mercoledì 14 dicembre 2011

Reggio Emilia maratona


Nota di fine anno,
nonostante la non specifica preparazione alla maratona,ma in vero spirito Freemind,
Saintèlyon trail di 68km fatto il sabato notte prima della maratona,
chiudo la stessa in h 3,12,04 migliorando il P.B. di ben 5,48 minuti
(h3,17.52 Piacenza 2011)
arrivato bene organicamente senza crisi,purtroppo un crampo al polpaccio sx al 40°km mi ha costretto a fermarmi per stirare lo stesso mi ha precluso l'opportunita di tentare l'arrivo entro le h 3,10,00!!!
Cmq contento del risultato.

martedì 6 dicembre 2011

Saintèlyon 2011

Last minute partecipo alla Saintèlyon
Sabato 3 Dicembre ho partecipato alla Saintélyon
Trail notturno di Saint Etienne a Lione,68 km 2000mt+ circa,partenza a
mezzanotte con pioggia,bella gara,é stata la 56esima edizione..!
Con 9mila partecipanti!impensabile in Italia,suddivisi tra individuali
circa 5000 e staffette.Ben organizzata,ho finito in h 8,45 purtroppo ho
avuto una forte crisi di sonno tra le 3 e le 4,diciamo che non é stata
preparata.. In vero spirito freemindteam ho deciso di partecipare solo il
giovedì mattina,sabato ho lavorato fino alle 14 poi partenza in auto per
Saint etienne 500 km,naturalmente riposo niente,giustamente pagato nella
notte.Bella esperienza da rifare magari programmando meglio,nota positiva
all'alba il mio fisico si é ripreso e ho finito in un crescendo
entusiasmante,gli ultimi 10 km fatti in 46 minuti!
Domenica pranzo a Lione,partenza nel primo pomeriggio e rientro a casa per cena,come si suol dire toccata e fuga!
Freemind spirit

martedì 22 novembre 2011

Fine stagione 2011 + programma 2012

Dopo l'UTMB mi sono concesso uno stacco dalle gare ultra,sia per il fisico che per la testa dedicandomi a gare più brevi in autunno:
2/10/11 Como-Valmadrera skyrunning 36km 2200mt+
30/10/11 Trail Monte Casto (Bi) 46km 2300mt+
20/11/11 Maddalena Urban trail Brescia 43km 2650mt+
Con un incursione nel mondo dell'orientamento
13/11/11 Meeting orientamento di Venezia bellissima esperienza,al via carta muta(senza nomi delle calli)
Con segnalate le lanterne da prendere. esperienza divertente ed entusiasmante,oltre a correre devi anche pensare,anzi correggo oltre a pensare devi anche correre.

Per chiudere la stagione 2012 sarò presente alla maratona di Reggio Emilia l'11/12/11
nel frattempo dovrò delineare gli obiettivi del 2012,alcuni dei quali già definiti,
Raid:
Costarica Adventure Race ad Aprile e Raid de Jouques Provenza in Maggio
Ultrastrada:
Novecolli fine maggio e Spartathlon fine settembre
Montagna e Triathlon da definire

basterebbe come programma ma come insegna
Erasmo da Rotterdam in "Elogio alla Follia"
sono due infatti i principali ostacoli alla conoscenza delle cose:la vergogna che offusca l'animo e la paura che,alla vista del pericolo,distoglie dalle imprese,la follia libera da entrambe,non vergognarsi mai e osare tutto,pochi sanno quale messi di vantaggi ne derivi.

