrivo,c'è molta gente che applaude ed incita,non sento la stanchezza,Andrea si affianca a me con Roberto sull'altro lato,un sorriso misto a smorfia di fatica,l'emozione sale stringo le mani ai miei amici senza loro non sarei qui,guardo i lati del pubblico immagino che ci possano essere Beatrice ed Emma(l'anno scorso l'arrivo con Beatrice ad aspettarmi è stato emozionantissimo)salgono in gola emozioni fortissime,in questi momenti ti accorgi quanto sei forte di volontà e allo stesso tempo i sentimenti di amore per le persone che ami si delineano in modo inesorabile.Vedo in fondo al viale Mario Castagnoli,mi aspetta e mi avvolge in un grande abbraccio! quando una persona mi chiede perchè corri,perchè fai queste gare,la risposta è vivere questi momenti unici che solo che li ha provati può capire,faccio mia una frase di un grande triatleta Dave Scott: La fatica è momentanea,l'orgoglio di arrivare dura per sempre!7° Classificato h 26,43,migliorato di 32 minuti il tempo dell'anno scorso nonostante il grande caldo(Mario ha ampliato di h 1 i cancelli dei passaggi per la temperatura)Giacomo arriva 10° è sofferente mi dice che è stata durissima negli ultimi km.
Lo abbraccio forte!
premiazione con Mario Castagnoli !

mercoledì 27 maggio 2009

mercoledì 22 aprile 2009

lunedì 20 aprile 2009

Marathon des Sables 2009 24 edizione


22/3/09 100km della Brianza,non programmata visto l'incombenza a breve della Marathon des sables con partenza per il Marocco il 26/03/09 e inizio gara il 29/3/09 fino al 4/4/09.Originariamnete avevo previsto di fare la Maratona di Lecco il 15/3sentito Giacomo che voleva partecipare alla 100k insieme a molti altri amici ultramaratoneti di tutta italia,sarebbe stato un peccato non rivedere.Cambio di programma con l'iscrizione alla stessa,organizzo il soggiorno di Giacomo che sarà ospite a casa nostra(dico nostra...ma è sopratutto di Beatrice!)Sono un pò stanco ultimamente x la grossa mole di lavoro.Il venerdì sera finisco di lavorare tardi ad acqua e farina,la mattina del sabato passo a prendere Giacomo e suo figlio Giuseppe in stazione centrale,felice di riabbracciare un amico e compagno di fatiche,li accompagno a casa e poco dopo devo fuggire al lavoro in ufficio lasciandolo all'ospitalità di Beatrice.Una giornata intensissima di lavoro terminata con la chiusura di acqua e farina,arrivo a casa alle 2 di notte e punto la sveglia alle 5,30in modo da poter fare colazione visto che la partenza è fissata per le 7,30.Arrivati a Seregno,troviamo una mattina molto frizzante e gelida,siamo sopra di poco lo zero.Incontro tanti amici conosciuti in gare lungo tutto lo stivale e all'estero;fa sempre piacere incontrare amici con cui hai condiviso momenti di fatica.Si parte,percorso piacevole su vie secondarie un pò ondulato come è tutta la Brianza,corro bene senza problemi a 5min al km,arrivo al parco di Monza il sole è alto e la temperatura è salita,correre in mezzo a tanta gente che passeggia per il parco è molto piacevole,incontro anche molti conoscenti visto che sono zone dove sono di casa,uscendo dal parco incontro Beatrice,Emma e Giuseppe che sono venuti a vedere me e Giacomo,erano in auto in colonna mentre cercavano parcheggio,mi fermo saluto e dò un bacio,continuo la corsa verso Seregno,adesso fà caldo e si sente.Arrivato nel centro di Seregno 48km circa comincio ad accusare un pò di stanchezza di fondo;arrivo non certo riposato da un tour de force lavorativo molto intenso,mi dico faccio un altro giro da 50km o mi fermo a questo passaggio del 50°km al momento penso di fare un altro giro,ma ripensandoci bene mi dico che forse non è propio corretto fare una 100km pochi giorni prima di partire per la Mds!!mi fermo e mi convinco di aver fatto la scelta giusta,non sono al massimo della forma,sono stanco e non avevo ulteriori motivazioni se non quelle di fare un buon allenamneto,finisco in h 4,20 circa,alla 100km di Tarquinia a Novembre 2008 ero passato al 50°km in h 4,38 dove poi avevo fatto il mio personale di h 9,31.Giacomo come sempre grande ULTRAMAN terminerà la gara in h 9,15 migliorando il suo personale COMPLIMENTI VIVISSIMI!!
