venerdì 24 dicembre 2010

Boavista ultramarathon 2010

Dopo la rinuncia al raid multisport di Abu Dhabi come Free Mind team per motivi fisici da parte dei miei 2 amici Gabriele e Giacomo;ho voluto inserire in calendario la Boavista ultramarathon,152 km con terreno vario sabbia,sterrato e porfido.
Arriviamo sull'isola di Boavista nell'arcipelago di Capo Verde proiettati in un clima di estivo,alla partenza a Milano nevicava e dopo 6 ore eravamo in piena estate
con sole e una media di 35/36 gradi!!
La gara partirà sabato 4 dicembre alle 7 del mattino;noi siamo arrivati il mercoledì 1° dicembre,abbiamo avuto fin troppo tempo per girare l'isola,bella e ancora abbastanza fuori dal turismo di massa fortunatamente,la capitale Sal Rei ha solo 5 mila abitanti.
Si instaura un bel clima tra tutti i concorrenti essendo sistemati in un unico Bed & breakfast,si fà conoscenza ed avendo molto tempo a disposizione si fà amicizia,formiamo un piccolo gruppetto con Gianfranco,Stefano,Raffaella,Patrick,Patrizia,Luigi,Flavio,Massimo,Silvia e Angelo.
Io sono abbastanza in buona forma,ho corso la settimana precedente l'ultratrail a Brescia denominato Maddalena urbantrail di 45km e 2700 mt + di dislivello bella gara organizzata bene in una giornata di pioggia e vento mi sono divertito,alcuni tratti assomigliavano ad una Skyrace con discese tecniche,buone sensazioni,ho terminato in 6h e 40 minuti senza problemi tenendo un ritmo molto tranquillo.Veniamo alla gara completamente in autosufficenza alimentare,ai Control Point troveremo solo acqua naturale;decido di non utilizzare il Camel bag per l'acqua usando solo le 2 borracce da 75cl,una con i sali e l'altra con l'acqua,una delle difficoltà e la temperatura,ci dicono gli organizzatori che quest'anno è superiore di 4/5° alla media stagionale,come cibo porto barrette,grana,noci e 3 buste di Peronin tech food. Lo zaino è abbastanza leggero oltre al materiale obbligatorio porto solo un kway leggero,visto che nella notte la temperatura non scende molto.
Sabato mattina sveglia ore 5,00 colazione e preparazione,sono tranquillo,foto di rito e partenza alle 7,00;parto al mio passo e mi trovo subito dietro ai primi 7/8 che vedo avanti a me di 100/200 mt,usciti dalla centro imbocchiamo una pista di sabbia all'interno di una foresta!! così la chiamano qui sono 3 alberi spelacchiati molto distanti uno dall'altro (tutto è relativo,visto il paesaggio brullo e desertico qui è una Foresta!)piccoli saliscendi fino al C.P. 1 km7° sulla costa davanti al famoso relitto,oblitero il cartellino e riparto il terreno cambia,adesso sono dunette di sabbia scelgo di correre lungo la costa e visto che ho davnti a me alcuni capoverdiani segue le loro orme dovrebbe conoscere il percorso e scegliere la via migliore,il sole rimane dietro le nuvole e la temperatura non sale più di tanto,arrivo al C.P. 2 di Espinguera insieme ad un capoverdiano sono 7°,svuoto le scarpe dalla sabbia (ho fatto la scelta di correre con scarpe da running e non da trail più areate per far respirare i piedi e con delle mezze ghette da agganciare in caso di necessità cosa mai avvenuta)riempio le borrace e riparto,il capoverdiano ha fatto un pit-stop da F1 ed è ripartito subito.Uscendo dalle case di Espinguera si sale su di una collina seguendo i pali della luce elettrica tra rocce e roccette,raggiungo il capoverdiano in evidente crisi e attraverso l'abitato di Bofareira,adesso la temperatura è salita ed il sole ancora velato comincia a farsi sentire,dopo alcune colline si scende verso il letto di un fiume secco,seguo lo stesso fino all'inzio del deserto di Viana, poco prima del C.P. 3 raggiungo i 2 capoverdiani d'avanti a me,al C.P. rimbocco l'acqua e riparto subito dietro un capoverdiano per seguirlo sulle dune,lo raggiungo poco prima della fine del deserto e lo supero,bevo spesso e mi obbligo a mangiare una barretta.Attraverso la ribeira(Piccola valletta verde) di rabil e mi dirigo verso il C.P. 4 posto sotto una ciminiera di una fornace per mattoni abbandonata,al C.P. mi dicono che sono 4°,i primi 2 sono avanti di molto un Italiano e un capoverdiano,invece il terzo un altro capoverdiano a solo 1/2ora di vantaggio su di me. Riparto,il percorso è sulla spiaggia mi tengo lungo la battigia per poter correre sulla sabbia più consistente,il sole emerge in tutta la sua potenza dalle pochi nubi rimaste e la temperatura di conseguenza si alza notevolmente,finita la spiaggia si prosegue su una pista sterrata lungo la costa fatta di scogli,il mare e il paesaggio sono molto belli ma il sole picchia forte sono circa le 12,00 e il calore mi suggerisce di rallentare il ritmo,cammino per alcuni tratti alternando la corsa,soffro molto il calore e bevo tanto,mi raggiunge Patrick il nostro amico francese di Rennes,lui continua a correre e mi supera,poco dopo mi supera un altro concorrente italiano.Al C.P. 5 di punta Varadinha mangio una busta di Peronin e riparto,fà molto caldo amplificato dal paesaggio sabbia bianchissima che riflette la luce,dopo poco riprendo Patrick lungo la spiaggia di Santa Monica la più bella di tutta l'isola,lunghi km senza trovare nessuno,solo sabbia e oceano di un colore meraviglioso,cerco di distrarre il cervello dalla fatica e dal caldo pensando che nei giorni successivi ci tornerò a fare un bel bagno.Arriviamo al C.P. di Santa Monica io e Patrick e vediamo il concorrente italiano che ci ha superato fermo,chiedo come mai e mi dice che è stato derubato dellao zaino da 2 ragazzi minacciato con un coltello,brutta avventura per lui.Riprendiamo il percorso e Patrick mi dice di essere in difficoltà e di andare,solo dopo saprò che ha preso un colpo di calore e al c.p. 8 gli hanno fatto 2flebo.Continuo con il mio passo lungo la pista sterrata con molte pietre fino ad arrivare in vista di un ECOMOSTRO... lungo una delle spiaggie più belle e con accessi vietati per le persone perchè è dove vengono a depositare le uova le tartarughe di mare,stanno costruendo un mega villaggio,kitch,falso e posticcio con un architettura orientaleggiante contaminata da torri e torrette,uno schifo anche qui il turismo di massa farà la sua apparizione nei prossimi anni devastando tutto!
continuo lungo una strada in costruzione battuta dai camion che vanno e vengono per la costruzione dell'ecomostro,ogni volta che passa un camion si alza talmente tanta terra e polvere che
mi devo fermare e mettere un fazzoletto sul naso e la bocca per proteggermi.Uscito dal traffico dei camion procedo su una pista di pietre fino alla salina e al paese abbandonato di Curral Velho,il c.p. è posto sulla spiaggia,rabbocco e riparto lungo la salina per poi prendere la pista,il sole stà calando,lo stomaco non da buoni segnali,ho bevuto molto e ho mangiato poco di solido,solo qualche barretta e un pezzo di grana obbligandomi a farlo,con il caldo e il sole non mi andava proprio di mangiare.
scende il buio velocemente,accendo la lampada e scende il ritmo di corsa il terreno è pieno di insidie e per correre devo prestare molta attenzione a dove metto i piedi,mi sforzo e mangio una barretta e programmo di mangiare una busta di Peronin al c.p.8,arrivo al c.p. e preparo il Peronin,mi dicono che il 3° ha solo un'ora di vantaggio ma sembra abbia un problema ad un adduttore,mangio e riparto lo stomaco fà le bizze dopo poco vomito tutto,cammino per un pò per vedere se si stabilizza,ricomincio a correre e dopo poco vomito ancora,sto veramente male, stomaco attorcigliato,riprendo a camminare piano,in lontananza vedo il faro di Morro Negro che è anche il c.p.9 al km 95,5,mi devo continuamente fermare per attacchi di vomito anche se ora sono solo conati,non ho più niente da espellere.
Cammino piano piano,all'incirca sono a 5 km dal faro,mi faccio forza e vado avanti.Poco prima del faro mi raggiunge Roberto di Cagliari,insieme facciamo gli ultimi metri fino al faro posto sulla cima di una collinetta.
Arrivato al c.p. chiedo se hanno della coca cola per aiutare a mettere in ordine lo stomaco,niente solo acqua naturale ... Roberto riparte lo saluto,io decido di fermarmi un pò per vedere se mi passa,mi metto nella tenda del c.p.,dopo un ora sto ancora male,decido di fermarmi a malincuore,dopo 14 ore di gara.
Ero partito con velleità agonistiche di arrivare nei primi 5.
Di testa non ero pronto ad affrontare ancora 55km solo camminando in circa 10/11 ore.Non è stato un atto snobistico nei confronti dei camminatori,anzi porto tutto il rispetto per chi finisce le gare con una forza di volontà enorme;solo che il mio obiettivo era diverso dal terminare la gara comunque e in qualsiasi modo.
Forse ho peccato un pò di superbia con me stesso pensando di essere quello che non sono.In altre gare come la Transhariana 270km nel deserto siamo partiti io Gabriele con l'unico obiettivo di finire la gara e solo durante la stessa al 190km,è scattata la molla agonistica con il raggiungimento di un buon risultato arrivando 5°.
Anche questa è una lezione di vita da mettere in pratica sempre,in gara e nel quotidiano,avere un equilibrio mentale in certi momenti è difficile ma possiamo sempre cercare d'imparare e fare tesoro degli errori commessi.
Bella gara e bella esperienza ho esplorato e conosciuto un altra parte di me,che non conoscevo.