Ho ancora molta voglia di fare fatica e sicuramente inserirò altri obiettivi

lunedì 12 settembre 2011

UTMB 2011



Dopo diverse edizioni dove non sono riuscito a partecipare ... vedi non estratto 2009,sospesa gara 2010,finalmente sono riuscito a portare a termine l'ultratrail del Monte Bianco.
Arrivo a Chamonix con tutta la famiglia,moglie,figlia e cane,in modo da far collimare due cose gara e qualche giorno di ferie.
Bel clima pregara,grande organizzazione dell'evento che oramai va oltre la stessa gara,come dicono i francesi CHAPEAU! niente da dire è veramente il vertice mondiale della corsa in natura(le sommet de la course en nature)capostipete di tutto il movimento ultratrail.
Partenza rimandata di 5 ore dalle 18,30 alle 23,30 per il passaggio di una perturbazione in quota,dopo l'esperienza dell'anno passato di aver sospeso la gara per il brutto tempo,quest'anno hanno giustamente ampliato di molto il materiale obbigatorio in modo di essere preparati a eventi atmosferici. L'attesa si prolunga fino a sera dove verso le 19,00 inizia a piovere molto forte ...la famosa perturbazione è arrivata anche a bassa quota.
Cena e ritorno in albergo mi riposo mettendo a dormire mia figlia...
meno male che mi sveglio di soprassalto alle 22,17 mia moglie guardando fuori con vento e pioggia mi dice ma chi te lo fà fare?? stai qui con noi ...
un bel quadretto famigliare,caldo e asciutto,devo vincere il dubbio di cedere alle lusinghe.
Mi preparo ed esco,pioggia e vento,incontro altri trailers che si avviano alla partenza,hanno avuto la stessa mia idea di aspettare l'orario al caldo e all'asciutto...
23,30 partenza sempre emozionante musica dei Vangelis,nonostante il tempo e l'ora tantissima gente assiepata lungo il percorso cittadino.
Naturalmente la mia posizione di partenza è molto indietro,2300 i concorrenti,i più temerari per partire avanti sono stati sotto la pioggia per ore,mi metto al mio ritmo e dopo l'ingorgo iniziale con rallentamenti al passo,piano piano recupero posizioni su posizioni,usciti da Les houches comincia la prima ascesa,per poi arrivare al primo ristoro/controllo Saint Gervais,arrivo nello stesso tempo h2,49 dell'anno passato dove invece ci avevano fermato per la sospensione della gara.La pioggia che ci ha accompagnati,fortunatamente smette.Mi cambio e riparto dopo aver bevuto e mangiato una mela,il mio obiettivo è di finire i 36/37 ore mantenendo la tabella di Gabriele,plurifinisher,ci sono con i tempi,continuo tranquillo al mio passo fino al ristoro di Le Contamines,riparto quasi subito,arrivo a La Balme mi fermo un poco visto che hanno acceso un grande fuoco,come me molti sfruttano lo stesso per far asciugare gli indumenti dopo tutta l'acqua che abbiamo preso,adesso inizia l'ascesa per affrontare il primo vero colle la Bonhomme,salendo comincia ad albeggiare,uno spettacolo eccezionale,non riesco ad abituarmi a questi panorami naturali,cielo terso,montagne e massicci spruzzati di neve,mi fermo a contemplare la grandezza,stupefacente,ogni volta che mi trovo a contatto con la natura estrema,dopo aver fatto fatica per arrivarci,assaporo delle sensazioni ancestrali di comunanza con tutta la natura che mi circonda,nonostante viviamo in un contesto antropizzato ed abbiamo perso tanti valori,sensazioni e abitudini innate,c'è un ritorno atavico a quello che siamo e da dove veniamo.
Mi viene da sorridere pensando allo stessa situazione,essendoci arrivato con una funivia o altro mezzo che non siano le nostre gambe,le sensazioni non sarebbero le stesse.Dopo aver scollinato si scende a Les Chapieux,bevo e mangio qualche cosa, riprendo il cammino su una strada asfaltata che ci porterà ai piedi del sentiero per affrontare l'ascesa del Col de la Seigne,mi metto a passo di ridotta e affronto la salita,salendo cominciano i primi fiocchi di neve,fino allo scollinamento dove sembra di essere in vetta di un 4000,neve e freddo e vento,il controllo e posizionato in una tenda di alta montagna,sono circa le 10,30 della mattina di sabato,passo in h 11,05 posizione 747,sono nei tempi della tabella di proiezione delle 36/37h.Confine Francia/Italia,lunga discesa fino a Lac Combal in mezzo a mucche che pascolano liberamente,dopo il controllo/ristoro un pianoro di qualche km e ascesa del Mont-Favre,il sole scalda la giornata è bellissima siamo sul versante Italiano del Monte Bianco,spettacolari le lingue del ghiacciaio che scendono a valle,a Lac Combal mi fermo per sistemare le calze,ho un fastidio persistente ai tibiali,sono partito con le calze alte per il freddo e la pioggia,stringendo troppo mi hanno procurato un infiammazione agli stessi,abbasso entrambe le calze(visto il tempo inclemente,non avevo messo nello zaino le calze corte)scollino il Mont-Favre,discesa veloce fino a Cormayeur passando per Col Checrouit.
Arrivo a Courmayeur in h14,40 posizione 763,siamo a metà percorso 78km fatti,sono in ritardo di circa 1/2 ora sulla tabella di Gabriele,questa è la base vita,ho spedito il mio sacco con i ricambi,mi tolgo calze e scarpe,mangio un piatto di pasta e della bresaola,mi ristoro un poco,metto le calze corte e maledico il fatto di non averle potuto cambiare prima,riparto dopo una sosta di 40/50 minuti(troppi!)uscito dall'abitato di Courmayeur attacco l'ascesa per arrivare al rifugio Bertone
sole e caldo,salgo al mio passo,mi accorgo che è un buon passo,visto che supero molti concorrenti,arrivato al Bertone,bevo e riparto,per poi arrivare al rifugio Bonatti su di un sentiero corribile senza dislivello,stessa cosa bevo e riparto,sono scirca le 18,00,il tibiale sx non mi crea problemi,al contrario quello destro è molto infiammato e mi fà male,si continua sempre sulla stessa costa fino alla discesa per arrivare ad Arnuva,adesso mi aspetta l'ascesa al Gran Col Ferret,uscito dal ristoro inizia subito la salita molto impegnativa,sono le 19,30 e comincia il tramonto,salgo sempre al mio passo,supero parecchi concorrenti,oramai la luce e poca,metto la lampada frontale,alzo lo sguardo in alto non si vede niente,è tutto avvolto dalla nebbia,arrivo al controllo sul colle alle 21,30.
Confine Italia/Svizzera!
