giovedì 25 marzo 2010

2° Transahariana Algeria Sahara 268km dislivello 6280+


Nuova sfida dopo la delusione dell'annullamento della Libyan challenge per le decisioni prese in extremis da Gheddafi con chiusura delle frontiere a 3 giorni dalla partenza.
Algeria del Sud,dideserto del Sahara massiccio dell'Hoggar,arriviamo la notte di sabato 13/3 da Parigi dove era previsto il punto d'incontro.Ho incontrato Gabriele mio amico di fatica,sofferenza e amarezze(ci siamo conosciuti a Sparta 08... entrambi ritirati)anche lui reduce dall'annullamento della Libyan;convenevoli e registrazione presso l'organizzatore RAID SAHARA ORGANISATION diretta dal titolare Cyril Fondeville(personaggio eccentrico ed alternativo a detta di altri pirata e filibustiere,cosa non vera,anzi devo dire che si rileverà una persona corretta )arriviamo a Tamanrasset capitale dei Tuareg nella notte,dogana e viaggio in jepp 4x4 direttamente al bivacco nel deserto.La mattina della domenica è prevista la preparazione degli zaini e del materiale,nel pomeriggio controlli degli stessi comprensivi di quelli obbligatori tra cui cibo x 4000 calorie e altre 2000 da inviare al Control Point n°5/9;naturalmente come mi capita spesso il mio zaino è molto più pesante di quello degli altri concorrenti (la cosa non è da poco visto che dovrò portarlo sulle spalle per 260km)oltre al materiale obbligatorio (sacco a pelo,coltello,accendino,kit pronto soccorso,coperta sopravvivenza,Pantaloni lunghi
,giacca a vento,specchio di segnalazione,fischietto,torcia frontale,pile di ricambio,rotolo di elasto,bussola,2 trekking light,Hydration System 3 litri minimo)
visto le temperature previste 40°/50° di giorno,intorno allo zero di notte anche l'abbigliamento è determinante sia per il peso e per la prestazione dello stesso.Facciamo conoscenza degli altri Italiani partecipanti,Pasquale Brandi grande esperto e plurivincitore di gare nel deserto tra cui la famosa 555+ ed il suo amico Sergio Iannacone anche lui con moltissima esperienza di deserti nel suo palmares 333+ ecc. ecc. entrambi con un curriculum ricco di soddisfazioni.Ivan Zufferli è l'altro italiano veloce con buoni tempi e una recente esperienza al Lybian,per finire con Stefania Licari neo ultramaratoneta con poca esperienza ma molto determinata.Soliti dubbi nella preparazione degli zaini ci assalgono,ci confrontiamo io e Gabriele ma entrambi siamo poco minimalisti e i nostri zaini pesano molto,fortunatamente Pasquale ci consiglia saggiamente sulle cose da scartare e come alleggerire lo zaino(lui avrà lo zaino più leggero di tutti 3,5kg circa,con un pò di rischi ma ci stanno tutti visto che corre per vincere)peso dei nostri zaini kg 6,950 il mio e kg 7,100 quello di Gabriele comprensivi di 3lt di acqua.Visto le cose scartate siamo abbastanza soddisfatti,la cosa è stata di grande insegnamento i nostri amici Italiani con molta esperienza hanno una logica e uno studio alle spalle su ogni materiale tecnico e sul cibo,il materiale è stato preparato con dovizia a casa,scelto i prodotti con le maggiori prestazioni peso-efficenza,terremo presente per i prossimi impegni.Domenica sera briefing e cena,4 chiacchere con gli altri,sono sereno e tranquillo con Gabriele abbiamo deciso di fare la corsa insieme e visto che entrambi non abbiamo esperienza di questo tipo tracciamo una strategia al risparmio,corsa alternata a marcia e notti insonni dove recupereremo tempo.Lunedì sveglia ore 6,00 preparazione,ore 8,00 partenza temperatura buona il terreno è pianeggiante fondo sabbioso siamo a 1357mt s/m,i primi allungano subito noi ci mettiamo in coda al nostro passo,il primo C.P. è al 21km,siamo tranquilli abbiamo corso i primi 21km al C.P.1 in h2,15 il sole si sente,ci fermiamo rabbocco acqua,una barretta,un frutto e via,direzione C.P.2 km 40 il passo rallenta,il sole cuoce e con Gabriele decidiamo di fare un pò di alternato marcia/corsa.C.P.2 km 40 siamo intorno ai 45/50° gradi ci fermiamo un momento,sempre acqua e frutta aggiungiamo