venerdì 5 novembre 2010

Fine Stagione 2010

Dopo tutte le vicessitudini capitatemi nel 2010 ...
spero di chiudere bene l'annata con La Boavista ultramarathon 150km in autosufficienza alimentare www.boavistaultramarathon.com
Ultima di stagione dopo il ritiro al 186 km e 13mila mt dislivello + al Tor des Geants per problemi muscolari i quadricipiti non rispondevano più in discesa per il poco allenamento fatto in montagna.Ho fatto una settimana di pausa completa dagli allenamenti e per riprendermi del tutto ci sono voluti più di 30giorni,mi sono dedicato alla bici e al nuoto partecipando anche a 2 duathlon sprint devo dire molto divertenti, mi è piaciuto.
Peccato per il programma che ci eravamo prefissati come "free mind team" (io,Gabriele,Giacomo e Stephanie) di partecipare al raid multisport ad Abu Dhabi,ma per ragioni di problematiche fisiche e famigliari abbiamo dovuto rinunciare.
Spero di compensare con la Boavista ultramarathon.
Comunque i raid multisport sono bellissimi e sicuramente la prossima stagione ne metterò in calendario alcuni.
Non ho ancora deciso quali saranno gli obiettivi del prossimo anno,ci sono troppe cose che vorrei fare e gare bellissime di diversi sport (ultrastrada,ultratrail,deserto,Triathlon .. ironman,raid in mountain bike,Raid multisport.. trekking,canoa,corde doppie,corsa,nuoto,bici ...) a cui vorrei partecipare,ma debbo far collimare famiglia,lavoro e quant'altro...
come diceva Jovanotti
no che non m'annoio ..no che non m'annoio !!
la vita è bellissima la vivo sempre con entusiamo e con la voglia di scoprire,vedere ed imparare cose nuove.
nonostante l'anagrafe mi dica che sono passate 46 primavere

venerdì 17 settembre 2010

Tor des Geants 2010


LA PIù GRANDE GARA AL MONDO DI ENDURANCE IN MONTAGNA
www.tordesgeants.it


prossimamente il racconto

venerdì 3 settembre 2010

Ultra trail del Monte Bianco 2010





166 km 10.000 dislivello +
le previsioni davano brutto tempo e si sono rivelate esatte...
purtroppo la gara è stata sospesa al 20/25 km circa al ristoro di San Gervais.
dopo essere stato rimbalzato al momento del sorteggio(avevo i punti qualificanti e fatto la pre-iscrizione a fine Dicembre 2010)ma non sono stato estratto visto le tante richieste di partecipazione.
Sono riuscito ad ottenere il pettorale solo grazie a persone amiche,
era scritto che quest'anno non dovevo correre questa bellissima gara.
Rimane l'amaro in bocca,visto che con Gabriele siamo partiti bene ad una buona andatura,la pioggia ci ha accompagnato da subito dopo il via,fino al primo colle,poi abbiamo inserito le ridotte in salita,zaini abbastanza pesanti al controllo il mio era di 4,6 kg e quello di Gabriele poco sopra,ma visto le previsioni non avevamo lesinato nel portare indumenti di ricambio pesanti,eravamo pronti al peggio,cosa che non abbiamo rilevato nella maggioranza degli altri partecipanti ...pensavo tra me e me che in quota ci sarebbero stati diversi ritiri per il freddo.
Allo scollinamento scendiamo con un buon ritmo superiamo sempre,gambe sciolte e buon a velocità.
Arriviamo al ristoro di San Gervais e la prima cosa che noto è che ci sono troppi concorrenti fermi... subito un volontario ci comunica che la corsa è stata sospesa... amaro in bocca stavamo bene ed eravamo motivati.
Comunicazione ufficiale la gara è stata sospesa definitivamente per pioggia e nebbia in quota.
Certo non è stata una decisione facile da parte dell'organizzazione fermare 2.500
persone! ma mettendomi nei loro panni hanno fatto bene e sono stati bravi ad organizzare il rientro dei concorrenti a Chamonix con l'ausilio di un trenino a cremagliera e successivamente con un treno\metrò che percorre la valle.
Rientro in albergo mi cambio,doccia e mi metto a letto è circa la una di notte.
Dormo,alla mattina alle 7,00 Gabriele mi chiama e mi dice se ho visto gli SMS dell'organizzazione che dicevano che ci sarebbe stata una nuova partenza alle 10,00
da Courmayeur su con un percorso rivisto di soli 88km ed unicamente per 1000 concorrenti,bisognava recarsi al centro sportivo per le 6,30,non facevamo in tempo ma anche se fossi riuscito ad arrivare la voglia e le motivazioni erano ormai passate;certo se ci avessero avvertiti prima,magari mentre ci trasferivano comunicandoci la possibilità di ripartire non sarei neanche rientrato in albergo
avrei dormito al centro sportivo e la mattina sarei stato tra i partenti.
sarà per l'anno prossimo,adesso dobbiamo pensare al prossimo impegno Tor des Geànts,
330 km 24.000 mt dislivello+ no stop, lungo l'alta via della valle d'Aosta,la partenza è prevista per il 12\9 alle 10,00 anche qui con l'incognita del meteo;
150 ore il tempo massimo ...
vedremo...