Qui si fatica a vedere ad un metro dal naso,nebbia fitta e buio,mi si accodano altri concorrenti faccio io da guida... grande difficoltà a trovare le balise e seguire la strada giusta,scollinando scema la nebbia,la visibilità migliora si sono formati diversi trenini di concorrenti,una lunga fila di frontali dietro,mi fermo per fare pipì e lascio il comando del trenino,subito dopo mi accodo ad altri concorrenti,stiamo scendendo a fondo valle,il successivo ristoro è a La Fouly,questo è il tratto più lungo tra i ristori,arrivato in fondo valle,trovo una fontana,mi fermo,bevo avevo quasi finito l'acqua,ho caldo e mi spoglio,riprendo il cammino e prendo freddo!!Ho fatto un errore d'allievo,fermandomi mi sono raffreddato e non mi sono coperto immediatamente.
Comincia la crisi,faccio fatica a correre in discesa,lo stomaco da segni di insofferenza,ho brividi di freddo,nonostante sia molto coperto,dopo alcuni km vomito,ma la cosa peggiore è il freddo non riesco a scaldarmi,cerco di aumentare il ritmo,arrivo a fatica La Fouly in cattive condizioni è mezzanotte,cerco di bere e mangiare qualche cosa,rimango fermo,mi tolgo calze e scarpe,qui comincia la crisi mentale,i pensieri negativi si infittiscono,balenano idee di ritiro,la gestione delle crisi mentali è sempre la più difficile,quella fisica sai che prima o poi passa,quella mentale è quella che ti fà fare cose che non vorresti,solgo dire spesso che quando faccio queste gare di endurance,siamo in 3,il fisico,il cervello ed il mio io,la famosa interazione mente/corpo,il cervello per come ci siamo evoluti deve prevenire e preservare il nostro corpo,quindi ad un messaggio negativo del corpo,fatica,sofferenza,dolore,elabora subito una strategia di conservazione e protezione,il messaggio che arriva è fermati!non continuare.
Proprio con questo tarlo che si insinua nei pensieri bisogna lottare,la ricetta non c'è,delle volte si vince della altre si perde e ci si ferma.
Io utilizzo diverse strategie per ingannare il mio cervello,distrarre lo stesso dalla fatica e dalla sofferenza,pensando a momenti belli passati,oppure proiettando il momento dell'arrivo;questa volta lo strumento è stata la medaglia di cioccolato! prima del via in diverse pasticcerie avevamo visto queste medaglie di cioccolato con impresso il logo dell'UTMB,mia figlia Emma coadiuvata da mia moglie Beatrice,mi blandirono dicendomi che all'arrivo avremmo mangiato insieme la stessa;ho utilizzato questo come arma per non fermarmi,non potevo deludere Emma(3 anni) che mi avrebbe aspettato all'arrivo per mangiare la medaglia di cioccolato.Certamente a lei non interessava se io avessi finito la gara o meno,ma utilizzando egoisticamente la motivazione sono riuscito a non cadere nel vortice negativo.Mi rimetto le scarpe ed esco nella notte stellata.Sono le 24,30 circa cammino per un bel pezzo,ho una forte crisi di sonno,meno male che ci sono altri concorrenti vicino li tengo come punto di riferimento per cercare di tenere gli occhi aperti,qui naturalmente utilizzo la stessa strategia delle crisi mentali,penso a momenti duri e peggiori di crisi di sonno (Thames ring di giugno)e mi dico che se ho passato quei momenti passeranno anche questi.Fortunatamente comincia l'ascesa a Champex prima su di un tratto in asfalto poi sul sentiero,mi passa la crisi di sonno e tutto il corpo è predisposto ad aumentare il passo,come in trance agonistica,comincio a sorpassare atleti e interi trenini,vado al mio passo senza far fatica,non capisco se vado bene io o sono gli altri che sono in crisi,arrivo a Champex in h 28,00,mangio un piatto di pasta,bevo 2 caffè,sms dell'organizzazione avvisa che c'è stato un cambio di percorso,non si farà l'ascesa alla Bovine,ma nel cambio ci sono 4km in più e 100mt+ di dislivello,riparto subito discesa,la sensazione è negativa,dopo l'adrenalina della salita ora c'è il down!crisi di sonno,metto male il piede dx per ben 2 volte con distorsioni della caviglia,mi devo mettere dei paletti mentali per tenere alta l'attenzione a dove metto i piedi.Arrivo a fondo valle facendo fatica,ora albeggia si sale per poi ridiscendere a Martigny,questo è il tratto più insignificante,sia a livello di gara che di panorama,potevano evitarlo.A Martigny passo in h 32,24,ora si deve salire a Trient,stessa cosa della notte precedente comincia l'ascesa e parto in trance al mio passo,supero un infinità di persone,mi faccio sempre la stessa domanda sono io o sono gli altri ...,arrivato l culmine della salita, mi fremo a sistemare il piede sx,la scarpa mi ha procurato un grand escoriazione sul tallone,cerotto e via,nel mentre passa un concorrente francese e mi fà i complimenti per l'ascesa,arrivo a Trient,mangio una soupe,ora sono le ore 10,40,nonostante il caldo rimango coperto,come mi spoglio mi vengono i brividi di freddo,penso di avere la febbre,riparto verso l'ascesa alla Catogne con la consapevolezza che il traguardo è dopo questa montagna,stessa cosa delle ultime ascese trance agonistica e via al mio passo,continuo a superare,arrivo in alto,qui ho una defaillance,finite le scorte di zuccheri,mi fermo mangio 2 barrette,passo il controllo e scendo verso Vallorcine,squilla il telefono è mia moglie che chiede quando prevedo di arrivare Emma lo chiede insistentemente per poter mangiare la medaglia!discesa veloce,arrivoa Vallorcine,mangio e penso mancano solo 20km circa,quando poi vedo che Kilian il vincitore ci ha messo più di 2 ore,mi metto il cuore in pace.Esco sotto il sole,stessa cosa di prima caldo ma rimango coperto per i brividi,il percorso è piano lungo la valle,arrivo ad Argentiere alle h 14,47,mancano pochi km,appena dopo il ristoro ci mandano su di un mangia e bevi interminabile con sassi,tratto ostico e difficile da correre,saliamo in costa fino a sopra l'abitato di Chamonix,per scendere velocemente sullo stesso,sento gli altoparlanti dell'organizzazione all'arrivo,chiamo mia moglie e l'avviso che sarò li a breve,entro nell'abitato sono le 16,30 circa,è pieno di gente lungo le transenne,tutti che applaudono e fanno complimeti,un grande e scenografico arrivo,giro l'ultima curva e trovo in mezzo alla strada Emma e Beatrice che mi aspettano,grande emozione,mi carico in spalla Emma e con lei percorro gli ultimi metri che mi separano dall'arrivo.
chiudo in h41,10 posizione 551 su 2300 partenti arrivati circa 1000 edizione dura 55% di DNF ritirati,non ci hanno fatto mancare nulla,pioggia,neve,nebbia,freddo,caldo e sole.Complimenti agli organizzatori e volontari.