Partenza Giovedì 26/3 ritrovo a malpensa,volo per Casablanca e cambio volo per Ourzazate,partenza alle h 13,30 ed arrivo a Ourzazate alle 19,30 ora locale i bagagli arriveranno alle 01 di notte...cena libera con il gruppo di Italiani e notte in albergo,al mattino 27/3 partenza in bus per il deserto ci spetta il bivacco,dopo 150km pioggia insistente e bus fermo al passaggio di un guado di un OUED(letto di fiume secco)oggi in piena 3 ore di stop,noia e disattesa aspettativa del sole/caldo del deserto (sembrava Marzo a Milano)arriviamo al villaggio di Erfour vicino al confine con l'Algeria e a molti "ERG" che sono le famose dune,ore 20, sono 12 ore di bus!! NOTIZIE DAI COMMISARI BIVACCO ALLAGATO!! deviati sugli alberghi della zona tutti concorrenti ed organizzatori circa 1200 persone,complimenti alla logistica dell'organizzazione!!28/3 Pioggia e sole rimaniamo in albergo ad aspettare notizie e decisione da parte del'organizzazione sul da farsi,ci vengono comunicate le decisioni 1°a Tappa annullata x allagamento bivacco e zona di svolgimneto della stssa,si dormirà in albergo anche la notte del 29/3 poi si faranno in giornata i controlli tecnici.
29/3/09 sole finalmente con alcune nubi,partenza in bus per il quartier generale dove faremo tutti i controlli amministrativi,tecnici e sanitari;spedizione dei bagagli e rientro in albergo per la notte;piccole precipitazioni con aria fredda,anche oggi un pò di noia ad aspettare in coda x i controlli,briefing generale dove ci comunicano che per il momento si procederà giorno per giorno vista l'instabilità del tempo,meno male che come gruppo di italiani ci stiamo affiatando e in generale siamo tutti simpatici,con tutto il tempo che abbiamo avuto a dispozizione si sono create delle belle conversazioni che spaziavano su tutti gli argomenti,con gli apporti di chi raccontava la sua professione e le sue esperienze.30/3/09 1° tappa: sveglia h5,30 colazione in albergo e partenza in bus per la zona dove è previsto lo start.Scendiamo dai bus un pò di attesa,distribuzione dell'acqua,foto,effetti speciali con l'elicottero che effettua voli radenti su di noi,il posto è bellissimo una piana sassosa con le montagne alle nostre spalle e davanti nella direzione della corsa si staglia l'erg Chabbi con delle dune altissime,la giornata è ventilata e fredda con un cielo terso,prima della partenza ci ripariamo dietro un mezzo dell'organizzazione ,discorso di Bauer il capo di tutta l'organizzazione e via!partiti 880 concorrenti che presi dal fervore agonistico corrono verso la sabbia delle dune!cominciamo a salire e scendere sull'erg,è bellissima ed entusiasmante come sensazione,la temperatura è salita,apprezzo il venticello che ristora ed osservo il paesaggio intorno veramente spettacolare,alla fine delle dune dopo circa qualche km,cambia il paesaggio e ci troviamo a correre su di una piana sassosa,fà molto caldo il vento è calato,passo al primo C.P.(control point)ritiro l'acqua e via,attraversiamo un agglomerato di ruderi di una città abbandonata interamente costruita con la tecnica utilizzata in passato di terra e fango,dopo diversi km di sassi e sali/scendi arrivo al C.P.2,prendo una sola bottiglia di acqua,rabbocco le borracce e riparto,mi sforzo di sorseggiare ogni tanto in modo da non disidratarmi,mancano circa 10km all'arrivo ma dobiamo superare un altro erg,il sole adesso è alto e il calore si sente,arrivo alle dune e comincio a salire si vedono altre montagne in lontanaza,dopo alcuni km un controllore dell'organizzazione mi dice che al prossimo culmine si vedrà il bivacco e l'arrivo in lontananza,subito dopo sul ciglio delle duna si staglia davanti a me un bellissimo panorama,una pianura ampia dove è posizionato il bivacco molto più grande di come l'avevo immaginato con più di 100 tende,sullo sfondo una catena montuosa spettacolare,finisco la tappa in h 4,02 133esimo in classifica.Le tende per i concorrenti sono tende berbere (berberi sottoproletari non il capo tribù) quattro bastoni a sorreggerle e un tessuto nero sopra,sono aperte su 2 lati,un tappeto ... come pavimento,in tenda siamo in 7 la divisione l'ha decisa Paolo Zubani il coordinatore per l'italia,le tende del gruppo Italia sono tutte vicine una in fila all'altra.La vita di campeggio ...ops al bivacco è piacevole si scambiano 4 chiacchere sulle impressioni della corsa e le varie prestazioni.Il clima è piacevole e si instaura un affiatamento all'interno della tenda,con i racconti delle reciproche corse,avventure ed episodi di vita vissuta.