martedì 3 agosto 2010

Adamello supertrail


1° edizione di una gara durissima 158km 10.000 mt dislivello +
150 partenti un solo arrivato!!!
alla partenza da Brescia in piazza della loggia:
Andrea,Beppe,Stefano e Max
che dire la gara è stata organizzata in modo superficiale ed approssimativo,non me ne vogliano Gianluigi e i suoi ragazzi (gli organizzatori) che comunque si sono impegnati e bisogna dar merito alla cosa,ma le gare in montagna non sono tapasciate (corse non competitive)che si corrono alla domenica mattina.
Vorrei che le mie critiche e segnalazioni concorrano ad organizzare la gara in modo corretto.
Non hanno mai provato il percorso per intero,ma solo a tratti,quindi i cancelli e i tempi di percorrenza sono stati fatti su supposizioni...
infatti al primo cancello di Bazena bisognava passare entro le 9,00 della mattina
dopo 18 ore (partenza ore 15 da Brescia) km 84 che poi erano 90km ...
ma hanno lasciato passare solo chi è arrivato entro le 7,00 che senso ha???
solo 17 hanno passato il cancello!
adducendo che non si sarebbe passato il cancello successivo (potevano dirlo subito!!)
ristori devo dire che non ho mai visto una cosa del genere,erano presenti solo acqua naturale,biscotti secchi e banane ... visto la lunghezza della gara prevedere magari qualche cosa in più (coca cola terminata,acqua con gas non prevista,niente di salato)... non dico come all'UTMB ma almeno un minimo!
Ai ristori i volontari (che ringrazio) erano all'oscuro di tutta la parte organizzativa,ad uno di essi un partecipante che voleva ritirarsi,nessuno sapeva come gestire la cosa ma la cosa grave è che non avevano collegamenti con la stessa organizzazione!!
peggio la notte in montagna ad un certo punto le varie protezioni civili dei comuni attraversati hanno sospeso la loro presenza sul percorso precisamente alle 24,00
hanno detto che erano assicurati solo fino quell'ora e dopo non rispondevano di eventuali situazioni pericolose...
non tutte le scope erano dotate di radio ...
ai passaggi dei ristori nessuno prendeva il numero di pettorale,non sapevano quanta gente avevano in giro sui monti e dove fossero.
Il fatto che non sia successo niente è stata una fortuna,alcuni hanno abbandonato senza che nessuno se ne accorgesse.
Per non parlare di chi è riuscito a passare il cancello di Bazena,dopo è stato peggio fino a sospendere la gara anche se dentro i limiti dei tempi!!
L'arrivo del primo era previsto in 24/25 ore è arrivato uno solo in 35 ore...
Direi di finire qui con le critiche.
se avete voglia potete leggere il forum su spirito trail
http://www.spiritotrail.it/forum/search.php?st=14&sk=t&sd=a&keywords=adamello&start=130
La mia gara:ho impostato un ritmo tranquillo in modo che riuscissi a portare a termine la stessa,visto la lunghezza e le difficoltà alpinistiche previste,primo tratto si esce dalla città e si comincia a salire sulle colline che circondano Brescia,fà caldo ma non eccessivo anzi visto il caldo dei giorni precedenti.
Siamo stati fortunati con il caldo ma sfortunati con la pioggia,nel tardo pomeriggio si scatena un temporale fortissimo con tempesta che prendiamo in pieno sulle montagne che costeggiano il lago d'iseo,bei paesaggi,prendo un grande freddo e mi inzuppo,non riuscendo a trovare un riparo.
nella tempesta facciamo gruppo con Carlo Laziale di Aguillara Sabaudia sul lago di bracciano e Giovanni di Firenze,sotto la pioggia che ci accompagnerà fino a notte fonda,alterniamo corsa e cammino
continua ...