Finalmente mangiamo la medaglia di cioccolato!

Considerazioni:
il fascino delle gare di Endurance è questo,
non sai mai cosa ti aspetta,siamo in balia dell'imponderabile,
introspezione e scoperta di te stesso.
siamo dei cercatori!!

giovedì 1 settembre 2011

UTMB 2011



Terminato in H 41,10 posizione 552 su 2300 partenti.. arrivati circa 1000!
gara dura pioggia,neve in quota,stato male di stomaco per aver preso freddo,brividi e freddo anche il giorno successivo con il sole.
Non come avrei voluto,comunque con il senno di poi sono moderatamente soddisfatto della prestazione.
a Breve il racconto

mercoledì 17 agosto 2011

Giir di Mont Skyrace Premana 2011



in preparazione all'Ultra trail del monte Bianco una bella gara a Premana (Lecco) una Skymarathon di 32km e 2400mt+ molto impegnativa,bella giornata con sole,gara ben organizzata con molto pubblico lungo il percorso,mi è piaciuta molto.
Arrivato in h5,26(per la cronaca ha vinto Kilian Jornet Burgada in poco più di 3,00 ore...direi un altro mondo!)buone sensazioni recuperato organicamente il Thames ring,testato nuove scarpe,ancora qualche problemino con la metarsalgia all'avanpiede sx massacrato al thames ring.Ora devo solo tenere la condizione fino al 26/8 alle 18,30 per la partenza dell'UTMB uno degli obiettivi di questa stagione.




giovedì 30 giugno 2011

Thames Ring 250 miles Endurance Trail no stop






Fascino di una gara sconosciuta,kilometraggio notevole 400km con delle modalità organizzative sui generis,un percorso non segnalato off-road,navigazione con road book cartaceo;lungo il Tamigi,il Gran Union canal e l'Oxford canal,propostami da Gabriele mio compagno ed amico di numerose gare nonchè anche lui socio del nostra associazione "Free mind team raid multisport adventure"
nome esplicativo dell'unità d'intenti che pervade tutto il gruppo.
Sempre Erasmo da Rotterdam alla nostra guida in "Elogio alla Follia"
sono due infatti i principali ostacoli alla conoscenza delle cose:la vergogna che offusca l'animo e la paura che,alla vista del pericolo,distoglie dalle imprese,la follia libera da entrambe,non vergognarsi mai e osare tutto,pochi sanno quale messi di vantaggi ne derivi.Aggiungerei a quanto detto da Erasmo
La follia affascina!!
Iscrizione prime avvisaglie di come funzionano le gare di trail in Inghilterra,sul sito della U.K. Trail association http://www.tra-uk.org/index.php
le modalità per l'iscrizione sono molto diverse da quelle utilizzate in Europa continentale,si manda una mail ad Anthony e lui ti invia il form d'iscrizone,
pagamento online? no certo,dice di spedire un assegno... in euro!!alla fine faccio tutto,mi invia mail con conferma d'iscrizione (siamo a fine Gennaio) dicendomi che si sarebbe fatto vivo poco prima della gara!!Gabriele che ha già fatto il Gran Union canal nel 2009 mi dice che le modalità qui sono così.
Gabriele coinvolge anche Pasquale Brandi forte corridore dei deserti che abbiamo conosciuto l'anno scorso in Algeria.Arriviamo lunedì 20/6 nel pomeriggio inoltrato dopo un lungo viaggio di vari trasferimenti a terra dall'aeroporto a Streatley,piccola e carina località a nord ovest di Londra sul Tamigi.Un grazie a Gabriele nostro tour operator che a prenotato ed organizzato trasferimenti ed hotel.Prendiamo alloggio allo Swan hotel adiacente la Morrell room punto di ritrovo,partenza ed arrivo della gara.Naturalmente dopo cena passiamo davanti la stessa senza trovare segni di vita,questo anche per tutto il giorno succesivo martedì che abbiamo impegnato nella preparazione dello zaino e della borsa da spedire che ci seguirà ad ogni P.C. la gara è impostata in questo modo,9 C.P. il 10°è l'arrivo,quindi autosufficenza per circa 42km è la distanza media tra un C.P. e l'altro. Al mattino usciamo a fare una sgambata per svegliare i muscoli dopo il lungo viaggio,nel pomeriggio piove...il tempo è variabile nell'accezione più negativo del significato,pioggia,vento,raggi di sole,caldo umido,solleone,notte fredde e piovose questo recitano le info sul programma inviatoci da Anthony,e non si discostano per niente dalla realtà.Mercoledì mattina sveglia ore 6,00 preparazione,ore 7,00 colazione,ore 8,00
