glucosio alla sacca dell'acqua.Ripartiamo sotto il grande calore,siamo su un altipiano,ad un certo punto Grabiele stramazza al suolo senza più equilibrio,viene preso dai crampi alle gambe quadricipiti,polpacci e piedi,gli stiro le gambe ma ad ogni movimento gliene vengono altri(lo vedo male ma non glielo dico)dopo un pò si attenuano,gli chiedo se normalmente soffre di crampi mi dice di no,gli passo delle compresse di bicarbonato di sodio contro i crampi,lo rimetto in piedi e mi comunica pensieri negativi (non ce la faccio e altro)piano piano ricominciamo a camminare gli dico di bere e proviamo a pensare quale sia stato il motivo di questo attacco,visto che è allenato e non soffre di crampi,dopo poco troviamo il motivo:ad ogni c.p. al rabbocco dell'acqua Gabriele inseriva Glucosio in quantità del 10% ma non sciogliendolo finiva tutto sul fondo del Camel bag,beveva la miscela altamente concentrata,questo a fatto si che si disidratasse,di conseguenza i crampi.C.P.3 62°km siamo saliti di quota a 1634mt s/m sono passate h 10,47 h il sole tramonta,a Gabriele è passata la crisi dei crampi.Ci
rifocilliamo un pò di riposo dando aria ai piedi(tolgo solo le scarpe non tocco le calze)mangiamo un pasto caldo(riso con curry disidratato)e poi una busta in 2 di Peronin tech food una novità che ho scoperto da poco(anzi mai provata...come sempre le cose andrebbero provate in allenamento,ma visto i tempi ristretti di allenamento non lo faccio mai)è un cibo utilizzato dagli astronauti della NASA da prendere durante l'attività sportiva al gusto di vaniglia,buono,direi ottimo come prestazione.Ripartiamo verso il C.P. 4 posto al 90km a 1958mt s/m arriviamo alle H1,30 del martedì mattino alcuni si sono fermati per un piccolo riposino, noi mangiamo,Gabriele scopre che l'organizzatore ha portato il saucisson (salame) e ne divora parecchio sarà il leit motiv della gara ad ogni C.P. si ingollerà grandi quantità dello stesso,ripartiamo,si sale di quota fino ai 2349 del C.P.5,la pista è balisata abbastanza bene ci copriamo con maglia maniche lunghe,pantaloni lunghi, giacca a vento,dopo la "cottura" della giornata ai 50°gradi si sente di più il freddo,la temperatura è comunque è intorno allo zero,durante la notte Gabriele ha una crisi di sonno,si vuole fermare per riprendersi,è stanco,io da gran rompiscatole lo faccio parlare,lo motivo(gliene dico di tutti i colori)e nel momento più duro lo prendo per mano visto che incespicava nei cespugli e nei sassi,come se fossi un accompagnatore di un non vedente.Sto bene fisicamente e psicologicamente,avanziamo quasi sempre a passo di marcia,comincia l'alba.Con la luce ritornano le forze,siamo in quota il paesaggio e spettacolare,completamente diverso dal giorno precedente,montagne con forme strane sembra di essere su di un altro pianeta,ci ha avvantaggiato il fatto di essere abituati a correre in montagna al contrario degli altri concorrenti abituati ai piattoni del deserto,soffrono i dislivelli impegnativi.Arriviamo al C.P. 5 che sarà anche il C.P.9 per via del ritorno (sono 70km che si articolano con percorso a bastone,35km di andata e 35km di ritorno)km 118 2349 mt s/m è mattina presto,ci fermiamo mangiamo qualche cosa di caldo l'organizzazione fornisce acqua calda x i nostri pasti liofilizzati(qui troviamo anche la busta inviata con dentro le 2000 calorie,che per noi sono 5000)chiudiamo con il solito Peronin alla vaniglia,fa ancora un pò freddo.Ripartiamo verso il C.P.6 al km 131 2341 mt s/m,si scende in un canyon, poi una grande ascesa,la cosa non ci spaventa anzi ci da forza,adesso il sole è alto e si sente il grande caldo ad un certo punto troviamo un masso che fà ombra,dico a Gabriele di fermarci un attimo sto soffrendo il caldo,per arrivare al C.P. 9 posizionato sulla cima del colle dobbiamo fare una bella salita impegnativa.Arrivati in cima incontriamo i primi 2 concorrenti che tornano dal c.p.7 e vanno verso il C.P.5/9 hanno già fatto il percorso a bastone sono Pasquale Brandi e Jaume Tolosa "Catalano",hanno ben 5 ore di vantaggio sul tempo del primo arrivato dell'anno passato!!facciamo 2 chiacchere e solito riposino,sono le 8,00 circa della mattina di martedì,riceviamo informazioni sulla classifica noi siamo 9° dietro noi arriva una concorrente della Repubblica Ceca,è da questa notte che l'abbiamo alle calcagna l'abbiamo sopranominata highlander "immortale" (non muore mai)lei arriva e noi ripartiamo;scendiamo di quota in una valle,la temperatura aumenta, il c.p.7 è posizionato a 1952mt s/m attarversiamo un altopiano caldo e un pò noioso;secondo me la parte meno bella del percorso,il tempo passa ma non arriviamo mai... incontriamo il secondo concorrente è lo svizzero/catalano Cyrrus Parvine 2 parole e via,non sono solo uomini che incontriamo ma anche Cammelli e Asini liberi che pascolano tranquillamente.Subito dopo a circa 15 minuti incontriamo Sergio Iannacone e gli diciamo che se accellera un pò prende Cyrrus,dopo molto incontriamo Ivan Zufferli con ben 5h di vantaggio su di noi è 5°,secondo i miei calcoli abbiamo davanti 2 concorrenti un francese al 6° posto e uno spagnolo al 7° posto.Il c.p.7 è veramente imboscato fatichiamo a trovarlo,è posizionato in un oasi con tanto di laghetto per abbeveramento delle antilopi.Arrivati lo spagnolo avanti a noi riparte subito,cosa che non fà il francese che esce dalla tenda dichiarando che si ferma i suoi piedi sono messi male...,mangiamo,prendo un pò di freddo c'è un aria insistente,ripartiamo con il buio,incontriamo highlander ... ci sembra messa un pò male per un pò potremo stare tranquilli alle spalle, la via del ritorno è un pò più complicata per via delle balise,messe bene per il giorno ma di notte sono poco visibili,ho freddo mi copro,aumentiamo il ritmo per scaldarci,affrontiamo la seconda notte senza dormire,siamo tranquilli e stiamo bene,il cielo è bellissimo le stelle sono innumerevoli ogni tanto spegniamo le frontali per guardare l'immensità dell'universo,silenzio e buio.Guardando il cielo stellato mi fà sentire quanto un granello della sabbia che calpestiamo ..forse meno!aumentiamo il ritmo in salita per arrivare al c.p.6/8 km 173 2341mt s/m in questa gara non abbiamo avversari in salita!
Arrivati al c.p. 8 sulla cresta della montagna c'è un forte vento,ci infiliamo nella tenda e ci rifocilliamo,naturalmente Gabriele con del saucisson,ripartiamo dopo una breve pausa e cominciano le prime difficoltà nel seguire le balise,poche e non costanti,il ritmo si abbassa di molto,sbagliamo strada diverse volte,nella notte ho una piccola crisi di sonno,sono preso da pensieri extracorporali mi sembra di vivere in un spazio/tempo indefinito,sto marciando ma mi sembra di essere annebbiato e drogato senza avere la piena consapevolezza di dove mi trovo e cosa stia facendo,ad un certo punto vedo sulla sinistra una balise con la freccetta che indica verso sx,in un momento esco dal torpore e mi butto deciso nella direzione individuata,Gabriele mi segue .... dopo alcuni metri siamo nel nulla assoluto a terra solo pietre nere di origine lavica e niente altro nessun altra balise... vaghiamo alla ricerca di un segnale ma dopo un pò decidiamo almeno di stare vicini se no ci perdiamo anche tra noi,ritorniamo sui nostri passi alla ricerca della balise ma non la troviamo,ci siamo persi!!!a questo punto
Gabriele accende il gps e cerca di trovare la traccia .. ma visto che nessuno dei 2 conosce il funzionamento dello stesso vaghiamo ancora,non mi faccio prendere dal panico in quanto guardo l'orario,sono le h 4,30 e mi dico ancora h 1,30 poi sorgerà il sole con la luce ritroveremo la via,intanto faccio supposizioni su quale direzione prendere in lontananza si vedono i contorni delle cime delle montagne circostanti e cerco d'orientarmi.La cosa positiva è che con tutto quello accaduto la crisi di sonno è passata anzi ora l'adrenalina è salita,finalmente Gabriele riesce ad individuare una balise con il gps seguiamo la via,ne vediamo un altra,ora siamo ritornati sul percorso,da un rapido calcolo abbiamo perso circa h 1,30,sorgono le prime luci dell'alba.Le montagne intorno sono bellissime un paesaggio quasi lunare,