lunedì 5 luglio 2010

Ticino ultramarathon 2010

27/6/10 Ticino Ultramarathon 58km strada/montagna 1650 dislivello +
dopo aver fatto gli esami del sangue ed aver avuto la conferma di essere anemico,
ferritina bassissima con conseguente stanchezza e difficoltà di recupero,non era indicato partecipare ad una Ultramaratona per di più con dislivello positivo importante concentrato tutto nei primi 20 km,ma la sfida era riuscire a portare a termine la gara e dimostrare a me stesso chi fossse più forte la mia volontà o il mio fisico, visto le ultime vicissitudini(fermato al 35km della Monza-Resegone x stomaco e ipotermia)mi sono posto come obiettivo il raggiungimento del traguardo senza stress da crono.Partiamo in pochi,bella giornata che si preannuncia calda,dopo 4 km in piano lungo il fiume,comincia la salita che ci porterà in cima al Gesero a 1850mt +,il percorso è tutto su asfalto,la strada di montagna a traffico controllato(ho incontrato pochi mezzi)fortunatamente è quasi tutta in ombra,attraverso boschi e ruscelli,salendo il paesaggio e sempre più bello,corro al mio passo la salita per il momento è corribile,le sensazioni sono buone,sto bene mi prefiggo di andare avanti così,dopo alcuni km cambia la pendenza e inserisco la ridotta,ci sono dei pezzi dove è meglio camminare visto la % di pendenza,la vista si allarga e si vede sotto tutta la valle di Bellinzona,il paesaggio è molto bello attraversiamo alpeggi e baite in perfetto stile montanaro,si diradano gli alberi e arrivo al ristoro del Gesero,dopo il ristoro ci sono ancora un pò di sali e scendi tipo mangia e bevi su sterrato,poi una lunga galleria senza luci con effetto "vedo la luce in fondo al tunnel" la cosa mi diverte con conseguenti pensieri e accadimenti abbinati a vita vissuta,finita la galleria comincia la discesa,attraverso il ristoro/controllo della località Laura, continuo a scendere,dopo parecchi km di discesa,comincio ad annoiarmi,è veramente lunga sono 14km di discesa continua,arrivo al fondo valle al paese di Roveredo,il caldo si fà sentire siamo intorno alle 12,00,il sole picchia forte sul percorso non c'è un filo d'ombra,dopo il ristoro del 40km circa,fortunatamente si entra nel bosco e si corre lungo il fiume,fino al ponte di Arbedo dove ci dirigono verso Claro,il percorso è piatto in mezzo al nulla corro in una piana in mezzo ai campi con il solleone a picco sulla testa,soffro il caldo e ho qualche difficoltà a continuare,mi fermo ad ogni fontana ad immergere il capo per rinfrescarmi,questo è il pezzo più duro di tutta la gara anche se è totalmente in piano,sole forte,qualche svarione per il caldo,solitudine (eravamo in pochi alla partenza,la gara l'ho corsa tutta da solo)dubbi sulla corretezza del percorso(le indicazioni non sempre avevamo una costanza di segnalazione)ho fatto fatica,mentale e fisica ad arrivare al ristoro di Claro fortunatamnete in ombra e con una bella fontana dove mi immergo letteralmente.Il percorso continua nel bosco per poi arrivare lungo l'argine del fiume che costeggerò fino al traguardo posto al centro sportivo di Bellinzona.
Chiudo 9° in 7,08h un tempo alto,ma sono soddisfatto lo stesso per essere riuscito a portare a termine la gara,viste le mie condizioni fisiche e il grande caldo.
Premi e fiori per tutti,buona organizzazione.
Unico suggerimento cambiare il percorso togliendo gli ultimi 10 km di totale pianura sotto il sole,che poco si addicono alla prima parte con salite,discese e paesaggi molto belli.

lunedì 21 giugno 2010

Valmalenco-Valposchiavo Skyrace 2010

Eccomi all'arrivo della Skyrace Valmalenco-Valposchiavo 31km 1850 dislivello+
Bellissima gara a cui avevo partecipato anche l'anno passato con percorso abbreviato per via del maltempo (non abbiamo fatto il passo per neve) 13/6/10 parto alla mattina presto da Milano,alle 6,00 domenica a quell'ora non trovo traffico ed arrivo dopo 150km circa a Lanzada 892 mt in Valmalenco per le 7,30/8,00 ritiro il pettorale e mi preparo,mi guardo un pò in giro per decidere come vestirmi,dicono che al passo Campagneda 2800mt ci sono 8/9°,non dovrebbe piovere,decido per abbigliamento leggero pantaloncini corti e maglietta tecnica senza maniche con K-way alla cintura (obbligatorio)ore 8,30 si parte,400 partecipanti circa,subito come si esce dal paese,comincia la salita,ci infilamo nel bosco sul sentiero stretto,si formano le code,io sto bene procedo al mio passo,sono concentrato sui talloni di quello avanti a me,è molto duro il primo pezzo si sale velocemente,spingo con le mani sui quadricipiti per aiutare le gambe nello sforzo,trovo un treno avanti a me a cui riesco a stare attaccato,in queste gare ci sono molti specialisti naturalmente molto più leggeri del mio peso (80kg) non sono proprio corse adatte alla mia struttura...!continua la salita e
raggiungo la frazione Tornadri oltrepassando una vecchia dogana presumibilmente austriaca (alcuni la classificano addirittura come Spagnola) in cui è ancora possibile notare la scritta ”Tornadri fraz. di Lanzada man di Sondrio via per Poschiavo”. Da qui (m1088) seguendo una ripida mulattiera in 5 km, ci si porta a quota 1800 m,sudo molto il caldo si sente,rimango concentrato,ogni tanto mi guardo in giro è spettacolare il paesaggio,la giornata è perfetta sole ma non troppo,ad un certo punto il percorso prosegue su sentieri caratterizzati da saliscendi fino all’Alpe Campascio (1814 m). Un km di salita per portarsi all’Alpe Musella, punto dal quale poi si scende all’Alpe Foppa e si raggiunge con facilità la diga di Campo Moro.Sto bene corro su tutti i saliscendi e in salita metto la ridotta.Da qui di nuovo in salita fino all’Alpe Campagneda, ai piedi del Pizzo Scalino, costeggiando stupendi laghetti alpini.Comincia la ripida salita finale per arrivare sul passo e sui nevai che dobbiamo attraversare,trovo le prima macchie di neve,guardo avanti, l'ascesa è ancora molto lunga,neve totale corro sui piani,si fatica notevolmente a stare in piedi sulle salite,nei pezzi pericolosi ci sono le corde e molti volontari che fanno assistenza,la gara è veramente organizzata bene;ultimi metri prima del passo in quota, il tempo è cambiato ci sono nuvole e foschia, non sento freddo a parte le mani,giungo al Passo di Campagneda (tetto della gara a 2627 m)in h 3.25,53 passo in 244° posizione,da qui lo spettacolo é stupendo,mi fermo un attimo ad ammirare la maestosità della natura e l’imponente Gruppo del Bernina.
Con una rapida discesa di 1 km sulla neve arrivo al Passo Canciano (2464 m confine Italo-Svizzero).Da qui comincia la discesa,non si riesce a correre bene,in discesa si scivola sulla neve tipo sci,bisogna stare concentrati,ogni tanto metto le mani per terra sulla neve è divertente,ma il diverso movimento causa dei principi di crampi, meno male che ho deciso di partire con le calze lunghe che mi tengono protetti polpacci,un passaggio sulla neve molto bello con le corde,come fisinisce la neve,si prosegue fra pascoli e sentieri fino a l’Alpe Cancian (2132 m).Corro forte e supero molti concorrenti,mi diverto e rimango concentrato sul terreno ... un passo falso e ti fai molto male,


corro bene con qualche principo di piccoli crampi sui quadricipiti,ma non ci bado,continuo a correre,supero molti concorrenti,dopo un pò mi fermo per un crampo imprevisto,mi stiro la gamba e decido di riprendere a correre non come prima ma rallentando un pò.Il tratto finale che scende a Poschiavo si snoda dapprima lungo strade sterrate e vecchie mulattiere, incontrando nuclei di baite (Quadrada, Selva-Vamporti), arrivo infine a Poschiavo un km pianeggiante su asfalto e ciottolato che termina al centro del Borgo.
Chiudo in h 4,31 203° ho recuperato ben 41 posizioni nonostante abbia avuti crampi,bella corsa molto divertente,ho passato una bella giornata in posti stupendi.
Mangio con gli altri atleti e alle 14,30 mi dirigo alla stazione per prendere il trenino rosso del Bernina che mi porterà a Tirano,da lì una bus navetta che ci porterà a Lanzada,per poi proseguire in auto fino Milano ... arrivo alle 20,30
Bellissima la prima parte della giornata,la seconda tutta dedicata al rientro ma sempre con le immagini delle splendide montagne negli occhi!!