briefing alla Morrell room(che altro non è che una sala assembleare pubblica in un edifico storico)ritroviamo la Morrell finalmente aperta conosciamo Anthony,distribuisce i pettorali e le chiavi per i punti acqua(essendo lontani i vari C.P. si possono utilizzare i punti acqua potabile delle chiuse)il briefing è stato breve in stile come tutto il resto,consegna del road book dalla partenza al C.P. 1 per la navigazione,ed ad ogni C.P. ci daranno quello per il tratto succesivo.Siamo in 39 partenti provenienti da varie nazioni:Norvegia,Svezia,Francia,Sud Africa,Australia,Italia ed Inghilterra.
Ore 9,00 pronti via,partiamo al nostro passo,lungo l'argine costeggiando il Tamigi,lungo tutto il percorso troveremo centinaia di cancelleti pedonali da aprire e chiudere,in quanto il Thames Path come lo chiamano loro è Public path ma attraversa proprietà private;dopo alcuni km arriviamo a dover seguire le prime indicazioni lontane dal fiume e sbagliamo strada un paio di volte ritrovandoci all'interno di giardini privati,dopo pochi km Pasquale molto più veloce di noi, ci lascia,comincia a piovere forte,in men che non si dica ci ritroviamo all'interno di una perturbazione con pioggia fortissima e vento,che ci accompagnerà fino a poco prima del C.P.1 a Hurley 27,25 miles,attraversiamo la cittadina di Henley on thames sotto la pioggia battente,lungo l'argine passiamo nel mezzo di un bellisimo campo di gara di canottaggio con delle installazioni per gare importanti,ci sono degli equipaggi che si allenano sotto la pioggia;arriviamo al C.P.1 con i primi raggi di sole,ci cambiamo completamente escluse le scarpe!errore! avendo portato solo 2 paia di scarpe,penso che con il sole mi si asciugheranno indossate,così mi rimarrà un paio di scarpe asciutte nella borsa(avrei dovuto portarne 3 paia))ripartiamo più tranquilli,la strategia è la stessa della Transahariana,freno a mano tirato all'inizio;dal primo al secondo C.P. troviamo il sole e i paesaggi più belli lungo il Tamigi,passiamo da Maidenhead,Eton,il castello di Windsor,Staines,il percorso è segnalato anche con i cartelli per gli escursionisti come Thames path,lungo lo stesso troviamo una deviazione per un cantiere,non ci era stata segnalata...(qui non c'è l'apripista per controllare il percorso)arriviamo al C.P. 2 a Chertsey 55,05 miles verso sera,entriamo nella tenda ristoro,ci sediamo ci portano le nostre borse,devo dire molto gentili ed affabili ma poco concreti,quando uno arriva al ristoro vorrebbe mangiare e ripartire qui non è così,ci adeguiamo ai loro tempi,già al primo ristoro avevamo avuto la sensazione che ci sarebbe stato poco cibo e schifoso..oltre a barrette,biscotti,arachidi,jelly,jam e patatine si patatine fritte nel sacchetto!nessun tipo di frutta;unica cosa che c'era di solido una bella zuppa in scatola,dei fagioli in scatola e delle meat balls (polpettine sempre in scatola...!)e pan carrè spalmato di soft cheese!!!!naturalmente tutto veniva preparato espresso quindi dovevano aprire la scatola e scaldarla... mangio la zuppa ed immediatamente sto male,sudo freddo copiosamente,una crisi forte e strana,mi asciugo e dico a Gabriele che aspetto che mi passi,mi guarda sconsolato,fortunatamente dopo pochi minuti mi è passata,non riesco ancora a capire cosa sia successo se è per la zuppa o il pensiero di quello che stavo ingerendo!!Dopo la crisi ripartiamo coprendoci bene ora dovremo affrontare la notte e i sobborghi di Londra,formiamo un gruppetto insieme a Stefan svedese e Robert sudafricano,la prima notte passa abbastanza velocemente,si parla con gli altri,non abbaimo crisi di sonno,all'alba arriviamo a Richmond dove c'è la congiunzione Thames con il Gran canal union,qui dobbiamo fare un pò di navigazione in città per andare a prendere il canale abbiamo qualche dubbio,passiamo per Syon park dove c'è un castello con un esposizione di auto di granlusso nel parco.Arriviamo a Brentford al Gran union canal,qui il paesaggio è totalmente cambiato,periferia di Londra,canale sporco sembra una fogna a cielo aperto,sotto i ponti incrociamo disperati e tossici senza casa.Arriviamo al C.P.3 Yewsley 82,5 miles,mangiamo sempre le bontà che ci offrono...meno male che sono molto gentili ed affabili.Riprendiamo verso il C.P.4 questo è il pezzo più brutto di tutto il percorso,sempre uguale,noioso;dobbiamo fare attenzione alla navigazione perchè il path si sposta da una sponda all'altra del canale e dobbiamo attraversare i ponti che sono numerati.Sento dei fastidi e dolore sotto la pianta del piede sx,mi dico che al prox C.P. farò un controllo,arrivati allo stesso C.P.4 Berkhamsted 105,85 miles mi tolgo le scarpe e le calze,chiedo a Gabriele cosa vede,la sua esclamazione dice tutto,una vescica gigantesca che copre tutta la pianta escluso il tallone,chiedo un dottore,il quale fà un intervento miracoloso,buca e svuota il liquido e mi applica del tape(nastro)su tutta la pianta in modo che la pelle non si muova,le vesciche sono dovute allo sfregamento delle scarpe bagnate con le calze(avrei dovuto cambiare anche queste al c.p.1 dopo l'acquazzone)Ringrazio ancora Lindley Chambers fireman(il doc dell'intervento anche lui ultrarunner,che ho conosciuto su twitter nei giorni seguenti la fine della gara)facciamo il

