World’s Toughest Race: Eco-Challenge Fiji

Sapete che ogni tanto sparisco, e spengo il cellulare. Chi mi è vicino sa che significa una cosa sola: vivo l’avventura, sperduto in qualche pezzo di terra selvaggia a fare gare folli insieme a una manica di disperati. Oggi, in anteprima su Amazon Prime Video, grazie alla potenza di una produzione cinematografica, potrete vivere da spettatori la gara-spedizione che io e il #TeamFreeMindItalia abbiamo affrontato l’anno scorso nelle Fiji. La Eco-Challenge Fiji è stata definita la competizione più dura al mondo, e in effetti ci hanno messo alla prova. Noi - come per tutte le adventure race a cui partecipiamo - eravamo l’unico team italiano in gara, tra le 66 squadre provenienti da 30 nazioni. Hanno girato una serie televisiva di 10 episodi, presentata da Bear Grylls, quello di “L'ultimo sopravvissuto” o “Men vs Wild” per intenderci, e prodotta da Mark Burnett, ideatore e produttore di “Survivor”.

E visto che dovevano tirarci fuori uno show, sono stati particolarmente duri: una gara non-stop della durata di 11 giorni, 670 chilometri tra giungla, oceano, fiumi.

Nello show non vedrete il Free Mind, la produzione ha scelto di seguire da vicino solo pochi team, ma vi farete sicuramente un'idea di cosa sia un'Adventure Race.

Per chi non lo sapesse, si tratta di gare-spedizioni che si affrontano con team misti di quattro persone in ambienti naturali remoti e spesso inaccessibili. Sono competizioni multisport, in cui la corsa si alterna col trekking, la canoa, il rafting, l'arrampicata, il nuoto, la mountain bike. Hanno una durata media che varia tra i 5 e gli 8 giorni, e si affrontano in autosufficienza idrica e alimentare.

Sono esperienze estreme: sforzi esagerati, mancanza di sonno, condizioni ambientali avverse. Ci si misura con una natura impetuosa. E con le proprie fragilità, messe a nudo dalla stanchezza, dal pericolo, e dalle crisi degli altri componenti del team.

E allora, perché farlo?

Sei completamente “into the wild”, la sensazione che provi è di essere un esploratore, di percorrere vie in cui l’umanità non ha lasciato traccia. Angoli di mondo ancora vergini, che non conoscono il rumore del motore a scoppio e i fili della corrente. Ogni volta è la sfida dei limiti: sono quelli di tempo imposti dalla gara, quelli del tuo corpo stremato, che vuole fermarsi, quelli della natura mai addomesticata. È scoprire dentro di sé risorse inaspettate, tracciare un equilibrio tra i picchi adrenalinici e le crisi. E poi tornare, al mondo “reale”, e ricordarsi chi siamo.

Siete curiosi? Qui trovate la serie: https://bit.ly/WorldSToughestRace