arriviamo al c.p.9 186°km 2349 mt s/m alle 6,00 circa della mattina di mercoledì,mangiamo,prendiamo ancora freddo,ripartiamo in direzione Eremo di Foucault (cima coppi ..)2780 mt s/m il sole comincia a scaldare il terreno è una pietraia,ma come al solito la salita ci stimola,dopo il culmine comincia la discesa.Sarà un continuo di salite e discese.Prima del c.p. 10 ci sorpassa la jepp dell'organizzazione con Cyril a bordo gli chiedo quanto tempo abbiamo sul concorrente dietro noi,lui mi risponde in spagnolo non sapendo l'italiano e mi dice:su Alicja Barahona (Statunitense,grande vincitrice di gare nei deserti anche sugli uomini)tiene tres oras y media ... tienes tempo por ora ... come per dire che tra poco saremo presi,da lì cambia tutto nella nostra testa si accende la sfida e senza che ci mettessimo d'accordo o parlassimo aumentiamo il ritmo,la competizione ha inizio,il terreno è a noi congeniale e con ascese e discese andiamo a nozze,come dei 4x4 innestiamo la presa diretta e maciniamo salite ad una velocità notevole nonostante 2 notti insonni e ben circa h 50,00 di gara,il percorso è spettacolare con montagne dalle forme stranissime.Dopo il c.p. 10 (itinerante una jepp in movimento) raggiungiamo lo spagnolo è in crisi cammina,gli chiediamo come và e dice bene ma stanco,in discesa lo distanziamo.Arrivati ai piedi della montagna cerchiamo il c.p. 11 che dal road book dovrebbe essere nelle vicinanze ma non si vede,passiamo attraverso grandi pietre dalle strane forme,siamo in mezzo ad un canyon sul letto di un fiume secco il terremo è sabbioso il caldo aumenta.
C.P. 11 217km 1972mt s/m,vediamo in lontananza fermo al c.p. Ivan (aveva h5 di vantaggio)le montagne sono state il tratto in cui abbiamo fatto la differenza,incontriamo anche Stefania (che ha scelto di fare la gara di 190km)come ci vede Ivan orami in crisi mentale di motivazioni si rimette subito in piedi e 2/3 frasi di Gabriele sul fatto che l'abbiamo preso...gli faranno da benzina mentale per finire la gara in crescendo (raggiungerà Sergio in crisi ed arriverà 3°)mangiamo, Gabriele sempre saucisson ... sono le h 14,00 di mercoledì,caldo e sole si sentono di più per via della fatica e delle notti insonni,ripartiamo con dei dati sulle distanze altri 20km al prossimo c.p. n°12 e 37km all'arrivo,sto bene corro sotto il sole,Gabriele soffre il caldo e mi dice di rallentare siamo sempre nel mezzo dell'OUED (il letto del fiume secco)molto caldo e sabbioso,in lontananza individuiamo un concorrente è Cyruss Parvine che cammina a fatica,come lo raggiungiamo gli chiedo come stà,mi dice che i tendini delle caviglie sono infiammati ma vuole finire la gara lo stesso!!(per lui sarà un calvario ma con la grande determinazione finirà la gara,all'arrivo gli farò i complimenti,solo un grande uomo poteva finire la gara in quelle condizioni,lui mi risponderà che è stata una questione di principio,basta abbandonare la prima volta per giustificarsi anche in futuro)passato Cyruss,attraversiamo un piattone desolato sole e sabbia,arriviamo ad un villaggio,Gabriele mi chiede di fermarci un pò sotto le palme,il caldo è opprimente,dopo un riposino ci rimettiamo in marcia adesso attraversiamo un territorio roccioso con tanti sali scendi(il dislivello comunicato dall'organizzazione è di 3.000mt+,si rileverà più del doppio conteggiando tutti i sali scendi,mangia e bevi come li chiama Gabriele,dai gps dei concorrenti)arriviamo al c.p. 12 ULTIMO 237km 1664mt s/m in h 57,50 sono le 19,00 circa (non ne sono sicuro)stanchi,affamati,cotti dal sole e dalla fatica,chiediamo lumi sulla distanza che manca all'arrivo e ci danno l'ultima mazzata morale ..non mancano 17km ma bensì 27 km... per la nostra gioia!!mangiamo e visto le condizioni di entrambi ci mettiamo delle regole in modo da chiudere la gara il prima possibile,ora l'adrenalina agonistica è