31/3/09 2° tappa:Il bivacco è avvolto da un vento freddo molto intenso,nella notte la temperatura è scesa fino a 4° centigradi.Sveglia alle 5,30 ritiro dell'acqua e preparazione dello zaino,oggi tappa di 36km con 2 zone di attraversamento Erg.Si parte con vento freddo contrario,siamo tutti coperti con Kway e altri capi simili,attraversiamo una zona tutta dunette di sabbia con continui saliscendi,al primo C.P. mi tolgo il Kway,sono troppo coperto,adesso il sole si è fatto spazio tra le nuvole e si fà sentire,attraversiamo un lungo pianoro sassoso la distanza davanti a me è interminabile all'orrizonte,si intravedono delle colline,per non annoiarsi guardo in giro ed ammiro il paesaggio,poi mi concentro sulla distanza che manca alla prima collina,arrivo al 2°C.P. 25°km ritiro l'acqua e riparto subito,comincio a sentire la fatica,lo zaino pesa parecchio (11kg al contrario dei veterani della corsa che partono con zaini di kg 7,50 circa,esperienza che si fà alla prima partecipazione nella scelta del materiale e del cibo,il peso dello zaino è determinate nella riuscita di una corsa come questa)mi dolgono le spalle,a 4km dall'arrivo attraversiamo una zona di erg con delle dune alte,arrivo in h 4,52 192° classificato,oggi ho pagato un pò la tappa di ieri e il peso dello zaino.Domani è prevista la tappa più lunga e visto i continui cambiamneti del road book aspettiamo novità dalla direzione della corsa.
01/04/09 3° tappa: oggi annuncio 91km la lunghezza della tappa massimo kilometraggio mai fatto nella storia della MdS si preannuncia durissima.Solita trafila breafing e poi partenza,sto bene parto tranquillo e a parte un vento fastidioso contrario corro leggero(x modo di dire visto il peso dello zaino)attraversiamo una pianura leggermnete mossa,poi il terreno diventa più secco e si trasforma in sabbia sempre con il vento contrario,si corre tenendo la testa abbassata in modo che gli occhi siano protetti dalla sabbia con la visiera del cappello e dagli occhiali,corriamo in una valle circondata da montagne,il paesaggio è molto bello,simao tutti in colonna circondati dalla sabbia alzata dal vento,mi sembra di essere in un film che ho visto da piccolo "Beau geste" che trattava della legione straniera francese e l'immagine era simile una colonna di soldati in fila indiama con gli zaini in spalla che attraversano il deserto;dopo svariati km cambia il terreno corriamo su una pietraia con grande difficoltà dove appoggiare i piedi,intorno le montagne alcune con forme molto strane ,C.P. 4 50°km lo stomaco comincia a dare segni di malessere vomito,probabilmente i gel ingeriti(sono dolcissimi e dopo un pò mi viene la nausea,cosa che mi è già capitata)mi fermo un pò sotto la tenda, pago lo zaino pesante!!riprendo con una corsa leggera,alcuni km dopo arriviamo al passaggio di una montagna,un valico attraverso il greto di un torrente secco,sui massi lisi e scivolosi,molto impegnativo e spettacolare,una volta arrivato in cima mi fermo a guardare lo spettacolo sotto,una vista stupenda con tutta la valle circondata dalle montagne che abbiamo attraversato dall'altro lato la discesa su sassi,pietre e sabbia davanti si intravedono le dune che andremo ad attraversare,oramai il sole è sceso del tutto il paesaggio si trasforma tutt'intorno solo dune con l'oscurità è bellissimo correre sulla sabbia con il cielo stellato,per alcuni momenti spengo la lampada frontale corro nel buio solo con me stesso,sensazioni di libertà e di piacere,assaporo il deserto nella sua forma più affascinante,circondato dal silenzio mentre corro,un senso ancestrale di ricongiungimento con