primo sonno dalla partenza ci concediamo 20minuti!Ripartiamo verso il c.p.5,Gabriele dopo alcuni km mi confessa che ha pensato che mi ritirassi dopo aver visto il mio piede,fortunatamente il tape funziona bene.
Qui il paesaggio migliora,attraversiamo cittadine carine e caratteristiche,verso sera Gabriele è in crisi,ha male alle ginocchia e un pò di colpi di sonno,arriviamo al C.P. 5 Milton Keynes 130,20 miles il c.p. è posizionato sotto un ponte,mangiamo e decidiamo di fare un ora di sonno,alla ripartenza Gabriele ha una crisi di testa,vorrebbe fermarsi lo guardo e gli dico deciso che siamo arrivati fino qui e continuiamo,gli organizzatori ci dicono che Pasquale si è ritirato a questo c.p. per probemi di vesciche e dolori alle ginocchia mentre era primo con un buon vantaggio sul secondo.Riprendiamo il cammino,seconda notte e qualche problema di Gabriele con i colpi di sonno,fortunatamente a queste latitudini in questo periodo le notti sono corte albeggia alle 3,30 e luce dalle 4,00,la giornata è splendida con un bel sole,lasciamo il canale a Stoke Bruerne che si infila in un tunnel sotto una Hill e passiamo sopra la stessa scendendo a Blisworth qui chiediamo ad una gentile massaia la strada per il canale,ritrovato lo stesso,dopo non molto arriviamo al c.p.6 Nether Heyford 157,15 miles circa 250km,il c.p. è in un bel posto mangiamo,e decidiamo di fare un riposino 10minuti,ci svegliano e decidiamo di farne ancora 10 minuti.Pronti via ripartiamo verso il c.p.7,arriviamo a Norton junction dove il Gran canal union si congiunge con l'Oxford canal,punto più a nord di tutto il percorso adesso si và verso sud lungo l'Oxford canal,altro tunnel a Braunston dove troviamo una festa nella marina centinaia di houseboat caratteristiche strette e lunghe,con motore a vapore alcune utilizzate come seconde case altre come case principali,non pensavo ci fosse un movimento e una comunità cosi grande di queste imbarcazioni.Dopo la Marina cambia il paesaggio adesso siamo in aperta campagna non ci sono case o altre segni di vita,comincia a piovere,sempre più forte,sbagliamo strada seguendo un altro canale,ritorniamo sui nostri passi e riprendiamo la via corretta,il path è selvaggio e pieno di rovi e ortiche,la zona non è frequentata,la pioggia si fà sempre più insistente con anche il vento,arriviamo al ristoro c.p.7 Fenny Compton 183,14 miles sono le 23,00 siamo inzuppati,il c.p. non è altro che un gazebo aperto sui 4 lati,ci portano le nostre borse,chiediamo se possiamo cambiarci nel pub vicino,siamo alterati dalla stanchezza,dal freddo e dalla pioggia,mi rivolgo ad Anthony e gli dico che così non và,dopo ore sotto la pioggia vorresti almeno cambiarti e ristorarti all'asciutto,dico a Gabriele che ne ho piene le tasche e voglio fermarmi,Gabriele si cambia e anche io,mangiamo poi decidiamo di fare un ora di sonno,sono le 24,00,ci accompagnano in un furgone e ci infiliamo nei nostri sacchi a pelo.Alla una ci svegliano e fuori c'è vento e acqua,ci guardiamo negli occhi la tentazione è forte di rimanere al caldo e all'asciutto.Vinciamo le remore e usciamo dal sacco a pelo,è stato il momento cruciale della gara,bastava poco per cedere e fermarsi.Ripartiamo ben coperti 3° notte tra venerdì e sabato fino adesso abbiamo dormito 20minuti,poi un ora,ancora venti minuti e a questo c.p. un altra ora totale h2,40 da mercoledì mattina,nonostante la pioggia e il freddo veniamo assaliti da colpi di sonno devastanti,procediamo a braccetto dove il path lo permette,oppure uno avanti l'altro tenedonci con la mano lo zaino,siamo entrambi in un down profondo,mi sforzo di tenere gli occhi aperti ma non ci riesco,guardo il terreno dove metto i piedi e mi spavento credendo di aver messo il piede in acqua(alla fine saranno 2 i concorrenti finiti in acqua!)non ho mai provato una cosa del genere,allucinazioni,guardo alla mia dx sul corso del canale e mi sembra che ci siano delle imbarcazioni che ci seguono,vedo delle costruzioni e delle case avanti a me(naturalmente non c'è niente siamo in una zona selvaggia),Gabriele per ben 2 volte viene salvato dalle pareti delle huoseboat ormeggiate dal finire in acqua;é durissima lo forzo di andare avanti è pazzesco,sono come in un incubo,dove le percezioni sono alterate.Ad un certo punto ci fermiamo e ci mettiamo seduti su di un Lock (chiusa)crolliamo in un sonno,passa un concorrente e ci chiede come stiamo....tutto bene!fortunatamente la luce fà capolino e ci riprendiamo dal torpore.è stata la notte più dura che abbia mai passato.Con la luce riprendiamo le forze e ci rimettiamo a correre,Arriviamo al c.p.8 Lower Heyford 205,98 miles in mattinata inoltrata,qui la consapevolezza di poter arrivare cresce in noi,mangiamo e ripartiamo,ci avviciniamo a Oxford e ritorniamo nella civiltà,attraversiamo la città molto carina e ci ricongiungiamo con il Thames,attraversiamo i parchi lungo il fiume,superiamo 2 concorrenti,sarà l'avvicinarsi del traguardo,il sole,la gente che si allena nel parco e sul fiume,il nostro morale sale sempre più,uscendo da Oxford in direzione sud ci ritroviamo in una campagna molto bella e ben tenuta,arriviamo al tanto atteso c.p.9 Abingdon 229,53 miles,sono felice oramai è fatta sono le 19,30 circa di sabato,incontriamo un altro concorrente che come ci vede si rimette in cammino,mangiamo e chiaccheriamo un pò con i volontari.Manca poco ci rimettiamo in marcia ultima notte da affrontare... con le avvisaglie della notte passata sarà molto dura!siamo tranquilli e stiamo bene di testa,fisicamente Gabriele a male ai piedi e alle ginocchia,io ho il piede sx conciato oltre alle vesciche ho un forte dolore nell'avanpiede mi fà male,ma distraggo il cervello.Come scende la notte ci perdiamo subito e navighiamo come i gamberi un pò avantì,un pò indietro,Gabriele si innervosisce,stiamo andando a zonzo,finalmente fermiamo un'auto che ci da indicazioni corrette,dobbiamo cercare un lock per passare il fiume,il gentil signore ci dice di andare tutto dritto,in fondo girate a sx verso la chiesa bianca,non salite sulla collina!!arrivati in fondo troviamo le indicazione per la chiesa con un cartello strada senza uscita,presi dall'ansia saliamo sulla collina(con il senno di poi possiamo dare molte interpretazioni alla cosa,ma avevamo come giustificazione il fatto di essere alla 4à notte e dormito solo h2,40)in cima alla collina non troviamo la strada,preso dall'adrenalina mi infilo in una magione dove si effetuava un megaparty(cosa pensereste voi vedendo arrivare due persone vestite da trailers con una lampada in testa,nella notte per di più italiani,che chiedono informazioni su di un lock ???)sono stati gentili non ci hanno fatto arrestare... naturalmente non sapevano dove fosse il lock,decidiamo di ritornare al bivio per la chiesa,siamo in piena adrenalina corriamo su e giù come non avessimo nelle gambe le miglia percorse,finalmente troviamo il lock,attraversiamo il Thames e riprendiamo la via corretta,nella notte ci perderemo ancora 2/3 volte,ma almeno non abbiamo sofferto i colpi di sonno.Manca poco comincia ad albeggiare,la luce da nuova vitalità alle nostre membra,Gabriele mette l'interuttore su Arrivo e cominciamo a correre senza più fermarci,oramai non sentiamo più niente,ne dolori ne vesciche,intravediamo le costruzione del nostro albergo adiacente la Morrell room,ci siamo ben 400km percorsi,giriamo l'angolo e troviamo un'auto con lo striscione FINISH,arrivati!sono le h4,51 di domenica mattina,tocco lo striscione con le due mani una sorta di liberazione,naturalmente non c'è nessuno,dopo poco arriva Dick appena svegliato ci stringe la mano e ci consegna la targa finisher,foto e abbraccio con Gabriele.Ottavi classificati ex equo in h 91,51.Esce anche Pasquale ci abbraccia e ci fà i complimenti.Ufficialmente sono 248,36 miles e 175 locks ma visto gli errori avremo fatto sicuramente 6/7 miles in più.Entriamo alla Morrell room naturalmente non ci sono docce,noi abbiamo preso la camera all'hotel swan ma sarà disponibile solo dopo le 11,00.Ci cambiamo e ci buttiamo nel sacco a pelo.Dopo un paio d'ore ci alziamo e andiamo a fare colazione,al ritorno troviamo gli ultimi arrivati solo 16 finisher su 40 partenti.Non c'è altro alla Morrell room stanno sbaraccando,salutiamo tutti,ci appropinguiamo al nostro hotel.
Considerazioni un ritorno alla corsa senza troppi orpelli a cui ci siamo abituati,con una bella modalità tipo arrangiati!
da noi sarebbe impensabile organizzare una gara in questo MODO.