venerdì 28 maggio 2010

Novecollirunning 2010

Dopo aver concluso le 2 edizioni a cui ho partecipato 2008 e 2009,
alla terza esperienza ho dovuto fare i conti con l'imponderabile,nonostante l'esperienza fatta precedentemente non sono riuscito a portare a termine la gara.
pubblico 2 foto emblematiche la prima crisi ... reagito e ripreso a correre...




la seconda non sono riuscito a vinto lei!
Peccato x questa edizione,stavo correndo bene,solo una piccola crisi passeggera intorno al 74km,niente di particolare,ai piedi del colle Barbotto a Mercato Saraceno ero in vantaggio di circa un'ora sui tempi dell'anno passato.Le gambe stavano bene,a metà salita ho cominciato a stare male di stomaco,vomito poco o niente,comincio ad avere freddo, mi fermo mi copro e mangio qualche cosa,sudo freddo,stringo i denti ed arrivo fino al ristoro 84km in cima al colle,stomaco ribaltato e sensazione di freddo,mangio un piccolo boccone di pane,ma lo stomaco non ne vuole sapere,mi rimetto in cammino e dopo 100mt vengo assalito da tremori di freddo,mi fermo e salgo sull'auto al parcheggio,mi copro e rimango seduto per un'ora, facendo opera di convincimento al mio corpo di rimettersi in sesto,scendo e mi rimetto a correre piano piano,le gambe inizilamente si rifiutano di obbedire,poi con il passare del tempo si scaldano e girano bene,la crisi è passata definitivamente,le gambe girano,lo stomaco non da segni di vomito,scatta anche un pò di adrenalina e riprendo molti concorrenti,corro bene a 5minuti/km,i pensieri si focalizzano sulla situazione,mi dico la crisi è passata ora devo solo pensare a recuperare terreno,arrivo a Ponte Uso al 101km,sto bene tanto che scherzo al ristoro,mangio delle fragole e riprendo a correre.
a metà della salita del monte Tiffi ho un altra crisi di stomaco,vomito e sudo ancora freddo,Andrea che mi accompagnava in bici chiede un limone ad un camper,ma anche con quello la situazione non cambia,cammino a fatica,in discesa comincio ad avere brividi di freddo,mi copro ancora di più,mi metto sulle spalle la coperta termica,sto male,comincio a tremare;Andrea chiama Roberto e Carlo che in auto erano andati avanti,al loro arrivo salgo e mi copro per bene,Andrea mi sente il polso il battito è molto flebile,
sono a pezzi decido di fermarmi.
Sono deluso dal risultato della gara,ma in gare con queste distanze si corre sempre con l'imponderabile.
purtroppo non è la prima e non sarà l'ultima ...
ma è il fascino di queste gare che mi attrae se si sapesse già il risultato non parteciperei.