scesa,abbiamo solo voglia di arrivare e chiudere la gara per togliersi lo zaino dalle spalle,oramai appendice del nostro corpo dopo tante ore in spalla,quindi non ci si ferma ad aspettare l'altro,nel caso uno dei 2 abbia bisogno di fermate fisiologiche.Sarà che si ferma ad aumentare il ritmo per raggiungere il compagno.Gabriele azzera il gps in modo che abbiamo il conta km e la situazione dei km mancanti.2km di corsa + 1km marciando questa la tabella.Riprendiamo il cammino,dopo poco comincia a scendere il buio,cominciano i primi problemi di balise sono messe troppo lontane una dall'altra,con il vento che le muove non si vedono bene,un pò di stanchezza e nervosismo,ne diciamo di cotte e di crude a chi ha effettuato il balisaggio.Con il calar della notte oltre al cambiamento del terreno,adesso il fondo è sabbia e si fatica correre,si invertono le cose Gabriele ha passato la crisi del caldo ed è sempre avanti a fare da guida,io invece comincio ad andare in crisi sopratutto di sonno,mi si offusca la mente e ripionbo nello stato confusionale di spazio/tempo dove non sò più dove sono e cosa sto facendo,seguo comunque Gabriele che non sentendomi ogni tanto mi dà una voce!!qui ho delle piccole allucinazioni,vedo dei grandi lavandini bianchi avanti a me,come mi accorgo di questo (non subito...)faccio uno sforzo con la mente distogliendola dal vagheggio e dal torpore,penso a Beatrice e a Emma (mia moglie e mia figlia di 18 mesi)loro mi danno la forza di continuare e di concentrarmi su quello che sto facendo .... correre sulla sabbia con lo zaino da più di 2 giorni (come se non lo sapessi,la mente inconsciamente distrae il corpo dalla fatica)siamo a circa 10km dall'arrivo lo sappiamo dal road book e dal gps,ma come nelle belle favole non è finita arriviamo ad un incrocio di piste e anche qui ci sono segnali contrastanti ...balise che segnalano direzioni diverse,barcolliamo nel buio analizzando le direzioni e facendo ragionamenti su quale prendere,fortunatamente passa una jepp dell'organizzazione e ci indica la direzione corretta,io preso da un raptus di intolleranza verso chi ha effettuato il balisaggio faccio scendere il ragazzo alla guida e lo accompagno a vedere gli errori di direzione,fortunatamente Gabriele mi redarguisce e ritrovo la via della razionalità,tralasciando la cosa,siamo alla fine,vogliamo chiudere il più presto possibile.
Rimettendoci in marcia,all'orizzonte vediamo un massiccio nero,sono i contorni della montagna dove è posizionato l'arrivo ed il bivacco,si chiama testa d'elefante,aumentiamo il ritmo;ci siamo l'arrivo è vicino vediamo il fuoco del bivacco un sorriso si stampa sui nostri visi,sono le 23,30 circa di mercoledì sera,arriviamo 5° ex equo in H 63,41 attraversiamo l'arrivo ci abbracciamo e ci facciamo i complimenti reciproci,nessuno dei 2 aveva mai fatto gare così lunghe.
L'accoglienza non è il massimo vista l'ora ci mettiamo su di un materassino vicino al fuoco ci dicono che la nostra tenda e là dietro...dopo poco dico a Gabriele che ci dobbiamo muovere se non vogliamo addormentarci sul posto e prendere freddo.
Prendiamo i nostri bagagli ci infiliamo in tenda mi sciacquo le gambe con una bottiglia d'acqua giusto per levare polvere,sabbia e sporco prima d'infilarmi nel sacco a pelo.
Non riuscirò a dormire più di 3h stanchezza e adrenalina sono ancora in circolo.
Grande soddisfazione per aver alzato l'asticella ancora più su sulla prestazione mente/corpo ed aver esplorato zone ancora sconosciute di me stesso.Una bella esperienza di vita condivisa con Gabriele che mi porterò sempre nella memoria.
I piedi sono 2 pezzi di carne gonfi(modello zampa d'elefante)con ematomi e molte vesciche,li ringrazio di avermi portato fino all'arrivo.
Per la cronaca i km erano 268 e il dislivello 6280 mt +.
5 Italiani nei primi 6
1°Pasquale Brandi,2° Jaume Tolosa,3°Ivan Zufferli,4°Sergio Iannacone,5°ex equo
Beppe Scotti e Gabriele Bortolotto.
La signora Alicja Barahona è arrivata dopo di noi con circa h 3,30 di distacco.