Novecollirunning 2011



21 Maggio 2011,
uno degli obiettivi più importanti di tutta la stagione 2011,una bellissima gara a cui sono molto affezionato per tanti motivi,ogni anno si ritrovano gli amici ultramaratoneti.Mario Castagnoli ideatore della stessa e deux machina organizzativo.
Ricordi bellissimi delle edizioni precedenti;anche se l'ultima 2010 non era stata positiva mi sono fermato al 100km circa.
Nel 2008 alla mia prima,seguito da Beatrice con il pancione al 6 mese di Emma,chiuso in 13° posizione.
2009 grande caldo alla partenza c'erano 36 gradi e grande prestazione chiuso al 7°posto!
Quest'anno amici al seguito,amici in assistenza,amici che corrono,grande e bella famiglia di faticatori indomiti.
Si parte con il caldo e il sole,sono sereno e umile,nessuna velleità di tempo o posizione,giusta andatura dietro l'auto apripista fino a Cesena,i primi 20k passano tranquilli chiaccherando in gruppo,dopo il ristoro comincia la prima ascesa il primo colle il "Polenta"salgo tranquillo,scollino e arrivo al 30km Fratta terme,primi sentori di crisi... dolori ai muscoli addominali,crampi,contraggo gli stessi e cerco di distrarre il cervello,continuo allo stesso ritmo;al 40°km accuso dolori forti al fegato,i pensieri sono negativi,Andrea e Maurizio che mi assistono mi guardano perplessi,mi dico si vede che sto male ... a Meldola crisi,mi fermo a bere,guardo in faccia Andrea e gli dico che sono in crisi nera,sto male i dolori al fegato e agli addominali sono molto forti,dico a lui e a me stesso non posso essere in crisi già adesso ... mi autoconvinco che passerà e riparto,soffro ancora per un po di tempo,poi piano piano passa,ricomincio a correre bene,i pensieri cattivi sono messi in disparte,adesso sto bene corro e recupero diverse posizioni al secondo colle Pieve di Rivoschio passo tranquillo,arrivo al cancello Andrea mi fà un massaggio e riparto,scendo a San Romano senza problemi fino alle prime rampe del "Ciola" il 3° colle,qui accuso dolori allo stomaco,comincia la sofferenza non riesco più ad ingerire niente,vomito,continui conati con stomaco chiuso, corro e cammino,arrivo alla sommintà del Ciola,sono un rottame,penso comunque che adesso ci sarà la discesa molto lunga fino a Mercato Saraceno,ma le cose non vanno come speravo,non riesco a correre,mi fermo spesso anche in discesa un calvario,oramai sono nelle retrovie,mi hanno passato in tanti,è sceso il buio con Andrea facciamo 2 calcoli sui cancelli sono ancora in anticipo ma messo così non ci sono speranze di arrivare a Cesenatico l'unico obiettivo che avevo,trascinarsi ancora per chiudere più avanti non ha senso.
Salgo in auto a pochi metri da Mercato Saraceno.
Lascio dopo circa 75/76 km.
Una disfatta sopratutto fisica.
Non tutte le ciambelle escono con il buco,per fare queste gare devi essere preparato e pescare la giornata giusta.Non lo era ma finire così non me lo aspettavo.
Dura la lezione ma molto educativa!!
Un altra scoperta di me stesso,introspezione mentale e fisica.
Se devo essere sincero,sono le sconfitte che ti modellano e ti fanno crescere,
chiaro non corro per queste,ma sono una costante che ti tiene sempre con i piedi per terra.In un momento di freddezza e considerando tutto il mio percorso posso affermare che sono contento di fallire alcune volte.