giovedì 25 marzo 2010

2° Transahariana Algeria Sahara 268km dislivello 6280+


Nuova sfida dopo la delusione dell'annullamento della Libyan challenge per le decisioni prese in extremis da Gheddafi con chiusura delle frontiere a 3 giorni dalla partenza.
Algeria del Sud,dideserto del Sahara massiccio dell'Hoggar,arriviamo la notte di sabato 13/3 da Parigi dove era previsto il punto d'incontro.Ho incontrato Gabriele mio amico di fatica,sofferenza e amarezze(ci siamo conosciuti a Sparta 08... entrambi ritirati)anche lui reduce dall'annullamento della Libyan;convenevoli e registrazione presso l'organizzatore RAID SAHARA ORGANISATION diretta dal titolare Cyril Fondeville(personaggio eccentrico ed alternativo a detta di altri pirata e filibustiere,cosa non vera,anzi devo dire che si rileverà una persona corretta )arriviamo a Tamanrasset capitale dei Tuareg nella notte,dogana e viaggio in jepp 4x4 direttamente al bivacco nel deserto.La mattina della domenica è prevista la preparazione degli zaini e del materiale,nel pomeriggio controlli degli stessi comprensivi di quelli obbligatori tra cui cibo x 4000 calorie e altre 2000 da inviare al Control Point n°5/9;naturalmente come mi capita spesso il mio zaino è molto più pesante di quello degli altri concorrenti (la cosa non è da poco visto che dovrò portarlo sulle spalle per 260km)oltre al materiale obbligatorio (sacco a pelo,coltello,accendino,kit pronto soccorso,coperta sopravvivenza,Pantaloni lunghi
,giacca a vento,specchio di segnalazione,fischietto,torcia frontale,pile di ricambio,rotolo di elasto,bussola,2 trekking light,Hydration System 3 litri minimo)
visto le temperature previste 40°/50° di giorno,intorno allo zero di notte anche l'abbigliamento è determinante sia per il peso e per la prestazione dello stesso.Facciamo conoscenza degli altri Italiani partecipanti,Pasquale Brandi grande esperto e plurivincitore di gare nel deserto tra cui la famosa 555+ ed il suo amico Sergio Iannacone anche lui con moltissima esperienza di deserti nel suo palmares 333+ ecc. ecc. entrambi con un curriculum ricco di soddisfazioni.Ivan Zufferli è l'altro italiano veloce con buoni tempi e una recente esperienza al Lybian,per finire con Stefania Licari neo ultramaratoneta con poca esperienza ma molto determinata.Soliti dubbi nella preparazione degli zaini ci assalgono,ci confrontiamo io e Gabriele ma entrambi siamo poco minimalisti e i nostri zaini pesano molto,fortunatamente Pasquale ci consiglia saggiamente sulle cose da scartare e come alleggerire lo zaino(lui avrà lo zaino più leggero di tutti 3,5kg circa,con un pò di rischi ma ci stanno tutti visto che corre per vincere)peso dei nostri zaini kg 6,950 il mio e kg 7,100 quello di Gabriele comprensivi di 3lt di acqua.Visto le cose scartate siamo abbastanza soddisfatti,la cosa è stata di grande insegnamento i nostri amici Italiani con molta esperienza hanno una logica e uno studio alle spalle su ogni materiale tecnico e sul cibo,il materiale è stato preparato con dovizia a casa,scelto i prodotti con le maggiori prestazioni peso-efficenza,terremo presente per i prossimi impegni.Domenica sera briefing e cena,4 chiacchere con gli altri,sono sereno e tranquillo con Gabriele abbiamo deciso di fare la corsa insieme e visto che entrambi non abbiamo esperienza di questo tipo tracciamo una strategia al risparmio,corsa alternata a marcia e notti insonni dove recupereremo tempo.Lunedì sveglia ore 6,00 preparazione,ore 8,00 partenza temperatura buona il terreno è pianeggiante fondo sabbioso siamo a 1357mt s/m,i primi allungano subito noi ci mettiamo in coda al nostro passo,il primo C.P. è al 21km,siamo tranquilli abbiamo corso i primi 21km al C.P.1 in h2,15 il sole si sente,ci fermiamo rabbocco acqua,una barretta,un frutto e via,direzione C.P.2 km 40 il passo rallenta,il sole cuoce e con Gabriele decidiamo di fare un pò di alternato marcia/corsa.C.P.2 km 40 siamo intorno ai 45/50° gradi ci fermiamo un momento,sempre acqua e frutta aggiungiamo glucosio alla sacca dell'acqua.Ripartiamo sotto il grande calore,siamo su un altipiano,ad un certo punto Grabiele stramazza al suolo senza più equilibrio,viene preso dai crampi alle gambe quadricipiti,polpacci e piedi,gli stiro le gambe ma ad ogni movimento gliene vengono altri(lo vedo male ma non glielo dico)dopo un pò si attenuano,gli chiedo se normalmente soffre di crampi mi dice di no,gli passo delle compresse di bicarbonato di sodio contro i crampi,lo rimetto in piedi e mi comunica pensieri negativi (non ce la faccio e altro)piano piano ricominciamo a camminare gli dico di bere e proviamo a pensare quale sia stato il motivo di questo attacco,visto che è allenato e non soffre di crampi,dopo poco troviamo il motivo:ad ogni c.p. al rabbocco dell'acqua Gabriele inseriva Glucosio in quantità del 10% ma non sciogliendolo finiva tutto sul fondo del Camel bag,beveva la miscela altamente concentrata,questo a fatto si che si disidratasse,di conseguenza i crampi.C.P.3 62°km siamo saliti di quota a 1634mt s/m sono passate h 10,47 h il sole tramonta,a Gabriele è passata la crisi dei crampi.Ci
rifocilliamo un pò di riposo dando aria ai piedi(tolgo solo le scarpe non tocco le calze)mangiamo un pasto caldo(riso con curry disidratato)e poi una busta in 2 di Peronin tech food una novità che ho scoperto da poco(anzi mai provata...come sempre le cose andrebbero provate in allenamento,ma visto i tempi ristretti di allenamento non lo faccio mai)è un cibo utilizzato dagli astronauti della NASA da prendere durante l'attività sportiva al gusto di vaniglia,buono,direi ottimo come prestazione.Ripartiamo verso il C.P. 4 posto al 90km a 1958mt s/m arriviamo alle H1,30 del martedì mattino alcuni si sono fermati per un piccolo riposino, noi mangiamo,Gabriele scopre che l'organizzatore ha portato il saucisson (salame) e ne divora parecchio sarà il leit motiv della gara ad ogni C.P. si ingollerà grandi quantità dello stesso,ripartiamo,si sale di quota fino ai 2349 del C.P.5,la pista è balisata abbastanza bene ci copriamo con maglia maniche lunghe,pantaloni lunghi, giacca a vento,dopo la "cottura" della giornata ai 50°gradi si sente di più il freddo,la temperatura è comunque è intorno allo zero,durante la notte Gabriele ha una crisi di sonno,si vuole fermare per riprendersi,è stanco,io da gran rompiscatole lo faccio parlare,lo motivo(gliene dico di tutti i colori)e nel momento più duro lo prendo per mano visto che incespicava nei cespugli e nei sassi,come se fossi un accompagnatore di un non vedente.Sto bene fisicamente e psicologicamente,avanziamo quasi sempre a passo di marcia,comincia l'alba.Con la luce ritornano le forze,siamo in quota il paesaggio e spettacolare,completamente diverso dal giorno precedente,montagne con forme strane sembra di essere su di un altro pianeta,ci ha avvantaggiato il fatto di essere abituati a correre in montagna al contrario degli altri concorrenti abituati ai piattoni del deserto,soffrono i dislivelli impegnativi.Arriviamo al C.P. 5 che sarà anche il C.P.9 per via del ritorno (sono 70km che si articolano con percorso a bastone,35km di andata e 35km di ritorno)km 118 2349 mt s/m è mattina presto,ci fermiamo mangiamo qualche cosa di caldo l'organizzazione fornisce acqua calda x i nostri pasti liofilizzati(qui troviamo anche la busta inviata con dentro le 2000 calorie,che per noi sono 5000)chiudiamo con il solito Peronin alla vaniglia,fa ancora un pò freddo.Ripartiamo verso il C.P.6 al km 131 2341 mt s/m,si scende in un canyon, poi una grande ascesa,la cosa non ci spaventa anzi ci da forza,adesso il sole è alto e si sente il grande caldo ad un certo punto troviamo un masso che fà ombra,dico a Gabriele di fermarci un attimo sto soffrendo il caldo,per arrivare al C.P. 9 posizionato sulla cima del colle dobbiamo fare una bella salita impegnativa.Arrivati in cima incontriamo i primi 2 concorrenti che tornano dal c.p.7 e vanno verso il C.P.5/9 hanno già fatto il percorso a bastone sono Pasquale Brandi e Jaume Tolosa "Catalano",hanno ben 5 ore di vantaggio sul tempo del primo arrivato dell'anno passato!!facciamo 2 chiacchere e solito riposino,sono le 8,00 circa della mattina di martedì,riceviamo informazioni sulla classifica noi siamo 9° dietro noi arriva una concorrente della Repubblica Ceca,è da questa notte che l'abbiamo alle calcagna l'abbiamo sopranominata highlander "immortale" (non muore mai)lei arriva e noi ripartiamo;scendiamo di quota in una valle,la temperatura aumenta, il c.p.7 è posizionato a 1952mt s/m attarversiamo un altopiano caldo e un pò noioso;secondo me la parte meno bella del percorso,il tempo passa ma non arriviamo mai... incontriamo il secondo concorrente è lo svizzero/catalano Cyrrus Parvine 2 parole e via,non sono solo uomini che incontriamo ma anche Cammelli e Asini liberi che pascolano tranquillamente.Subito dopo a circa 15 minuti incontriamo Sergio Iannacone e gli diciamo che se accellera un pò prende Cyrrus,dopo molto incontriamo Ivan Zufferli con ben 5h di vantaggio su di noi è 5°,secondo i miei calcoli abbiamo davanti 2 concorrenti un francese al 6° posto e uno spagnolo al 7° posto.Il c.p.7 è veramente imboscato fatichiamo a trovarlo,è posizionato in un oasi con tanto di laghetto per abbeveramento delle antilopi.Arrivati lo spagnolo avanti a noi riparte subito,cosa che non fà il francese che esce dalla tenda dichiarando che si ferma i suoi piedi sono messi male...,mangiamo,prendo un pò di freddo c'è un aria insistente,ripartiamo con il buio,incontriamo highlander ... ci sembra messa un pò male per un pò potremo stare tranquilli alle spalle, la via del ritorno è un pò più complicata per via delle balise,messe bene per il giorno ma di notte sono poco visibili,ho freddo mi copro,aumentiamo il ritmo per scaldarci,affrontiamo la seconda notte senza dormire,siamo tranquilli e stiamo bene,il cielo è bellissimo le stelle sono innumerevoli ogni tanto spegniamo le frontali per guardare l'immensità dell'universo,silenzio e buio.Guardando il cielo stellato mi fà sentire quanto un granello della sabbia che calpestiamo ..forse meno!aumentiamo il ritmo in salita per arrivare al c.p.6/8 km 173 2341mt s/m in questa gara non abbiamo avversari in salita!