EFFETTI COLLATERALI

martedì 28 giugno 2011

Thames ring 2011 endurance trail 250 miles



Thames ring endurance trail 250miles 175 locks no stop
400km 175 chiuse lungo il Tamigi,il Gran canal Union e Oxford canal,
percorso non segnalato,navigazione con road book cartaceo
9 C.P. a circa 42 km uno dall'altro.
Partiti mercoledì 22/6 mattina ore 9,00
arrivati domenica mattina 26/6 ore 4,51
Io (Beppe) e Gabriele 8° classificati ex equo in h91,51
partenti 40,arrivati 16

Grande e durissima gara prox il racconto

giovedì 9 giugno 2011

"Raid de Jouques" Raid multisport Francia


28/29 Maggio 2011 Raid de Jouques Provenza Francia
rientro lunedì 23/5 dalla Novecollirunning con tutti gli strascichi che può lasciare un ritiro,fisici e di morale.
Mi concentro sul nuovo obiettivo il Raid de Jouques partenza venerdì mattino con la famiglia e arrivo in Provenza nel pomeriggio inoltrato.
Ritrovo per cena a casa di Guy con Andrea arrivato in treno e Claude,la squadra è stata iscritta da Guy a lui dobbiamo l'invito a partecipare con il nome di Caval-Transalpina pettorale n°14(Caval è il nome del club d'atletisme di Pertuis a pochi km da Aix en Provence dove risiede Guy)originalmente la squadra doveva essere composta da me,Andrea,Guy e Fernand conosciuti alla Transmarocaine raid multisport che abbiamo fatto insieme in Marocco a Marzo.
Per motivi di lavoro Fernand non ci sarà,sostituito da Claude,presidente del club Caval e guida naturalista del luogo.
Jouques piccolo e grazioso paesino a nord di Aix en Provence al confine con il Luberon,circondato da rilievi non altissimi max 700/800 mt coperti di vegetazione a macchia mediterranea,paesaggi bellissimi.
Sabato mattino 57 squadre(pardon equipe!) iscritte,
partenza ore 10,00 si inzia con un Trail sulle pendici circostanti km 8,00 mt 177+ partiamo tranquilli,Guy detta il passo,il sole e il caldo ci accopagneranno per tutto il W.E.
Naturalmente Andrea giovane e forte passeggia,io mi adeguo al passo di Guy anche se più lento del mio,ma non mi dispiace visto il caldo e quello che ci aspetta,su e giù per le collinette intorno al paese,ogni tanto un po d'ombra quando attraversiamo le pinete,
scendiamo al punto di partenza dove faremo il primo cambio,prendendo le mountain bike(Velò Tout Terrain in francese VTT;devo dare atto al nazionalismo francese anche nella protezione della loro lingua e della famosa Grandeur ... ogni nuovo prodotto/oggetto che viene utilizzato/inventato l'equivalente della nostra "Accademia della crusca" conia un nome in francese,molti dei quali sono le traduzioni di prodotti d'importazione esempio il computer si chiama ordinateur,oppure il mouse lo chiamano souris,topo in francese,meglio di come facciamo noi esterofili convinti che non traduciamo più niente e facciamo entrare direttamente il nome di provenienza straniera vuoi mettere Velò tout terrain in confronto di Mountain Bike.)
Transitiamo in 8° posizione al cambio e ripartiamo in VTT,in direzione dei monti 16km 300mt+,salite dure su piccoli sentieri in mezzo alla macchia mediterranea,rovi e cespugli,profumi di rosmarino selvatico e spezie,il terreno è tutto sassi e pietre che si muovono,faccio fatica a tenere il passo degli altri,prime discese,molto tecniche e difficili,poco avanti a me Claude ad un passaggio tecnico molto impegnativo si ribalta su se stesso e fa un bel volo,brutta caduta,è a terra lo vedo male,dice di stare bene ma si vede che è in difficoltà,cerca di rialzarsi subito,dopo poco decide di ripartire;continuiamo con saliscendi a mò di mangiaebevi,Andrea fortunatamente ha attrezzato la sua bici con un laccio(la tecnica è autorizzata nei raid,noi l'abbiamo appresa in Marocco)attaccato al tubo reggisella della sua VTT e all'altro capo un gancio da attaccare al manubrio dell'altra VTT,in questo modo sulle salite più dure,mi aggancio a lui e riesco a tenere il suo ritmo.Caldo e fatica in bici sulle salite,concentrazione e tensione nelle discese, ribadisco molto tecniche a detta anche di Guy e Andrea che hanno molta esperienza in VTT,quasi preferisco le salite dove devi solo fare fatica,in discesa oltre alla concentrazione per la guida,i muscoli delle braccia vengono sollecitati per le forti vibrazioni,con le gambe sei in tensione tenendo l'equilibrio sul sellino senza essere seduto,mi distraggo ogni tanto con i paesaggi veramente belli,attraversiamo zone quasi selvagge,non c'è ombra di auto e insediamenti abitativi,dopo una lunga e tecnica discesa arriviamo al secondo cambio,lasciamo le bici,ristoro e C.O. course d'orientation 7km 150mt+,2 carte per equipe naturalmente solo bussola e mappa,via a cercare le balise,decidiamo quale direzione prendere,Andrea guida il gruppo è quello con più esperienza in orientamento,prendiamo 3 balise e ritorniamo al punto dove abbiamo lasciato le VTT,la C.O. è sempre fatta in un tempo max determinato dagli organizzatori,se arrivi dopo il tempo max dato dagli stessi,hai 5 minuti di penalità ogni minuto di ritardo,quindi nella strategia di quale balise andare a prendere,bisogna calcolare il tempo che ci metterai e la valenza della stessa ogni balise vale dei minuti di penalità diverse tra loro le più lontane valgono di più.Ci rimettiamo in sella ci aspettano 16km 500mt+,sono le ore più calde circa le 14,00. Una bella ascesa sul monte più alto circa 700mt,fortunatamente dopo i vari sentieri stretti ed angusti in salita,il percorso si inerpica su una strada bianca sterrata,qui bisogna solo pedalare...!
Sole e molto caldo,vedo Claude in affanno,arriviamo sul culmine del colle,Guy chiede a Claude
se se la sente di continuare,lui dice di si.
Lasciamo le bici al cambio e via Trail di 8km 410 mt+,saliamo fino alla sommità il paesaggio è bellissimo,si vede in lontananza Marsiglia,lo stagno di Bèrre e il mare,sotto di noi il fiume Durance.
Dopo poco Claude si ferma,si siede prende fiato,si vede che sta male,oltre alla caduta in bici della mattina,confessa che ha preso degli antibiotici da alcuni giorni per un dente,il caldo di oggi ha fatto il resto,nonostante sia un atleta allenato (nel suo CV diversi UTMB)chiede spesso di fermarsi,continuiamo a passo di marcia fermandoci ogni tanto.Ritornati al cambio con le bici,Guy chiede a Claude come sta,gli organizzatori dicono che oramai sono tutte discese...!!10km 100mt+ ripartiamo tutti insieme dopo un paio di tornanti ci indirizzano su un fuori pista,un cartello giallo avverte discesa pericolosa!!! altro che pericolosa,piedi a terra e bici in spalla... anche così è pericolosa!mi rimetto in sella scendiamo ancora,poi qualche saliscendi,curva a dx e salitona! Claude si ferma non c'è la fà più;con il senno di poi ha fatto bene,anzi forse doveva fermarsi prima per come stava.Ci rivedremo al centro prove a punti.
Ritirandosi un concorrente della squadra,noi continueremo lo stesso con una penalità costante che ci accompagnerà fino alla fine,verrà calcolato il 25% in più del tempo effetivamente fatto per ogni prova.
La temperatura è scesa fortunatamente;ancora un pò di bici sempre intensa,saliscendi,passaggi e discese impegnativi.
Arriviamo al centro del paese sono quasi le 19,00,ci aspettano le prove a punti.
Prima prova Biathlon si parte con un giro di corsa di circa 500 mt,ogni concorrente deve sparare 5 colpi con la carabina e centrare i rispettivi bersagli,ogni bersaglio errato un giro di penalità,io 4 su 5 sbaglio solo il primo,Andrea e Guy fanno lo stesso;passiamo al tiro con l'Arco,ho provato ad imbracciare un arco quando avevo 15 anni per una volta sola,5 frecce,la prima addirittura fuori dal bersaglio,le altre intorno al centro.Passiamo al Sudoku,mai fatto,Guy e Andrea hanno un po di conoscenza,riesco a fare 2 facili,chiudiamo le prove a punti divertendoci.Riprendiamo le nostre VTT direzione bivacco 8 km 163mt +,pensavo fossero finite le salite invece ancora su e giù.Arriviamo al bivacco verso le 21,00 siamo sopraad un altipiano,lasciamo le VTT e andiamo a prendere le borse che avevamo consegnato alla mattina.Ci sarebbe da montare la tenda ma visto la temperatura decidiamo di dormire...poco o niente sotto le stelle,visto che il programma prevede sveglia alle 23,55!Ben organizzato il bivacco con possibilità di fare anche la doccia.Dopo la stessa ci proiettiamo sul cibo,grande fame,mangiamo e ci prepariamo per la notte.. sono le 22,30 circa e prendo sonno,ore 23,55 sveglia passano gentilmente con un reveille-toi!colazione nonostante abbiamo mangiato da poco ho fame e mangio ancora.Briefing tecnico e alla 1,00 partenza in VTT lampada frontale sul casco e faro a led sul manubrio,inizialmente la strada è abbastanza percorribile senza difficoltà,più avanti diventa dura,siamo partiti tutti insieme,il traffico sullo sterrato genera molta polvere,la difficoltà maggiore è nella guida visto che non si riesce ad anticipare le traiettorie con lo sguardo,la visibilità è ridotta a pochi metri,comunque bello e divertente.Arriviamo al punto di partenza della C.O. notturna,sono circa le 2,00 di notte,mappa e decidiamo la strategia tempo max h 4,30 minimo h 3,30,quali balise andare a cercare in base alla distanza e al valore.Iniziamo a prendere le prime balise,in base alla vicinanza tra loro e il valore delle stesse;troviamo anche la balise più difficile dal valore che gli hanno dato,tutto il percorso decidiamo di farlo in marcia,molto bello attraversiamo,boschi e radure seguendo non i sentieri ma la bussola,nella notte incontriamo anche un cinghiale fortunatamente tranquillo,ci guarda con fare sornione non accenna a nessun attacco;dopo circa 3 ore di C.O. decidiamo di finire la stessa nel tempo minimo di h3,30.Arriviamo al cambio dove avevamo lasciato le bici la notte oramai è giorno,ristoro,mangiamo e riprendiamo le VTT 19km 416mt+,tanto per non annoiarsi,molta discesa tecnica e falsipiani,percorso veloce e pedalabile su sterrato in bici anche parecchio fresco quasi freddo.Arriviamo al punto cambio accompagnati dal sole che si alza davanti a noi con riflesi bellissimi sulla campagna circostante.Lasciamo le bici e iniziamo l'ascesa ci aspetta un trail di 8,5km e 396mt+,l'inizio è quasi da skyrace salita intensa su pietre e massi sporgenti,arrivati sul culmine continuiamo sul plateau nei boschi,per poi scendere nella campagna sottostante e risalire sul'altro versante,il percorso è balisato ma ad un certo punto ci perdiamo insieme ad altre 2 squadre,ritrovata il giusto percorso risaliamo sul colle,sono circa le 8,00 della mattina,scendiamo al punto del cambio.Riprendiamo le VTT direzione Tirolyenne o zip-line in inglese,in Italiano Teleferica,ancora 8,5km di VTT sempre con i soliti saliscendi,appena dopo aver ripreso la VTT seguiamo il sentiero e incontriamo il solito cartello discesa pericolosa,si ma pericolosa a piedi!!Bici in spalla e discesa....
Arriviamo al punto Tirolyenne,è un attività che non da punteggio ma solo penalità(nel senso che è un attività obbligatoria e chi non la fa viene penalizzato)consiste nell'attraversare un canyon agganciati con un inbragatura ad una carrucola che scorre su di un cavo d'acciaio,il funzionamento è dato dal fatto che il punto d'arrivo è più basso di quello di partenza,il canyon è lungo 300 mt e siamo sospesi ad un 'altezza di 280mt,arrivati dall'altra parte ci si sposta e con lo stesso sistema si torna sul versante iniziale;molto divertente.Dopo la prova riprendiamo le VVT a questo punto dobbiamo solo tornare al centro dove è posto l'arrivo,mentalmente ci rilassiamo,ma non è finita ... gli ultimi 3,5km di bici sono conditi da salite e discese con passaggi molto tecnici!! arriviamo alle 11,00 circa della domenica mattina.Bellissima ed entusiasmante esperienza,intensa,ben 22 ore di gara con solo 3 ore di stop al bivacco notturno.Un insieme d'immagini e sensazioni forti,vissute intensamente,per mettere a fuoco tutti i ricordi ho avuto bisogno di qualche giorno.Ringaziamenti e complimenti agli organizzatori,una gran bella gara,organizzata in modo esemplare con tanti volontari lungo tutto il percorso a presidiare lo stesso giorno e notte.
Grazie a Guy,Andrea e Claude per la bella gara fatta insieme,a Guy e Fernand per l'ospitalità e l'amicizia loro e delle rispettive famiglie.