la natura,cosa che a noi cittadini non capita normalmente.Seguo la luce verde che ad ogni km circa segnala la via,in alto alle dune si intravedono le luci successive in modo da seguire la giusta strada;tutti i concorrenti hanno le luci accesse sul dorso dello zaino,si vedono in lontananza la lunga fila dei partecipanti come una processione pagana dove l'espiazione è data dalla fatica,dalla stanchezza che si trasforma in sofferenza,ogni persona ha il suo buon motivo per partecipare a queste gare!!Finite le dune si corre su un terreno piatto e sassoso,al 5 C.P.64°km,non è giornata non riesco ad ingerire niente solo qualche sorso d'acqua,lo stomaco è attorcigliato,oramai procedo alternando corsa al cammino,dove il cammino è preponderante,il terreno è sempre più sassoso ed impervio con il buio è anche pericoloso in quanto una caduta può essere veramente dannosa.Al C.P. 6 ultimo prima dell'arrivo mi fermo un pò,stomaco,schiena e spalle dolgono,le gambe invece sono ancora in buone condizioni,adesso penso solo al momento che arriverò e toglierò la zaino dalle spalle, a 5 km dal'arrivo vengo raggiunto da 2 italiani Rolando e Davide,arriviamo insieme in h 16,15;una debacle per me, anche se non paragonaboli ai tempi su strada ,pensavo di finire meglio almeno in 13/14h.Nuova esperienza per il futuro.Giovedì 2/04/09 giornata di riposo,venerdì la tappa finale.
03/04/09 4° tappa maratona km 42,2:
ultima visto le condizioni del villaggio dove avremmo dovuto arrivare inondato dalle precipitazioni della passata settimana,parto tranquillo sotto il mio ritmo,il road book prevede un percorso abbastanza piatto con piccole dune di sabbia e 2 valichi di monti,penso di fare tutta la gara al ritmo impostato molto tranquillo,al 1° C.P. dopo 11,5 km ritiro l'acqua riempio le borracce ed il resto lo verso sulla testa x abbassare la temperatura,oggi fà molto caldo,riparto e dopo un pezzo in piano arrivano le dunette piccole ma molto ravvicinate,utilizzo la stessa strategia,cammino la salita a passo di marcia e corro la discesa ed il piano,in poco tempo siamo fuori dalla sabbia,il paesaggio circostante cambia,si corre su un misto di sabbia e fango secco molto pesante perchè correndo si sprofonda leggermente,intorno è tutto brullo e desertico;una piccola oasi abbandonata con qualche palma spelacchiata,al 2°C.P. stessa operazione acqua in testa e via,al 3° C.P. mancano 14,50 km oramai ci siamo, arrivo all'ultimo valico e sopraggiunto in cima guardo dall'altro lato si vede una pianura enorme ed in lontananza gli stendardi dell'arrivo,scendo velocemente e continuo la corsa fino all'arrivo dove trovo Bauer l'organizzatore che abbraccia tutti i partecipanti,finisco 207° in classifica generale.Con il senno di poi avei potuto fare meglio,ma come tutte l'esperienze di gare nuove la prima è importante arrivare con il sorriso sulle labbra soddisfatto di averla portata a termine.
Considerazioni sportive sulla prestazione: Sbagliato il peso dello zaino,le scarpe e la scelta del cibo(variare il menù ed abbinare la scelta del cibo anche in base al peso)approccio alla gara non competitivo l'ho vissuta più come trail/trekking per i tempi dei cancelli molto ampi,gara dura solo se fatta con obbiettivi di tempo.
Considerazioni generali: esperienza molto bella,fatta di non solo fatica e sport,ma anche di condivisione totale di 6 giorni nel deserto con tutti,il gruppo degli italiani dove da perfetti sconosciuti ci si è traformati in un gruppo goliardico di amici,si sono create affinità e simpatie,rimarrano nella memoria tanti momenti di vita comune condivisi.

martedì 7 aprile 2009