Arrivati al c.p. 8 sulla cresta della montagna c'è un forte vento,ci infiliamo nella tenda e ci rifocilliamo,naturalmente Gabriele con del saucisson,ripartiamo dopo una breve pausa e cominciano le prime difficoltà nel seguire le balise,poche e non costanti,il ritmo si abbassa di molto,sbagliamo strada diverse volte,nella notte ho una piccola crisi di sonno,sono preso da pensieri extracorporali mi sembra di vivere in un spazio/tempo indefinito,sto marciando ma mi sembra di essere annebbiato e drogato senza avere la piena consapevolezza di dove mi trovo e cosa stia facendo,ad un certo punto vedo sulla sinistra una balise con la freccetta che indica verso sx,in un momento esco dal torpore e mi butto deciso nella direzione individuata,Gabriele mi segue .... dopo alcuni metri siamo nel nulla assoluto a terra solo pietre nere di origine lavica e niente altro nessun altra balise... vaghiamo alla ricerca di un segnale ma dopo un pò decidiamo almeno di stare vicini se no ci perdiamo anche tra noi,ritorniamo sui nostri passi alla ricerca della balise ma non la troviamo,ci siamo persi!!!a questo punto
Gabriele accende il gps e cerca di trovare la traccia .. ma visto che nessuno dei 2 conosce il funzionamento dello stesso vaghiamo ancora,non mi faccio prendere dal panico in quanto guardo l'orario,sono le h 4,30 e mi dico ancora h 1,30 poi sorgerà il sole con la luce ritroveremo la via,intanto faccio supposizioni su quale direzione prendere in lontananza si vedono i contorni delle cime delle montagne circostanti e cerco d'orientarmi.La cosa positiva è che con tutto quello accaduto la crisi di sonno è passata anzi ora l'adrenalina è salita,finalmente Gabriele riesce ad individuare una balise con il gps seguiamo la via,ne vediamo un altra,ora siamo ritornati sul percorso,da un rapido calcolo abbiamo perso circa h 1,30,sorgono le prime luci dell'alba.Le montagne intorno sono bellissime un paesaggio quasi lunare,
arriviamo al c.p.9 186°km 2349 mt s/m alle 6,00 circa della mattina di mercoledì,mangiamo,prendiamo ancora freddo,ripartiamo in direzione Eremo di Foucault (cima coppi ..)2780 mt s/m il sole comincia a scaldare il terreno è una pietraia,ma come al solito la salita ci stimola,dopo il culmine comincia la discesa.Sarà un continuo di salite e discese.Prima del c.p. 10 ci sorpassa la jepp dell'organizzazione con Cyril a bordo gli chiedo quanto tempo abbiamo sul concorrente dietro noi,lui mi risponde in spagnolo non sapendo l'italiano e mi dice:su Alicja Barahona (Statunitense,grande vincitrice di gare nei deserti anche sugli uomini)tiene tres oras y media ... tienes tempo por ora ... come per dire che tra poco saremo presi,da lì cambia tutto nella nostra testa si accende la sfida e senza che ci mettessimo d'accordo o parlassimo aumentiamo il ritmo,la competizione ha inizio,il terreno è a noi congeniale e con ascese e discese andiamo a nozze,come dei 4x4 innestiamo la presa diretta e maciniamo salite ad una velocità notevole nonostante 2 notti insonni e ben circa h 50,00 di gara,il percorso è spettacolare con montagne dalle forme stranissime.Dopo il c.p. 10 (itinerante una jepp in movimento) raggiungiamo lo spagnolo è in crisi cammina,gli chiediamo come và e dice bene ma stanco,in discesa lo distanziamo.Arrivati ai piedi della montagna cerchiamo il c.p. 11 che dal road book dovrebbe essere nelle vicinanze ma non si vede,passiamo attraverso grandi pietre dalle strane forme,siamo in mezzo ad un canyon sul letto di un fiume secco il terremo è sabbioso il caldo aumenta.
C.P. 11 217km 1972mt s/m,vediamo in lontananza fermo al c.p. Ivan (aveva h5 di vantaggio)le montagne sono state il tratto in cui abbiamo fatto la differenza,incontriamo anche Stefania (che ha scelto di fare la gara di 190km)come ci vede Ivan orami in crisi mentale di motivazioni si rimette subito in piedi e 2/3 frasi di Gabriele sul fatto che l'abbiamo preso...gli faranno da benzina mentale per finire la gara in crescendo (raggiungerà Sergio in crisi ed arriverà 3°)mangiamo, Gabriele sempre saucisson ... sono le h 14,00 di mercoledì,caldo e sole si sentono di più per via della fatica e delle notti insonni,ripartiamo con dei dati sulle distanze altri 20km al prossimo c.p. n°12 e 37km all'arrivo,sto bene corro sotto il sole,Gabriele soffre il caldo e mi dice di rallentare siamo sempre nel mezzo dell'OUED (il letto del fiume secco)molto caldo e sabbioso,in lontananza individuiamo un concorrente è Cyruss Parvine che cammina a fatica,come lo raggiungiamo gli chiedo come stà,mi dice che i tendini delle caviglie sono infiammati ma vuole finire la gara lo stesso!!(per lui sarà un calvario ma con la grande determinazione finirà la gara,all'arrivo gli farò i complimenti,solo un grande uomo poteva finire la gara in quelle condizioni,lui mi risponderà che è stata una questione di principio,basta abbandonare la prima volta per giustificarsi anche in futuro)passato Cyruss,attraversiamo un piattone desolato sole e sabbia,arriviamo ad un villaggio,Gabriele mi chiede di fermarci un pò sotto le palme,il caldo è opprimente,dopo un riposino ci rimettiamo in marcia adesso attraversiamo un territorio roccioso con tanti sali scendi(il dislivello comunicato dall'organizzazione è di 3.000mt+,si rileverà più del doppio conteggiando tutti i sali scendi,mangia e bevi come li chiama Gabriele,dai gps dei concorrenti)arriviamo al c.p. 12 ULTIMO 237km 1664mt s/m in h 57,50 sono le 19,00 circa (non ne sono sicuro)stanchi,affamati,cotti dal sole e dalla fatica,chiediamo lumi sulla distanza che manca all'arrivo e ci danno l'ultima mazzata morale ..non mancano 17km ma bensì 27 km... per la nostra gioia!!mangiamo e visto le condizioni di entrambi ci mettiamo delle regole in modo da chiudere la gara il prima possibile,ora l'adrenalina agonistica è scesa,abbiamo solo voglia di arrivare e chiudere la gara per togliersi lo zaino dalle spalle,oramai appendice del nostro corpo dopo tante ore in spalla,quindi non ci si ferma ad aspettare l'altro,nel caso uno dei 2 abbia bisogno di fermate fisiologiche.Sarà che si ferma ad aumentare il ritmo per raggiungere il compagno.Gabriele azzera il gps in modo che abbiamo il conta km e la situazione dei km mancanti.2km di corsa + 1km marciando questa la tabella.Riprendiamo il cammino,dopo poco comincia a scendere il buio,cominciano i primi problemi di balise sono messe troppo lontane una dall'altra,con il vento che le muove non si vedono bene,un pò di stanchezza e nervosismo,ne diciamo di cotte e di crude a chi ha effettuato il balisaggio.Con il calar della notte oltre al cambiamento del terreno,adesso il fondo è sabbia e si fatica correre,si invertono le cose Gabriele ha passato la crisi del caldo ed è sempre avanti a fare da guida,io invece comincio ad andare in crisi sopratutto di sonno,mi si offusca la mente e ripionbo nello stato confusionale di spazio/tempo dove non sò più dove sono e cosa sto facendo,seguo comunque Gabriele che non sentendomi ogni tanto mi dà una voce!!qui ho delle piccole allucinazioni,vedo dei grandi lavandini bianchi avanti a me,come mi accorgo di questo (non subito...)faccio uno sforzo con la mente distogliendola dal vagheggio e dal torpore,penso a Beatrice e a Emma (mia moglie e mia figlia di 18 mesi)loro mi danno la forza di continuare e di concentrarmi su quello che sto facendo .... correre sulla sabbia con lo zaino da più di 2 giorni (come se non lo sapessi,la mente inconsciamente distrae il corpo dalla fatica)siamo a circa 10km dall'arrivo lo sappiamo dal road book e dal gps,ma come nelle belle favole non è finita arriviamo ad un incrocio di piste e anche qui ci sono segnali contrastanti ...balise che segnalano direzioni diverse,barcolliamo nel buio analizzando le direzioni e facendo ragionamenti su quale prendere,fortunatamente passa una jepp dell'organizzazione e ci indica la direzione corretta,io preso da un raptus di intolleranza verso chi ha effettuato il balisaggio faccio scendere il ragazzo alla guida e lo accompagno a vedere gli errori di direzione,fortunatamente Gabriele mi redarguisce e ritrovo la via della razionalità,tralasciando la cosa,siamo alla fine,vogliamo chiudere il più presto possibile.
Rimettendoci in marcia,all'orizzonte vediamo un massiccio nero,sono i contorni della montagna dove è posizionato l'arrivo ed il bivacco,si chiama testa d'elefante,aumentiamo il ritmo;ci siamo l'arrivo è vicino vediamo il fuoco del bivacco un sorriso si stampa sui nostri visi,sono le 23,30 circa di mercoledì sera,arriviamo 5° ex equo in H 63,41 attraversiamo l'arrivo ci abbracciamo e ci facciamo i complimenti reciproci,nessuno dei 2 aveva mai fatto gare così lunghe.
L'accoglienza non è il massimo vista l'ora ci mettiamo su di un materassino vicino al fuoco ci dicono che la nostra tenda e là dietro...dopo poco dico a Gabriele che ci dobbiamo muovere se non vogliamo addormentarci sul posto e prendere freddo.
Prendiamo i nostri bagagli ci infiliamo in tenda mi sciacquo le gambe con una bottiglia d'acqua giusto per levare polvere,sabbia e sporco prima d'infilarmi nel sacco a pelo.
Non riuscirò a dormire più di 3h stanchezza e adrenalina sono ancora in circolo.
Grande soddisfazione per aver alzato l'asticella ancora più su sulla prestazione mente/corpo ed aver esplorato zone ancora sconosciute di me stesso.Una bella esperienza di vita condivisa con Gabriele che mi porterò sempre nella memoria.
I piedi sono 2 pezzi di carne gonfi(modello zampa d'elefante)con ematomi e molte vesciche,li ringrazio di avermi portato fino all'arrivo.
Per la cronaca i km erano 268 e il dislivello 6280 mt +.
5 Italiani nei primi 6
1°Pasquale Brandi,2° Jaume Tolosa,3°Ivan Zufferli,4°Sergio Iannacone,5°ex equo
Beppe Scotti e Gabriele Bortolotto.
La signora Alicja Barahona è arrivata dopo di noi con circa h 3,30 di distacco.