Dimenticavo classificati al 20° posto su 57 equipe iscritte,con una penalità del 25% in più sui tempi di ogni prova.
Senza probabile tra le prime 10.

martedì 7 giugno 2011

Novecollirunning 2011



21 Maggio 2011,
uno degli obiettivi più importanti di tutta la stagione 2011,una bellissima gara a cui sono molto affezionato per tanti motivi,ogni anno si ritrovano gli amici ultramaratoneti.Mario Castagnoli ideatore della stessa e deux machina organizzativo.
Ricordi bellissimi delle edizioni precedenti;anche se l'ultima 2010 non era stata positiva mi sono fermato al 100km circa.
Nel 2008 alla mia prima,seguito da Beatrice con il pancione al 6 mese di Emma,chiuso in 13° posizione.
2009 grande caldo alla partenza c'erano 36 gradi e grande prestazione chiuso al 7°posto!
Quest'anno amici al seguito,amici in assistenza,amici che corrono,grande e bella famiglia di faticatori indomiti.
Si parte con il caldo e il sole,sono sereno e umile,nessuna velleità di tempo o posizione,giusta andatura dietro l'auto apripista fino a Cesena,i primi 20k passano tranquilli chiaccherando in gruppo,dopo il ristoro comincia la prima ascesa il primo colle il "Polenta"salgo tranquillo,scollino e arrivo al 30km Fratta terme,primi sentori di crisi... dolori ai muscoli addominali,crampi,contraggo gli stessi e cerco di distrarre il cervello,continuo allo stesso ritmo;al 40°km accuso dolori forti al fegato,i pensieri sono negativi,Andrea e Maurizio che mi assistono mi guardano perplessi,mi dico si vede che sto male ... a Meldola crisi,mi fermo a bere,guardo in faccia Andrea e gli dico che sono in crisi nera,sto male i dolori al fegato e agli addominali sono molto forti,dico a lui e a me stesso non posso essere in crisi già adesso ... mi autoconvinco che passerà e riparto,soffro ancora per un po di tempo,poi piano piano passa,ricomincio a correre bene,i pensieri cattivi sono messi in disparte,adesso sto bene corro e recupero diverse posizioni al secondo colle Pieve di Rivoschio passo tranquillo,arrivo al cancello Andrea mi fà un massaggio e riparto,scendo a San Romano senza problemi fino alle prime rampe del "Ciola" il 3° colle,qui accuso dolori allo stomaco,comincia la sofferenza non riesco più ad ingerire niente,vomito,continui conati con stomaco chiuso, corro e cammino,arrivo alla sommintà del Ciola,sono un rottame,penso comunque che adesso ci sarà la discesa molto lunga fino a Mercato Saraceno,ma le cose non vanno come speravo,non riesco a correre,mi fermo spesso anche in discesa un calvario,oramai sono nelle retrovie,mi hanno passato in tanti,è sceso il buio con Andrea facciamo 2 calcoli sui cancelli sono ancora in anticipo ma messo così non ci sono speranze di arrivare a Cesenatico l'unico obiettivo che avevo,trascinarsi ancora per chiudere più avanti non ha senso.
Salgo in auto a pochi metri da Mercato Saraceno.
Lascio dopo circa 75/76 km.
Una disfatta sopratutto fisica.
Non tutte le ciambelle escono con il buco,per fare queste gare devi essere preparato e pescare la giornata giusta.Non lo era ma finire così non me lo aspettavo.
Dura la lezione ma molto educativa!!
Un altra scoperta di me stesso,introspezione mentale e fisica.
Se devo essere sincero,sono le sconfitte che ti modellano e ti fanno crescere,
chiaro non corro per queste,ma sono una costante che ti tiene sempre con i piedi per terra.In un momento di freddezza e considerando tutto il mio percorso posso affermare che sono contento di fallire alcune volte.

sabato 14 maggio 2011

Skyrace Dario&willy & Powerman duathlon lungo Valmadrera















Nella lunga e difficile trasformazione in multiatleta, Il comprensorio del Lago di Lecco e la cittadina di Valmadrera,mi hanno dato la possibilità di provare 2 gare diametralmente differenti con 2 mondi di atleti e partecipanti con visioni e approcci diversi.
Il 1 Maggio la skyrace Trofeo dario&willy http://www.trofeodarioewilly.it/
14 km dislivello 1347+ e 1014-
Coinvolgo Andrea,Marietto e Pasquale anche loro FREE MIND TEAM ed ex rugbisti. ritrovo a Valmadrera al centro giovanile,giornata stupenda,sole e temperatura ottimale,ambiente di atleti abituati alla montagna,fisici asciutti e brevilineei,sguardi da montanari,si vede che non siamo abituè delle corse in montagna sopratutto per la corporatura... partiamo in fondo al gruppo,la strategia ... è salire al proprio passo,poi a tutta in discesa,io e Marietto (forte atleta alla prima esperienza di Skyrace)ci stacchiamo subito da Andrea e Pasquale anche loro alla loro prima skyrace che procedono ad un passo più lento,dopo aver passato alcune vie del paese cominciamo l'ascesa al rifugio SEV sul sentiero, innesto la ridotta e di buona lena salgo costante,Marietto ha un passo più veloce ma decide di fare la gara insieme a me;
piano piano recuperiamo posizioni e arriviamo al rifugio in circa 1 ora,si attraversa il monte con dei saliscendi tipo mangiaebevi,per poi arrivare in cima dove si apre uno spettacolo bellissimo sui laghi sottostanti e su tutta la zona,corriamo lungo la costa fino al punto più alto,scolliniamo,la discesa è la mia gara,mi butto a tutta senza timore,più scendo veloce più sale l'adrenalina,l'attenzione sale,basta una distrazione e sei per terra ...!alcune parti sono tecniche e molto divertenti.
Arriviamo alla Chiesetta di S. Tommaso in 2,07(migliorato il tempo confronto l'anno passato di 12 minuti)Marietto avrebbe potuto fare meglio ma a preferito farla insieme a me,bella gara bell'ambiente,Pasquale e Andrea chiudono bene anche loro,il ricordo e la soddisfazione la porteremo con noi per alcuni giorni grazie ai dolori muscolari ai quadricipiti dettati dalla discesa fatta a gran velocità.
Domenica 8 maggio sempre a Valmadrera,Powerman duathlon lungo 10corsa+75bici+10http://powermanitaly.spartacusevents.it/
corsa.
primo duathlon lungo (l'anno passato avevo provato uno sprint)completamente diverso l'ambiente,professionale ed organizzato,il livello è molto alto con atleti pro,bella giornata,


mi guardo in giro l'ambiente per me è una novità,abituato alle ultramaratone con gente molto umile e alla mano,qui l'approccio è di quelli con mega biciclette superprofessionali,attrezzatura tecnica ultima novità,gli atleti sono tutti belli e curati nei particolari e nell'abbigliamento,in perfetta forma fisica(come estetica sembrano tutti pro)preparo la bici e la porto in zona cambio,i miei obiettivi sono di finire sotto 1)portare a termine la gara (non ho mai fatto gare in bici e ho solo un duathlon sprint alle spalle,2)finire sotto le 5 ore,3)non arrivare ultimo accompagnato dalla scopa.Naturalmente è la bici il punto di domanda con un percorso molto selettivo e una salita di 12 km circa denominata "Nesso",parto al mio passo di corsa sto bene e non faccio fatica,termino i primi 10km in 41 minuti circa,zona cambio prendo la bici e via,sono solo(in questa gara vige il regolamento "no draft" vietato stare in scia)vado al mio passo lento... ad un certo punto mi supera un concorrente e lo tengo come punto di riferimento avanti a me a circa 20 mt,fino a Bellaggio come doppiamo la punta del lago non riesco a tenere il suo passo,il percorso è mosso con diversi saliscendi abbastanza impegnativi,mi sorpassa un altro e con lui faremo un tira e molla fino a Nesso dove comincia la Salita,a quel punto vengono fuori i veri valori e per tutta la salita sarò superato dai ciclisti veri!procedo al mio passo,anche perchè non potrei fare altrimenti ... e salgo,salgo è veramente lunga ... arrivo alla colma di sormano in poco più di un ora,scollino e anche qui in discesa mi butto ... recupero gli ultimi che mi avevano sorpassato e cerco di arrivare senza esagerare,per averne ancora un pò per gli ultimi 10km di corsa. Dopo la discesa di Onno faccio gli ultimi km lungo il lago,arrivo in zon acambio e via di corsa,non ho problemi muscolari,procedo bene al mio passo,anzi incrociando gli altri,li vedo affaticati.chiudo in h 4,54 centrando tutti gli obiettivi.
Bella gara ed esperienza,sicuramente da rifare...magari con un pò di km in più nelle gambe con la bici.