venerdì 19 febbraio 2010

Stagione 2010 (3)

Il programma della stagione è in ITINERE non per mia volontà!!!
non avevo detto a nessuno d'aver inviato la richiesta d'iscrizione alla Badwater 217km nella valle della morte in California,come pensavo anche lì non sono stato scelto
nonostante avessi i requisiti,solo 90 persone ogni anno possono partecipare,mi hanno messo in lista d'attesa.Non c'è il 2 senza il 3!!(UMTB Monte Bianco,Libyan challenge,Badwater)
Penso che con questa siano terminati i dubbi e finalmente il calendario è definitivo.
In ultima istanza mi iscriverò alla Transahariana in Algeria 260km no stop in autosufficienza alimentare deserto e montagna con 3000mt dislivello+ www.raidsahara.com
molto più impegnativa e dura della Libyan challenge che non si effettuerà visto l'annullamento per colpa di Gheddafi che ha chiuso le frontiere.
Non farò la 100km di Seregno,la gara si svolgerà il giorno del mio rientro dall'Africa.

mercoledì 17 febbraio 2010

Stagione 2010 (2)

Dopo la mancata iscrizione alla UMTB del Monte Bianco 166 km dislivello 9600+ per troppe richieste d'iscrizione (non sono stato sorteggiato..!)
Un altra gara che viene meno Libyan challenge 205km deserto sospesa per la chiusura della dogana da parte dei Libici(Gheddafi!)
Adesso devo rivedere il mio programma gare...
non è che cominci propio perfettamente il 2010 a livello sportivo!

mercoledì 27 gennaio 2010

Stagione 2010

Stagione 2010,
dopo una seconda parte di stagione 2009 direi complessa... infortunio al tendine sx del polpaccio con fermo per 1 mese e ulteriore infortunio alla schiena 2 giorni prima della Spartathlon con conseguente ritiro alla stessa ed alla 100km degli etruschi,non ho partecipato più a nessuna gara.
adesso sono in preparazione del primo obiettivo 2010 il libyan challenge www.libyanchallenge.com 205km nel deserto in autosufficenza,per poi passare alla strada 100km della Brianza a Seregno,sempre su strada alla novecolli running 202km 3600mt dislivello+ www.novecollirunning.it.
Seconda parte con la montagna come sfondo fine Luglio Adamello supertrail 154km 9135mt dislivello+ ed infine sempre in montagna a settembre Tor des Gèants 330km 24.000mt dislivello+.
Se riuscissi a portare a termine tutti gli obiettivi della stagione sarei molto felice!!